giovedì 25 ottobre 2012

La Fine della Galassia, Capitolo 13



Tredicasimo Capitolo della Fine della Galassia, dedicato all'Imperatore e agli Eldar Oscuri.


Un esplosione, inaspettata e violentissima. Interi edifici dell'Arcamondo vennero spazzati via, le macerie erano state sparate lontano e una coltre di fumo si stava espandendo ovunque. L'Arcamondo Biel-Tan si inclinò e cominciò a precipitare verso il pianeta vicino. Kailis conficcò le due lame a specchio nel pavimento e si tenne ben salda. Le Banshee Urlanti della sua squadra fecero lo stesso e pregarono per la salvezza.
Altre esplosioni si susseguirono e l'Arcamondo si girò sempre di più, avvicinandosi al pianeta addirittura più grosso.
"resistete Banshee!" esclamò Kailis quando rimasero con i piedi senza alcun appoggio e solo le mani strette sull'elsa delle loro spade. L'Esarca sentì che il loro Arcamondo era finito, ma forse sarebbero sopravvissute e avrebbero potuto ancora uccidere Eldar Oscuri. L'ennesima detonazione assordante si propagò nell'aria, e Biel-Tan iniziò a spezzarsi a metà. Kailis chiuse gli occhi, cercò di non provare emozioni, e attese.

Roona atterrò sul muro di un edificio dopo una lunga caduta. L'Arcamondo era talmente inclinato che nonostante quello fosse un muro, lei era tranquillamente in piedi su di esso. Intorno a lei c'era la devastazione più totale. Intere costruzioni cadevano come macigni, schiantandosi spesso contro altri palazzi e aggiungendoli alla lunga lista di edifici che precipitavano.
Sia Eldar che Eldar Oscuri accompagnavano la caduta degli edifici, urlando per disperazione o rabbia. Roona avvertì l'esplosione più potente di tutte quelle verificatasi in quei pochi attimi, poi il gigantesco mondo errante si spezzò davanti ai suoi occhi. Il rimbombo dell'esplosione fece cedere la struttura sopra di lei e fu costretta a saltare nel vuoto. Un grosso frammento di spettrosso fece per colpirla, ma lo respinse a piedi uniti prima che potesse ferire nuovamente il suo corpo appena rimesso in sesto. Non fece in tempo a finire di pensarlo che una scheggia le lacerò la spalla, facendo sgorgare sangue, il quale le parve salire, ma in realtà era lei che cadeva ad una velocità pazzesca. Un altro frammento si trovava a pochi metri sotto di lei, perciò aspetto di arrivarci abbastanza vicino e successivamente lo sfruttò come appoggio per saltare a sinistra e cercare di atterrare su un altro edificio. Il tentativo non andò a buon fine, anche se ora si trovava a minor distanza dal susseguirsi di palazzi. Le mancò l'aria e sentì un calore intenso pervaderla. Diede un veloce sguardo al punto dove l'Arcamondo si era spezzato e vide per metà lo spazio profondo, e nell'altra metà solo i colori del fuoco, segno che stavano entrando nell'atmosfera.
"ho detto che l'avrei tenuta d'occhio, e penso che questo rientri nel compito" guardò verso l'alto, da dove proveniva la voce, e vide il Raider di prima con sopra Urien. Si avvicinò spingendo i motori al massimo, poi Urien la afferrò per la vita e la tenne attaccata al ponte dell'aeromobile "stai ferma Furia, o potresti ritornare alla situazione di prima" Roona fu grata all'Homunculus per averla salvata, ma al tempo stesso scocciata per aver ricevuto un'ordine senza possibilità di obiezioni "com'è che adesso mi parla in modo informale?" chiese lei "ho già iniziato a farlo dall'ultima frase che ti ho detto l'ultima volta che ci siamo visti, quando hai rifiutato la mia offerta" il Raider effettuò brusche manovre per schivare le macerie, sballottolando tutto il corpo di Roona "ci hai mica ripensato?" Roona sbuffò, ancora più scocciata "no, sto bene così. Non ho la minima intenzione di sottopormi ai suoi test, prenda piuttosto qualche prestante Eldar degli Arcamondi" Urien scosse la testa "no no, avete fisionomia diversa, conformazione differente dei lineamenti, sviluppo degli organi avvenuto in due modi distinti, non è possibile fare in questo modo. E poi ho già esaminato una Veggente, molto interessante quando sono arrivato al petto, per non parlare dell'encefalo" questa volta non capì se per il petto intendesse un fattore sessuale o puramente scientifico. Il suo linguaggio forbito a volta la confondeva, e le due opzioni che le venivano in mente erano sempre alquanto differenti.
Sentì uno schianto "l'Arcamondo è atterrato sul pianeta, ora viene la parte complicata. Pilota, cerchi di non..." la frase non terminò in tempo che il Raider collise con un grosso cumulo di macerie fluttuanti, facendo perdere il controllo al pilota. L'aeromobile andò a raschiare contro una sequenza di palazzi, devastando l'intera corazza laterale, poi iniziò a roteare su se stesso. Urien si teneva ancora fisso sul Raider, mentre manteneva ferma Roona. La rotazione finì quando colpirono la fine dell'Arcamondo, piena di macerie e Eldar di ogni tipo morti, sanguinolenti o agonizzanti. La corazza del Raider si schiacciò tutta, ma Roona non vide nulla, perché aveva già perso i sensi.

-22:16:58
Il Senatus Imperialis era riunito. Tutti i Sommi Signori della Terra erano seduti intorno a un tavolo enorme, ognuno preoccupato dei loro interessi. L'Imperatore osservò i presenti, cercando di effettuare un pronostico sul suo successo. Il Capitano Generale Valdor era deceduto, quindi doveva entrare un nuovo Sommo Signore della Terra. Tra i restanti, più della metà appartenevano a organizzazioni militari, quindi aveva buona probabilità di convincerli ad usare delle armi innovative e molto potenti. I Sommi Signori che amministravano organizzazioni perlopiù burocratiche sarebbero stati più difficili da persuadere. Il Fabricator General, pronto a parlare, si alzò dal proprio posto dietro il quale si era posizionato l'Imperatore "Signori" a quell'esordio, la Badessa Sanctorum dell'Adepta Sororitas aggrottò le sopracciglia "quest'oggi voglio parlarvi di un argomento che probabilmente vi lascerà scioccati, ma che ci consentirà di respingere le forze nemiche una volta per tutte" i presenti mostrarono la loro curiosità con varie espressioni e movimenti, tranne il Maestro dell'Assassinorum, e l'Imperatore iniziò a scandagliare le loro menti per individuare segni di approvazione "e per quale motivo hai portato dentro al Senatus Imperialis un tuo sottoposto?" disse il Maestro dell'Assassinorum "ogni cosa a suo tempo Aetos. Continuando il mio discorso, ho a disposizione due nuovi tipi di armi, le armi Relegatrici e le armi Gellar. Questo tecnoprete che ho portato con me si chiama Teremus ed è un Fabricator Locum. Ha progettato e realizzato queste armi, quindi ritengo più opportuno che ve le esponga lui stesso" l'Imperatore fece un passo avanti, sotto gli sguardi scrutatori di tutti i Sommi Signori, tranne quello fiducioso del Fabricator General.
"sono lieto di essere qui in vostra presenza" incominciò l'Imperatore "passerò subito alle spiegazioni senza dilungarmi troppo in divagazioni" spiegò tutto il funzionamento delle armi, le variazioni che avrebbero comportato, i loro utilizzi e i bersagli su cui erano preferibili. Mentre ascoltavano le sue frasi, i Sommi Signori della Terra assumevano diverse posizioni, cambiavano espressione, gesticolavano, e facevano diversi pensieri. L'Imperatore dedicava parte della sua mente alla spiegazione, mentre un'altra parte era occupata ad analizzare proprio tutte quelle variazioni nei suoi interlocutori, esplorando ancor di più le loro menti. Iniziò ad usare parole che aggradavano certe persone, notando la loro approvazione salire maggiormente. Infine, arrivo alla parte cruciale "...e inoltre con questa tecnologia potremmo dare il via ad un nuovo periodo d'innovazione. Già attualmente i Magos Explorator sono alla ricerca di SPM perduti, ma noi potremmo andare oltre al riscoprire tecnologie antiche. Potremmo crearne di nuove, iniziare una nuova epoca di sviluppo tecnologico e finalmente trionfare sul Caos e sugli Xenos, portando ovunque il giudizio dell'Imperatore" gli fece un certo effetto far entrare se stesso nel discorso senza che alcuna persona sapesse che in realtà lui era proprio lì, ma non vi badò. Gli amministratori delle organizzazioni militari come l'Assassinorum, l'Adepta Sororitas, la Marina Imperiale o l'Inquisizione sembravano soddisfatti, l'Ecclesiarca c'era vicino grazie alla frase sul giudizio dell'Imperatore, mentre gli altri si guardavano intorno cercando di capire cosa pensassero gli altri. Le occhiate passarono veloci da un individuo all'altro, ma l'Imperatore pensò di aver colpito nel segno.
