sabato 1 giugno 2013

Background: la Dea Isha


Oggi arrivo al quarto articolo per una divinità Eldar specifica. Avrei voluto pubblicare prima quest'articolo, ma questo pomeriggio l'ho passato a Torino, più che altro andando a comprare il nuovo Codex Eldar per poterne fare la solita piccola recensione sul canale youtube. Nonostante il ritardo, non ho comunque saltato un giorno.


Isha è la Dea Eldar della Fertilità, della Vita, della Guarigione e della crescita, oltre ad essere la madre della razza Eldar nella loro stessa Mitologia. Ella è la compagna di Kurnous, il Dio della Caccia. L'unico membro veramente benevolente del pantheon Eldar, si dice che sia stata Isha ad intervenire e creare tutta la vita non-Eldar nell'universo una volta che Asuryan si disinteressò delle loro creazioni e della loro solitudine. Fu Isha a schierarsi a favore dei mortali quando il Dio della Guerra Kaela Mensha Khaine cercò di sterminare gli Eldar, avendo udito dalla Dea Morai-Heg che gli Eldar avrebbero un giorno causato la sua rovina, e fu ancora Isha a continuare segretamente a guidare gli Eldar quando Asuryan interdisse ogni contatto diretto tra i mortali e gli Dei separando l'Immaterium dal Materium.

La Cattura di Nurgle
Molti millenni più tardi, come Cegorach fuggì nella Labirintica Dimensione della Rete, Isha non fu distrutta e assorbita da Slaanesh a differenza del resto del pantheon Eldar durante la Caduta. Slaanesh la vinse come aveva già fatto con gli altri Dei Eldar all'interno del Warp, ma la prese solo come prigioniera piuttosto che assorbirne immediatamente le energie. Quale scopo avesse Slaanesh nel tenere Isha viva, ora nessuno lo sa tra gli Eldar, ma al Principe del Piacere venne negato il bottino: per qualche ragione Nurgle mosse guerra contro Slaanesh per "soccorrere" la Dea Eldar. Perché Nonno Nurgle intervenne non è chiaro, sebbene alcuni studiosi Eldar credano che il più vecchio dei maggiori Dei del Caos volesse dare al più giovane tra loro una bella lezione riguardo il suo posto nell'ordine delle cose. Ciò che si sa è che le forze demoniache di Nurgle uscirono vittoriose dal conflitto e potarono la Dea nel suo dominio nel Regno del Caos. Una dea del ringiovanimento con un dio del decadimento sembrò una strana coppia, ma Nurgle arrivò ad adorare la sua nuova compagna come nessun'altro essere nell'universo. Comunque, egli mostrò il suo amore nell'unico modo che conoscesse un Dio del Caos. Nurgle tenne Isha imprigionata in una gabbia arrugginita nella sua dimora personale nell'angolo dei Giardini della Piaga. è lì che lui tiene il calderone dove mescola gli elementi che che creano tutte le sua piaghe e pestilenze. Nurgle testa tutte le sue nuove, virulente creazioni sul corpo della sua "compagna".
Siccome Isha è l'incarnazione della guarigione e della crescita, ha la possibilità di curarsi dalle afflizioni, ma il Signore della Piaga ottiene un'idea della loro potenza guardando quanto potere deve spendere la Dea Eldar per curarsi. Se egli è soddisfatto su quanto Isha debba sforzarsi per vincere la malattia, Nurgle rilascia la nuova creazione su qualche insospettato pianeta, ma se non lo è, ricomincia dall'inizio, lavorando al suo calderone finché non abbia qualcosa di nuovo da dare alla sua compagna. Isha accetta il proprio destino stoicamente, e combatte contro la malvagità del Signore della Piaga nello stesso modo in cui una volta combatté Khaine, sussurrando le cure a queste nuove malattie nell'universo cosicché i mortali possano conoscerle e resistere agli orrendi schemi di Nonno Nurgle

6 commenti:

  1. Povera Isha, che fine orribile :'(

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  2. Sono sempre più felice del fatto che questi articoli piacciano :)
    Domani mattina arriva quello su Cegorach.

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    Risposte
    1. Il mio sogno sarebbe quello di avere un "Lexicanum" in italiano.

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    2. pian piano, con questi articoli, cerco di creare qualcosa di simile :)

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    3. Sì, però non è fruibile come su Lexicanum, ci vorrebbe un sito fatto ad hoc.

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