lunedì 12 agosto 2013

Yatta, il Folle Sacerdote delle Undici Entità


Ora che la mia Crociata ha trovato la sua fede definitiva, volevo scrivere un breve racconto che la includesse, quindi ho creato questo. Spero vi piaccia e, se volete, potete andare a leggere altre cose nella pagina degli Articoli di Background, Racconti e Utility.

La sirena suonò, il nuovo prigioniero era arrivato. La piccola luce rossa girava in tondo, accecando ad intervalli fissi i due soldati di guardia alla porta blindata. Il comunicatore vox alla destra di quella porta gracchiò per un attimo, poi ne uscì una voce maschile.
"aprite la porta, il prigioniero è qui" disse quella voce. Successivamente si aggiunse un'altra voce.
"ehi Pitt, sii più gentile con i tuoi subordinati"
"zitto tu, parlerai quando verrai interrogato!" ribatté il primo.
Nel frattempo le due guardie, vestite con austeri cappotti neri e guanti di pelle, sbloccarono la porta e la aprirono, consentendo il passaggio del prigioniero e due suoi simili che lo stavano accompagnando.
Erano tutti e tre degli Astartes, ma erano differenti tra loro. I due cosiddetti accompagnatori erano dentro alla propria armatura color cobalto e dai bordi dorati, con indosso l'elmetto dalle luccicanti lenti rosse e in una posizione che esprimeva costantemente fierezza e compostezza. Il prigioniero, invece, era totalmente diverso. Innanzitutto non portava nessun tipo d'armatura, mostrando una mano bionica e un rivestimento scuro su gran parte del corpo. Era vestito solo con della stoffa giallastra che gli copriva i genitali, le natiche e parte delle cosce. Il suo viso presentava una barba rada castana e anche i capelli erano dello stesso colore, ma lungi e folti. La cosa però che si notava maggiormente era il suo sorriso stampato in faccia, quasi come se stesse trattenendo una risata. Infine, i tre proseguirono, lasciandosi alle spalle le guardie e facendo rimanere ancora per un po' di tempo solamente il rumore sordo dei pesanti passi degli Astartes, prodotto dai piedi ricoperti di ceramite contro il pavimento di roccia.
Giunsero ad una camera d'interrogatorio e vi entrarono, rimanendo nuovamente soli. L'Astartes prigioniero non si preoccupò di ciò che gli stava intorno, quindi non fece caso all'ambiente circostante nel tragitto fino alla camera. Lo misero a sedere su una sedia metallica davanti a un tavolino e lui rimase lì, immobile, con delle manette ai polsi, le braccia dietro la schiena e quel sorriso da bastardo.
Uno degli Astartes accompagnatori si mise su un'altra sedia al capo opposto del tavolino, per poi poggiare un gomito su di esso. L'altro rimase in piedi ad osservare, posizionandosi dietro il suo compagno. Il primo si tolse l'elmetto, lo agganciò al fianco e parlò.
"Sai di essere fortunato ad essere qui, vero?" disse quello seduto.
"Di sicuro più fortunato di voi" rispose il prigioniero.
"Che cosa intendi?"
"Tranquillo Pitt, tranquillo. Ogni cosa a tempo debito" l'Astartes lo guardò stizzito da quel nomignolo.
"Dai, incominciamo. Nome".
"Yatta"
"Cognome".
"Motherfucker".
"Non sparare cazzate con me o giuro che ti pianto un proiettile in fronte".
"Uuuuh, Pitt s'arrabbia. Tranquillo fratello, siamo amici. Tifiamo la stessa squadra, il Sommo Imperatore. Magari ti bevi anche tu ogni tanto una birretta, chissà. Siamo simili! Abbiamo solo colori differenti: tu un Ultramarine, io ho la mia araldica personale"
"Non mi provocare".
"Ok, va bene. Sei noioso".
"Altezza"
"2,63 metri"
"Peso"
"non ne ho idea, è da un po' che non mi peso, però prendendo a cazzotti varia gente penso di aver buttato giù qualche chilo" l'Ultramarine non gli diede corda e proseguì.
"Cosa ci facevi su questo pianeta?"
"Ero in missione" il tono del prigioniero si fece serio e così anche la sua espressione.
"Qual era la tua missione?"
"Permettere di fare una cosa"
"Che cosa nello specifico?" disse l'Ultramarine avvicinandosi maggiormente al suo interlocutore.
"La rinascita dell'Imperatore"
"Non dire fesserie!" l'Ultramarine fece per sferrare un cazzotto, ma improvvisamente Yatta spezzò le manette e afferrò il pugno prima di essere colpito. Il compagno Ultramarine afferrò il proprio Fucile Requiem dall'attaccatura allo zainetto, ma Yatta tirò verso di sé l'Ultramarine, avvicinandosi alla vita e rubandogli il coltello, poi lanciò quella stessa lama contro il punto vulnerabile dell'armatura potenziata tra il braccio e il petto, perforando il braccio dell'Astartes e provocando la caduta di mano del Fucile. Stordì il suo interrogatore per poi lanciarsi contro il suo attuale nemico, sfilare il coltello e infine piantarlo di nuovo in un punto vulnerabile, ma questa volta nel collo. Rivoli di sangue uscirono dalle ferite, andando a macchiare di rosso sia il luccicante blu dell'Armatura Potenziata che la carne del prigioniero. Lasciò cadere il corpo a terra e un accenno di sorriso tornò sulla sua faccia, compiaciuto del suo operato.
Riprese il Marine stordito e lo mise nuovamente a sedere. Aspettò che si riprendesse, poi parlò.
"Se non vuoi che accada di nuovo qualcosa, fossi in te continuerei l'interrogatorio"
"Tu..."
"Lo continuerei" alla fine l'Ultramarine abbassò lo sguardo.
"Che cosa...nello specifico?"
"Te l'ho detto. La rinascita dell'Imperatore"
"Spiegati meglio" ansimò mentre lo disse.
"Oh giusto Pitt, non te l'ho detto. Sotto la superficie di questo pianeta c'è un Sensei. Voi stupidi Imperiali, con i vostri Inquisitori, siete addirittura arrivati alla conclusione che tutta la storia dei Sensei sia un dannato culto di Tzeentch. No ma dai, senti cosa ti dicono? Tzeentch" Yatta scoppiò in una fragorosa risata, ma si decise a continuare "Voi Imperiali non capite nulla, il vostro sistema sta andando a scatafascio, verso la più totale ignoranza e superstizione. Credete che la soluzione sia far ammuffire l'Imperatore sulla sua più grande invenzione, il Mechanicus si è convinto che esistano gli Spiriti Macchina e l'Omnissia, gli Inquisitori ritengono ogni cosa eretica e i Sommi Signori della Terra, o meglio, i Sommi Usurpatori della Terra, fanno i loro interessi e non interpretano assolutamente la volontà dell'Imperatore. La nostra missione è porre fine a tutto questo, facendo rinascere tutto, anche l'Imperatore, in modo che ci guidi di nuovo dandoci una seconda possibilità. È questo quello che voi, stupidi Imperiali, non comprendete o semplicemente rifiutate" Yatta si alzò e puntò un dito accusatore contro l'Ultramarine.
"Ora segnati in testa tutto questo, raccontalo ai tuoi cazzo di superiori e fai sapere ai cari Sommi Signori della Terra che noi arriveremo lì-" si avvicinò di più "-tutti insieme, e li faremo sprofondare in un terrore così grande che moriranno senza che noi li mettiamo un solo dito addosso. Gli artigli di Malal affonderanno nelle vostre carni, i tentacoli di Hastur si stringeranno attorno al vostro collo, le moltitudini di forme di Yog-Sothoth vi porteranno alla pazzia, perché lui è la porta e lui è la chiave. Inchinatevi alle undici entità o perirete nelle più atroci sofferenze fisiche e mentali" Yatta si inarcò all'indietro allargando le braccia. L'Ultramarine provò per la prima volta un sentimento mai provato: paura. La più profonda paura che lo raggelava e gli impediva di muoversi.
"Ma ora è meglio che vada Pitt, una missione mi aspetta. In effetti tutto questo incontro faceva parte della missione. Dovevo farmi catturare di proposito fin dall'inizio, fino ad arrivare a questo momento. Ti saluto Astartes blu, spero che un giorno potrai diventare anche tu bianco e nero" poi la figura di Yatta si trasformò in nebbia, dissolvendosi nel nulla in pochi istanti e lasciando l'Ultramarine seduto scomposto sulla sedia di metallo davanti al tavolino, con l'altra sedia ribaltata e un Marine deceduto e un lago di sangue per terra. Rimase lì per ore, senza muovere alcun muscolo se non per respirare. Dopo qualche ora le Guardie si insospettirono e, venendo a controllare, lo trovarono in quella situazione. Lui non si riprese mai più e di quello che gli era stato detto, non riuscì a comunicare nulla.

9 commenti:

  1. Certo che gli Ultramarine ci fanno una figura ben barbina. Il personaggio però mi piace.

    Solo una cosa. Da quello che ho capito, gli spiriti macchina esistono davvero, non è solo superstizione.

    Davide

    RispondiElimina
  2. Molto bravo... Bella la parte dei Sommi usurpatori della terra...

    RispondiElimina
  3. lo spirito macchina esiste, ma è qualcosa di puramente tecnologico e non magico

    RispondiElimina
  4. In che senso? In wh40k tecnologia e magia sono strettamente interconnesse. Da quello che ho capitolo spirito macchina NON è una intelligenza artificiale ma è proprio un qualcosa di simile ad un'anima. Infatti dopo l'età dei conflitti (in cui vi fu una guerra terribile contro una razza di androdi auto replicanti) è stata vietata la produzione di macchine prive di anima (fonte: Gaunt's Ghost, primo o secondo libro). Ecco il perchè della "misticità" dell'Adeptus Machina e la decisione di NON sviluppare nuove tecnologie (cicatrice culturale piuttosto credibile e "figa").

    Poi c'è anche il discorso sulla possibile presenza di uno Ctan dormiente su marte il quale pare essere LO spirito macchina. Il che è strano perchè da una parte si dice che:

    1) Lo spirito macchina è la somma di tutte le conoscenze scientifiche e tecnologiche umane. E allora tutte le preghiere dette per aggiustare le cose o anche solo per pulire un fucile laser? Superstizioni?

    2)E' lo C'Tan più potente della galassia, dormiente, imprigionato sotto marte dall'imperatore stesso 10.000 anni fa. E allora: che c'entra con gli spiriti macchina presenti in ogni oggetto tecnologico? Sono tutte piccole porzioni dello C'Tan? E ancora, su Marte, che lo pregano a fare? Pensano di carpire chissà quale tecnologia dai suoi sogni? Figo, ma boh.

    3) E' solo un'altra faccia del culto dell'imperatore. Anche se questo è ciò che credono quasi tutti nell'universo 40k, è quasi sicuramente una vaccata creata per evitare conflitti tra le due fedi.

    Per fare una sintesi di tutto questo, secondo me si tratta di qualcosa simile alla psionicità orchesca ma depotenziata. Nel senso che, come gli orchi, i tecnopreti usano inconsapevolmente i propri poteri latenti per far funzionare oggetti che non dovrebbero poter funzionare. