lunedì 13 agosto 2012

La Fine della Galassia, Capitolo 3



Ecco il Terzo Capitolo de La Fine della Galassia:

Mentre camminava, Avelor si guardava intorno. Tyrant era un pianeta civilizzato, pieno di città fiorenti, ma ora il paesaggio era nettamente diverso. Numerose colonne di fumo salivano da terra, molti edifici erano crollati o di essi era solo rimasto qualche muro e infine c'erano veicoli civili incendiati e cadaveri umani sparsi per le strade. Vide un gran numero di velivoli nemici in lontananza mentre stavano entrando nell'atmosfera. Avevano quindi distrutto i generatori di scudi planetari, ma questa era cosa da poco. Diede un'occhiata anche ai suoi compagni, marine di ogni genere formavano il nerbo dell'armata, ma poi dietro di loro c'erano veicoli pesanti e un intero squadrone di Decimator. Quest'ultimi non li aveva mai visti, ma ora si meravigliava della loro stazza. Persino più grossi di un antico Dreadnought Contemptor, i loro occhi risplendevano di viola intenso e i raggi convertitori emettevano un forte ronzio. Oltre agli Angeli Sanguinari, su Tyrant erano stati inviati i Lupi Siderali e i Draghi Neri, due capitoli altrettanto specializzati nei combattimenti ravvicinati "hai visto come discutono i primarchi?" chiese retoricamente Marius, il suo compagno di squadra equipaggiato con armatura MkVI Corvus, reattore dorsale e un paio d'artigli fulmine "Come è tornato Russ?" chiese Avelor con voce più bassa "ho avuto occasione di discutere sul modo migliore di uccidere una guardia imperiale con un Lupo Siderale, così ne ho approfittato per parlare del loro passaggio al giusto lato del campo. Gli Dei del Caos li hanno illuminati, dicendo che il tanto atteso Tempo del Lupo era arrivato. I Lupi Siderali si sarebbero potuti ribellare ai modi di fare dell'Inquisizione, non sarebbero più stati discriminati per non seguire il Codex Astartes e Russ sarebbe tornato per guidarli. Pochi giorni dopo, Russ comparve davanti alla fortezza-monastero dei Lupi Siderali, con le sembianze di un grande demone dal pelo rosso scuro, arti possenti, viso più simile a quello di un lupo e occhi ardenti. I suoi marine lo stavano aspettando, pronti a servirlo con le loro nuove armature dalla tonalità più scura. Anche Russ portava già le sue parti di armatura di quel nuovo colore"
"interessante, diventiamo sempre più forti" commentò Avelor restando con lo sguardo fisso in avanti.
"mi ha detto pure che ora molti più Lupi Siderali sono sotto gli effetti del particolare Wulfen"
"ne ho sentito parlare"
"e dei Draghi Neri sai qualcosa, Avelor?"
"sono un capitolo degno di stima, il loro seme genetico appartiene alla ventunesima fondazione, quindi era destino che si convertissero presto o tardi. Quella sporca inquisizione condanna quasi ogni capitolo di astartes per minime cose. Presto moriranno tutti quei bastardi" Marius annuì, poi fece cenno ad Avelor indicando un punto lontano a ore dieci. Anche gli altri lo avevano notato e subito iniziarono a sparare alle forze imperiali in avvicinamento "Decimator, sparate!" i grossi costrutti demoniaci emisero raggi di pura energia, disintegrando un intera squadra di fanteria imperiale "Angeli Sanguinari, mostrate a Khorne quanto sangue potete versare!" urlò Sanguinius "Sangue per il Dio del Sangue!" Marius fece un possente salto, planando grazie ai reattori, atterrando con gli artigli fulmine conficcati nelle teste di due guardie imperiali. Avelor sparò con il fucile termico, incenerendo il cranio di un Cavaliere Grigio troppo spavaldo. La battaglia proseguì tra i resti della città, con truppe caotiche che assaltavano brutalmente i loro nemici. Gli Angeli Sanguinari strappavano arti e teste, i Lupi Siderali recidevano le arterie e laceravano le carni con i morsi e i Draghi Neri infilzavano violentemente con le loro escrescenze ossee. Il tutto era contornato dall'enorme mole di fuoco delle armi. Sanguinius ribaltò un automobile distrutta, abbattendo dei Cavalieri Grigi che stavano uscendo da un vicolo. Un altro cercò di colpirlo con un martello, ma prima che lo sfiorasse, lui gli trapassò il primo cuore "noi abbiamo due cuori stupido!" gridò il ferito "lo so, ma così c'è più sangue. E poi se ti avessi trapassato la testa, il tuo teschio sarebbe diventato inutile" seguì una risata che raggelò il sangue del Cavaliere Grigio, poi la testa di quest'ultimo finì sulla strada, sgorgante sangue. Il Primarca riprese la sua strada, abbattendo i muri, schiacciando i nemici e facendo sprizzare sangue ovunque "aaaah!!! Quando l'Imperatore mi avrebbe permesso di sfogarmi così? Mai! E invece ora vengo ripagato per farlo!" era esaltato, arrivò pure a strappare metà corpo ad un Custodes disattento mangiandoselo. Scagliò la restante parte del lealista contro un suo compagno, ribaltandolo a terra. Degli Assaltatori si lanciarono a piedi uniti contro delle guardie, sfracellandole a terra, per poi saltare da un palazzo all'altro uccidendo occasionalmente i nemici. Avelor guardò Sanguinius e vide la sua espressione, sorrideva.

Era appostato su un'altura, la confusione regnava davanti a lui, il suo fucile di precisione in cerca di bersagli importanti o immobili "Tito, tutto bene lassù?" disse la voce trasmessa dal vox "Sì, ragazzo, va sempre tutto bene" sparò un colpo preciso alla testa di un Terminator senza elmetto, vedendolo cadere a terra alzando la polvere sulla strada "Terminator Sergente abbattuto" Spostò l'occhio dal mirino, ricaricò in modo fulmineo poi tornò in postazione. Uno dei Terminator era chino nel tentativo di soccorrere il suo sergente "attaccatura dello spallaccio destro spostato in uno dei Terminator" disse Tito prima di sparare e far saltare lo spallaccio del Terminator. Quest'ultimo rimase scosso, non conscio di quale fosse il suo nemico "poi mi spiegherai come fai ad individuare certe cose" disse il ragazzo ancora tramite il vox "dopo aver passato anni a chiacchierare con loro, una guardia imperiale come me impara come si comportano, i loro punti deboli, come combattono" con un colpo fece saltare pure l'elmetto, poi con una ricarica dalla velocità impressionante, sparò nuovamente e lo centrò in testa "Terminator abbattuto" uno dei marine traditori guardò verso la sua direzione. Pensò fosse un caso, non potevano averlo visto. Si sbagliava. Il portatore del Lanciamissili Ciclone fece fuoco verso di lui "merda" scattò dalla sua posizione correndo dalla parte opposta ai Terminator. Si mise il fucile in spalla, corse più lontano possibile, ma l'esplosione dei due missili lo sbalzò ugualmente. Sbatté contro una roccia ferendosi una coscia. La sua posizione non gli permetteva di vedere il nemico, ma sapeva comunque che doveva sveltirsi o per lui sarebbe finita. Tamponò la ferita con una mano mentre con l'altra si issò in piedi. Una volta in equilibrio usò il pugnale per strappare un lembo di stoffa dalla mimetica e legarselo intorno alla ferita, riducendo l'emorragia "ragazzo, ho bisogno di rinforzi. I Terminator hanno trovato la mia posizione e sono rimasto ferito ad una gamba" "affermativo Tito, arriverà subito un Tauros a recuperarti. Cerca solo di non farti ammazzare nel frattempo" Tito proseguì, allontanandosi sempre di più. Sentì dei passi pesanti qualche metro dietro di lui, si voltò per un istante e li vide: Draghi Neri. I Terminator erano troppo lenti, quindi avevano spedito in avanguardia un gruppo di quei marine mutati in armatura potenziata. Nessuno di loro portava l'elmetto perché le corna gli impedivano di infilarlo, ma per loro non era un problema, aveva sentito che fossero soliti affilare le loro lame ossee. Uno di essi ruggì e corse verso di lui preparando le dita affilate. Prima che potesse arrivare ad uccidere Tito, un Tauros a tutta velocità rombò per un attimo a mezz'aria poi riatterrò sulle quattro ruote e investì il Drago Nero. Questo venne scaraventato all'indietro, ma non morì "eccoci. Si lasci prendere, la metto sul sedile del passeggero" disse la guardia imperiale addetta al cannone laser in torretta. Una volta caricato Tito, la guardia ritornò a manovrare il cannone laser e fece cenno al pilota di partire. Il Tauros sgommò e in seguito si buttò contro i Draghi Neri. Due vennero investiti e uccisi, provocando ammaccature al cofano, ma il traditore che prima aveva fallito nell'uccidere Tito, ora voleva vendetta. Egli saltò con agilità impossibile per un Astartes sul Tauros, atterrando davanti al cannone laser. Afferrò il collo dell'umano e con l'altra mano gli cavò gli occhi, ma poi spinse fino a far fuoriuscire le dita dall'altra parte della testa. Sulla mano del Drago Nero colò un rivolo di sangue, gettò il cadavere e si rivolse verso Tito, il quale gli stava puntando il fucile di precisione. L'Astartes ruggì nuovamente e con una manata furiosa fece volare il fucile via dalle mani di Tito "inchioda!" Il pilota lo guardò con sguardo interrogativo "inchioda se non vuoi che questo dannato assassino ti uccida!" il pilota si convinse, si resse bene al sedile e premette il freno con tutte le sue forze. Tito si era tenuto meglio che potesse, ma il dolore lo fece scivolare in avanti facendogli urtare violentemente il vetro. Il Drago Nero venne sparato in avanti, effettuando un volo che lo portò a farsi trapassare la spalla destra da uno spuntone di roccia. Rimase lì accasciato, il sangue uscente copioso dalla grossa ferita e probabilmente morto. Il pilota del Tauros si ricompose, guardò le condizioni critiche di Tito e infine riprese la sua corsa, diretto all'avamposto imperiale.

2 commenti:

  1. Nella prima parte ci sono un po' troppe descrizioni dell'equipaggiamento. Inoltre i combattimenti sono molto fumettistici, fammi capire: quello ti ha appena trapassato il cuore e tu ti metti a discutere di anatomia?
    Invece di qualità nettamente superiore la seconda parte. Davvero ispirato, con la giusta quantità di dialoghi e d'azione. Fa venire voglia anzi di saperne di più di questa squadra della GI.
    Davide
    Davide.

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  2. Mi sembra che i marines (cavalieri grigi e custodes compresi) muoiano troppo facilmente...a parte una guardia che ti smonta l'armatura sparando, direi difficile credere che le armature potenziate valgano così poco e che un automobile ribaltata possa anche solo impensierire dei Cavalieri Grigi...quoto il commento di Davide riguardo al trapasso del cuore e l'anatomia, molto forzato, poco realistico
    Saverio

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