Il Fabricator General riprese la parola "quindi direi di vedere le varie opinioni e poi mettere ai voti. La mia posizione è ovvia, lascio la parola a voi" disse con una mano protesa in avanti come se la parola fosse stato un oggetto da dare concretamente "io faccio parte del tempio Venenum, personalmente noi non facciamo grande uso di armi da fuoco, ma comunque so che complessivamente possiamo contare molto su queste nuove armi, e potremmo rendere ancora più efficienti e veloci i nostri compiti. Un bersaglio molto corazzato, imperforabile da un proiettile comune, diventerebbe persino un bersaglio facile utilizzando un proiettile Relegatore. Quindi, io approvo" con il Fabricator e Aetos, erano a due.
"direi che nel mio discorso non ci sia molto da cambiare rispetto a quello fatto dal Maestro Aetos" disse la Badessa Sanctorum "solo che al posto dei riferimenti agli assassini, io parlo per l'Adepta Sororitas, la quale anch'essa riceverebbe enormi vantaggi da armi del genere".
Tre.
"Come Lord Ammiraglio della Marina Imperiale posso dire che sono già stato in mezzo al putiferio di una nave in cui gli Scudi Gellar avevano ceduto, sono contento di essere sopravvissuto. Con l'utilizzo di armi Gellar, possiamo respingere gli abomini del Warp anche nel drastico caso di distruzione degli omonimi scudi, oltre a poter abbattere intere navi con pochi colpi grazie alle armi Relegatrici. Approvo la produzione in serie e l'adozione di queste armi".
Quattro.
"approvo. Le Guardie Imperiali avrebbero una potenza di fuoco impareggiabile, mai vista in tutta la mia carriera di Lord Comandante".
Cinque.
"l'Inquisizione si occupa di qualsiasi cosa che possa minacciare l'Imperium. Le Armi Gellar sarebbero utilissime all'Ordo Hereticus e Malleus, e quelle Relegatrici lo sarebbero per tutti. Ogni inquisitore svolgerebbe doppiamente meglio il suo incarico. Perciò approvo".
Sei.
Alcuni Sommi Signori della Terra si consultarono tra di loro, poi il Maestro dell'Astronomican parlò "a nome di noi quattro, approviamo questa decisione".
Dieci.
"direi che ormai il verdetto sia stato fatto, ma comunque voglio esprimere la mia approvazione, il giudizio dell'Imperatore verrà portato al suo apice e il potere dell'Imperium regnerà sconfinato" e con le parole dell'Ecclesiarca furono a undici.
"bene, allora una volta ritornato su Marte avvierò la produzione in serie" disse il Fabricator General rivolto ai Sommi Signori, poi si girò verso l'Imperatore "Teremus, ti prego di uscire. Ora dobbiamo parlare di altri argomenti, per i quali non sono assolutamente ammesse altre persone" l'Imperatore annuì, fece un inchino di saluto ed uscì dal grande portone dorato. Era enormemente soddisfatto, la sua mente si riempì di convinzione in ciò che faceva. Una parte del suo Grande Piano si era attuata, ma ora che ne aveva la disponibilità doveva prendere contatto con Aetos, il Maestro dell'Assassinorum. Guardò il cielo da una grande vetrata, era notte e la Luna risplendeva.

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