lunedì 22 ottobre 2012

La Fine della Galassia, Capitolo 11


Era da un po' che non pubblicavo capitoli qui sul blog, quindi sfruttò l'occasione per farlo adesso. Se riesco, entro la fine di questa settimana finirò di pubblicare gli altri 5 capitoli che mancano al'appello e poi i capitoli verranno subito pubblicati anche qui appena scritti.


Il tempo si fermò per un momento e Tzeentch apparve davanti a Hoolis. Era grande più di un Titano Imperatore, possedeva molti arti di cui nessuno era uguale ad un altro e la sua grande bocca dentata proferì parola "prima che tu dia sfogo al tuo potere, voglio farti una proposta. Se mieterai molte vittime per me, otterrai il comando della Stirpe dei Mille. L'Imperatore ha ucciso brutalmente il Primarca Magnus il Rosso e ogni Stregone che comandava i Marine della Rubrica, quindi ora non posseggono una guida. Solo tu, unico mio servo dai poteri arcani rimasto, puoi riportare l'ordine nella Stirpe. Accetti?" Hoolis si sentì ancora più considerato. Il sommo dio gli offriva pure l'immediato comando di una forza immensa "accetto. Porterò la distruzione in tuo nome, e la conoscenza di ogni cosa mi consentirà di accumulare maggiore potere" il Dio del Caos annuì "e sia. Elimina coloro che ti hanno sottomesso da tempo immemore e avrai il comando" poi la gigante presenza si vanificò e il tempo riprese a scorrere senza che alcuno si rendesse conto della sua pausa. L'arrivo dei demoni proseguì, imperversando come tempesta sulla base imperiale. Le truppe nemiche non erano preparate ad un simile attacco e l'unica forza creata appositamente per uccidere i demoni era stata annientata, perciò il vantaggio volgeva dalla parte del Caos. Orrori Rosa saltellavano in modo bizzarro, dicendo frasi confuse con cui ottenevano fuoco e fulmini dalle loro mani contorte. Gli uomini cadevano in ginocchio, bruciando con fiamme azzurre sul corpo che consumavano ogni tessuto. Hoolis frantumò il terreno con un maglio, imprimendogli fulmini che fuoriuscirono di nuovo per trapassare il nemico e ucciderlo sul colpo. Le stregonerie si mescolavano in combinazioni assurde, ma efficaci. Numerosi furono i nemici che vennero mutati solo inalando la stessa aria dei Demoni, trasformandosi in Posseduti, Progenie o semplici Mutanti passati dalla loro parte. Più ne sconfiggevano e più si rafforzavano e più ne potevano sconfiggere, creando un circolo vizioso che portava l'annichilimento imperiale e l'ascesa del Caos su Tyrant. Hoolis era emozionato da tutto ciò, però doveva uccidere un bersaglio. Uno che valeva mille, se non milioni: Constantin Valdor. Gli occhi del Dreadnought si illuminarono nuovamente e il potere di Tzeentch gli offrì una visuale panoramica del campo di battaglia. Osservò scrupolosamente e infine lo localizzò, ritornando subito dopo alla sua normale vista e procedendo verso il suo nemico "bruciate bugiardi! Bruciate nelle fiamme della vostra menzogna" esclamò lui mentre scaraventava uomini e superuomini al suo passaggio. Valdor entrò nel suo campo visivo e lo puntò. I congegni interni del Dreadnought gli mostrarono la temperatura del suo corpo e il suo livello adrenale. Era alto, ma in un Custodes non significava paura, solo un semplice stimolante. Il tocco di Tzeentch iniziò ad essere evidente e muscoli dal colore sfumato dal blu al rosa carne iniziarono a formarsi tra i magli e il sarcophagus, creando sempre di più interi fasci muscolari e masse carnose che mutavano colore ad ogni secondo e tentacoli di varie dimensioni, percorsi costantemente da Fulmini Warp. Si avvicinò a Valdor e lo attaccò con i lanciafiamme montati sul carapace, anch'essi mutati cosicché sputassero fuoco azzurro. Il Generale si gettò di lato schivando il colpo, sorprendendo Hoolis, e successivamente cercò di colpirlo con la lancia dei Custodes. L'arma scalfì lo scafo del Dreadnought, ma non era minimamente abbastanza per provocargli dei danni "Hoolis?" chiese Valdor con grande stupore "esatto, falso compagno" rispose lui ribaltandolo a terra con un pugno. Il Caotico voleva vendetta, tutti gli avevano mentito per millenni e adesso poteva fargliela pagare "falso, mi hai mentito da sempre. L'Imperatore è il male, lui vuole solo che lottiamo in suo nome per l'eternità, non gli importa a quale costo" Valdor rispose alle sue affermazioni lacerando i muscoli appena creati "il dolore non fa più parte di me, è inutile" un Custodes cercò di intervenire in aiuto del suo comandante, ma Hoolis lo afferrò e lo stritolò con tutta la sua forza "pentitevi per avermi imprigionato qui, questo è ciò che meritate" sussurrò prima di lasciar cadere il cadavere sanguinante "tu hai permesso tutto" sentenziò riprendendo il discorso accusativo contro il Sommo Signore della Terra "tu mi hai nascosto la verità, convincendo gli altri a seguirti nella tua ignoranza" avanzò furiosamente e lo afferrò, cingendolo da petto a caviglie. Valdor tentò ancora sferrando un affondo verso l'elmetto del Dreadnought, ma tutto era inutile. I Fulmini Warp percorsero il braccio meccanico di Hoolis, gracchiando a contatto con Valdor, il quale dal dolore lasciò cadere la lancia "uno stendardo verrà montato sul mio scafo, e sulla punta verrà piantata la tua testa mozzata. Che serva da monito per i tuoi commedianti, il vostro spettacolo è giunto al termine" infine premette con tutta la potenza fornitagli dai pistoni, provocando lo sbriciolamento di armatura e ossa e la macellazione di muscoli e organi. Vagò per il campo fino a trovare uno stendardo caduto, strappò il drappo imperiale e dopo aver mozzato la testa del generale dei Custodes, piantò quest'ultima sulla punta e poi posò lo stendardo sullo scafo. I vari muscoli mutanti si estesero e avvolsero l'asta dello stendardo fissandolo perfettamente. Pura energia Warp scaturì da Hoolis e divenne concreta assumendo la forma di uno stendardo con il simbolo di Tzeentch "temete commedianti, perché Hoolis l'Ultimo Stregone vi muterà in barcollanti masse di carne".

L'Imperatore guardò il Fabricator General, il capo di tutto l'Adeptus Mechanicus e Sommo Signore della Terra, attualmente seduto su un grosso trono pieno di ingranaggi, pulsanti, cavi e tubi. Era incappucciato e il suo viso era completamente ricoperto da una maschera con respiratore nera, perciò non gli fu possibile vedere la sua espressione, anche se con le sue straordinarie capacità percepì il suo stato d'animo. Era scettico e dubbioso, ma al contempo curioso di capire cosa intendesse. Voleva delle prove, allora gliel'avrebbe date "le armi Gellar sono create appositamente per uccidere i demoni. Come le nostre navi sono ricoperte da campi Gellar, i quali respingono i demoni, lo stesso può avvenire con i nostri proiettili o le nostre armi laser. Le armi Relegatrici, come mi sono preso la libertà di chiamarle, sono armi che sfruttano la tecnologia dei motori per il viaggio Warp, ma quando vengono a contatto con un corpo solido creano minuscole fenditure Warp che vengono immediatamente occupate dalla parte della vittima che viene colpita, e appena questa parte passa attraverso essa si chiude senza dare il tempo che qualsiasi altra cosa entri o esca. Attualmente non posso mostrarle l'efficacia di un'arma Gellar perché per fortuna i demoni non sono sempre presenti, ma se mi fornisce un bersaglio posso mostrarle il corretto funzionamento di un'arma Relegatrice" continuò a percepire lo stato d'animo del Fabricator, ora maggiormente convinto, ma comunque ancora leggermente distaccato e bisognoso di una prova concreta "Prete delle Rune, fai posizionare il Servitore che hai a fianco in mezzo alla stanza" la frase fu detto nel tipico codice binario della lingua del Mechanicus, la Lingua-Technis, ma per quanto l'Imperatore fosse potente, non avrebbe capito nulla se non fosse stato dentro un corpo di un qualsiasi tecnoprete o uno skitarius, il nome in Lingua-Technis per indicare le loro guardie imperiali ingegnerizzate in vari modi. Il Prete delle Rune, il più basso grado tra i tecnopreti, obbedì e il Servitore si posizionò. L'Imperatore impugnò il suo nuovo Cannone d'Assalto Relegatore, uguale al modello standard, ma caricato a munizioni Relegatrici, poi si mise a una ventina di metri di fronte al Servitore "ora il Cannone d'Assalto Relegatore sparerà proiettili Relegatori e ogni parte del corpo che verrà colpita verrà direttamente trasportata nel Warp".
"Teremus, è strano che parli con la bocca. Di solito usi la Lingua-Technis in mezzo a noi. È più veloce, più sicura e non richiede l'utilizzo della bocca" per un attimo l'Imperatore si sentì colto alla sprovvista. Non sapeva nulla su Teremus, quindi con una risposta dagli argomenti troppo specifici avrebbe potuto tradire se stesso incappando in discorsi che il Magos non avrebbe mai affrontato. Ragionò velocemente, poi si rese conto che una cosa di Teremus la conosceva "mi scusi Fabricator General, da adesso in poi comunicherò normalmente. Dover usare l'Alto Gotico per parlare sulla Terra mi ha fatto perdere l'abitudine all'utilizzo della Lingua-Technis" il Sommo Signore era soddisfatto della sua risposta, se non fosse stato così avrebbe immediatamente pensato a un'altra frase con cui affievolire ogni sospetto "bene Teremus, ti perdono. Ora mostrami