venerdì 10 agosto 2012

La Fine della Galassia: Capitolo 2


Ecco a voi il secondo capitolo de La Fine della Galassia:

L'Alabarda dell'Imperatore arrivò a destinazione dopo due settimane. Un periodo realtivamente lungo se si considerano i tempi dei viaggi warp. Valdor era seduto su una grossa sedia dorata, come la sua armatura "Generale, è da molto tempo che non la vedo. L'ultima volta è stata durante l'Era dell'Apostasia"
"Impegni urgenti, mio caro Hoolis. Ma sono tornato dopo le ultime notizie" il viso del Generale Valdor s'incupì "Ormai possiamo fidarci di pochissimi individui. Durante l'Eresia di Horus ho combattuto al fianco del Primarca Leman Russ su Prospero. Ora persino loro ci hanno tradito mettendosi al servizio di quegli esseri orribili" Valdor si alzò dalla sedia con fare deciso. Hoolis notò delle nuove cicatrici sul suo volto e nuovi nomi sulla sua armatura, segno che non aveva passato 4000 mila anni a riposarsi "ci dobbiamo muovere. Siamo arrivati a destinazione e ci aspetta uno scontro tra navi prima dello schieramente a terra. Se riusciamo potremmo anche abbordare la nave principale nemica" Hoolis annuì, poi una voce uscì dall'altoparlante "parla il Comandante dell'Alabarda dell'Imperatore. I piloti dei caccia si preparino allo schieramento in orbita. Gli uomini a terra si dispongano verso i portelloni a sinistra della nave, pronti ad abbordare" Valdor fece un cenno e si mossero secondo i comandi. In realtà il Generale era un Sommo Signore della Terra, appena ritornato in carica, ed era stato lui a dare l'ordine della disposizione dei soldati a terra, ma aveva lasciato l'annuncio al comandante della nave. I due Custodes videro le truppe imperiali muoversi ordinatamente sotto gli ordini dei sergenti. C'era un'intera compagnia di Guardia Imperiale in movimento sulla nave, circa un centinaio di Cavalieri Grigi e altrettanti Custodes. Però non sapeva ci fosse un inquisitore sulla corazzata. Lo vide spuntare dall'angolo di un corridoi, ponendosi qualche metro davanti a loro. Il cappello a tesa larga, il lungo giaccone, la pistola inferno e la spada potenziata lo identificavano perfettamente come un inquisitore dell'Ordo Hereticus. Valdor era impassibile alla sua presenza, ma Hoolis era teso. Un po' sudore gli imperlava la fronte, preoccupato nel ricordare le parole di Guro. Raggiunsero i grossi portelloni, restando nei pressi di una Thunderhawk dei Cavalieri Grigi "Valdor, sei arrivato prima di me" Hoolis e il generale si volsero, quest'ultimo sorrise "Gran Maestro Garro, è bello ogni tanto trovare un coetaneo" l'armatura del Gran Maestro risplendeva di riflessi blu, quasi come Libertas, la sua grande spada potenziata a due mani "per me è lo stesso, anche se io ho sempre un coetaneo che mi accompagna".
"sta bene?"
"tutto sommato sì, solo qualche pensiero cupo ogni tanto sulla sua vecchia legione" Hoolis non capiva minimamente di che persona stessero parlando, oltre a non avere mai visto il Gran Maestro Garro in vita sua "sarà meglio che saliamo sulla Thunderhawk. Aspetteremo che la nostra flotta faccia cedere gli scudi planetari, poi entreremo nell'atmosfera e tutte le truppe e i veicoli sbarcheranno, attaccando la città" spiegò Valdor "il piano era stato diffuso ieri" disse Hoolis "Sì, ma era giusto per rammentarlo" attraversarono l'interno del velivolo da trasporto, sentendo il rumore prodotto dalla ceramite contro l'acciaio. Garro e Hoolis si sedettero e si allacciarono le cinture, mentre Valdor entrò nella cabina di pilotaggio andando a parlare con il Techmarine pilota. Altri Custodes salirono sulla Thunderhawk e i posti restanti furono interamente riempiti da Cavalieri Grigi. I portelloni della Thunderhawk si chiusero automaticamente con uno scatto, le luci rosse interne si accesero, il Techmarine aziono i motori e, dopo aver aspettato l'apertura dei portelloni della corazzata, decollò. Intorno ad essa numerosi altri velivoli identici, Marauder pronti a devastare i caccia nemici e Arvus trasportanti le truppe imperiali. Iniziò così la prima fase dell'invasione del pianeta Tyrant.

Il Marauder accelerò uscendo dall'Alabarda dell'Imperatore. La sua livrea personale blu scura con stelle bianche e azzurre lo rendeva difficile da individuare e per questo il bombardiere era stato chiamato "Nativo delle Stelle". Vide davanti a sé una nave grande quanto la corazzata alleata, una flotta uguale a quella imperiale, ma velivoli diversi "Traditori" disse tra sé e sé Rios. Mise il vox sul canale 3 "Mac, l'auspex me ne segna otto nelle vicinanze, ma non vedo nulla qui" solo rumore di sottofondo, nessuna risposta "Mac, mi senti? Non abbiamo tutto il tempo" appena finì di dire quelle parole, tre Hell Blade gli passarono sopra scuotendo leggermente il Marauder "dannazione, dovrò fare da solo" spinse in avanti, poi virò all'indietro posizionandosi dietro gli Hell Blade. Le sue modifiche al bombardiere avevano reso la torretta con due cannoni laser manovrabile dal pilota, senza il bisogno di un artigliere. Puntò le armi contro un Hell Blade e sparò, ma lo mancò perché un istante prima si era spostato uscendo dal suo campo visivo. Si lanciò all'inseguimento del primo Hell Blade, singolarmente avrebbe avuto più facilità ad abbatterli. Il nemico fece una lunga sequenza di virate e rotazioni mirate a confonderlo, ma i suoi occhi non lo perdevano di vista e ogni tanto riusciva a sparare qualche colpo, anche se la velocità del suo bersaglio era sorprendente e nulla andava a segno. Dopo vari tentativi falliti, una salva laser centrò il motore dell'Hell Blade facendolo esplodere. Si mosse lesto verso il basso evitando così i rottami per poi andare alla ricerca di un altro nemico. Il vox finalmente diede segni di vita "a tutti i bombardieri Marauder, dirigetevi verso i generatori di scudi planetari e distruggeteli nel minor tempo possibile. Poi scendete in atmosfera, seguite i trasporti Thunderhawk e Arvus e attendete nuove istruzioni" il collegamento si richiuse subito senza dare possibilità di risposta, ma di questo non si preoccupò. Sulla sua mappa comparvero dei segnali blu lampeggianti, i generatori. Raggiunse il più vicino e iniziò a tempestarlo di salve laser. Si avvicinò di più, potendo osservare la sua forma circolare con placche di plastacciaio aggiuntive. Presto nuovi alleati si aggiunsero a lui, ma arrivarono altrettanti velivoli nemici a cercare di impedirgli di distruggere il generatore. A detta di una corta comunicazione vox, quello dove si trovava era il generatore più importante e come se non bastasse il più protetto. Intorno a lui esplodevano colpi, amici e nemici. Schivò un missile virando verso destra e subitò dopo evitò la collisione con un Hell Talon spostandosi in alto. Ricominciò a sparare verso il suo obiettivo, ma una strategia attuata da due Marauder alleati lo incuriosì. Uno sganciava le bombe e aspettava che si avvicinassero al generatore e in seguito il secondo sparava con il laser alla bomba, facendola esplodere e provocando ingenti danni. Decise di imitarli e si avvicinò sganciando quattro bombe, dopotutto avevano detto di distruggerlo il prima possibile. Stessa cosa fecero due altri bombardieri e così dodici bombe vicine l'una all'altra si stavano lentamente avvicinando al generatore. Altri piloti, invece, eseguivano manovre in tondo impedendo agli Hell Talon ed Hell Blade di avvicinarsi. Infine un colpo di cannone laser esplose una bomba, attivando una reazione a catena che fece saltare in aria anche le altre undici. I bombardieri si sparpagliarono per allontanarsi dall'esplosione ed evitare di essere coinvolti. Rios diede uno sguardo al generatore e lo vide con un enorme foro che emetteva scariche elettriche azzurre. Probabilmente gli altri generatori erano stati distrutti prima perché, appena loro ebbero finito, gli scudi planetari si dissolsero. Guardò per un'ultima volta la maestosa forma dell'Alabarda dell'Imperatore dopodiché entrò in atmosfera. Per qualche momento sentì molto caldo e il Marauder tremare.

2 commenti:

  1. Ok, il Marauder è integro ed entra nell'atmosfera. Tremare va bene, ma se il pilota sente caldo, qualcosa davvero non va. ^^
    Inoltre, gli hell blade sono intercettori, perchè si fanno ingaggiare singolarmente? Perchè passano sopra il Marauder senza ingaggiarlo visto che gli sono in coda?
    Queste le incongruenze. Poi una questione stilistica: perchè hai tolto al povero rios l'artigliere? Non sarebbe stato più avvincente lasciarglielo e scrivere i dialoghi tra i due durante la battaglia?

    Davide.

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    1. Purtroppo non me ne intendo di aeronautica, quindi non sapevo che se il pilota sentisse caldo qualcosa non andasse e di altre cose riguardanti le tattiche aeree. Terrò tutto a mente per le prossime volte.
      La scelta dell'artigliere l'ho fatta perché volevo focalizzare l'attenzione sul pilota.

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