quest'arma" l'Imperatore puntò le canne rotanti verso il Servitore e sparò. Il rinculo lo costrinse a riposizionarsi un attimo, ma riuscì a non far andare i proiettili fuori dal bersaglio. Dopo circa cinque secondi rilasciò il grilletto e le canne ruotarono fino a fermarsi, lasciando uscire fumo biancastro che si dissipò nell'aria. Il Prete delle Rune era paralizzato da ciò a cui aveva appena assistito e il Fabricator General era alquanto scosso "signore, ha visto?" disse il Prete "sì, quasi non ci credo nonostante in migliaia di anni abbia visto qualsiasi tecnologia possibile, anche se l'unica ancora non analizzata è quella Necron". Il Servitore era forato in innumerevoli punti, il corpo per più di metà era scomparso senza lasciare traccia e i proiettili giacevano oltre di esso "come può ben notare, le parti del corpo del Servitore sono state trasportate nel Warp privandolo completamente di esse. Inoltre, per evitare che il proiettile incorra nel creare ingenti danni ad alleati o strutture importanti, si scarica appena il corpo solido colpito viene del tutto trapassato e perciò non trasporta altro nel Warp".
Il Fabricator si alzò dal trono emettendo alcuni rumori di congegni ed estendendo in tutta la sua lunghezza la sua veste arancione del Mechanicus. L'Imperatore sentì che era ancora dubbioso e si preparò ad un suo prossimo commento "la tua invenzione è affascinante, solo una mente dalle capacità immense avrebbe potuto idearla. Se la decisione spettasse unicamente a me, le uniche armi in dotazione all'Imperium d'ora in poi sarebbero di questo tipo, ma io sono uno di dodici e devo sottoporre l'argomento al Senatus Imperialis. Cercherò in tutti i modi di far approvare l'utilizzo di questo genere di armi e in seguito avvierò la produzione in serie. Ho ricevuto notizie dal sistema Tyrant qualche giorno fa, il luogo dove si stanno combattendo enormi conflitti tra le forze imperiali e caotiche, e per ora tutto volge a favore del nemico. Ogni cosa cambierà con queste armi" osservò nuovamente l'animo del Fabricator General e questa volta non vide tracce di dubbio, ma pura convinzione in ciò che diceva. Come l'Imperatore, anche il Sommo Signore della Terra ora credeva nel ritorno alla creazione di nuove tecnologie e questo era un grande passo avanti nel suo piano, perché nel suo attuale corpo non aveva posizione di rilievo, ma il Fabricator General era un politico influente, un Sommo Signore della Terra. Tutto l'Imperium dipendeva dai Mondi Forgia, quindi i suoi discorsi sarebbero stati sicuramente più convincenti.
Il Prete delle Rune contemplava ancora con ammirazione il Cannone d'Assalto Relegatore e l'Imperatore fu soddisfatto del suo risultato "la tua maestria nell'Omnissia è praticamente impareggiabile, dev'essere premiata. Ti nomino uno dei miei secondi in comando, un Fabricator Locum. Inoltre alla mia morte, sarai tu a sostituirmi" la frase arrivò inaspettata all'udito bionico dell'Imperatore. La decisione improvvisa del Fabricator General era pienamente a suo favore, contribuiva alla perfetta attuazione del Grande Piano. Appreso il suo destino, non gli restava che portare dalla sua parte il Sommo Maestro dell'Officio Assassinorum.

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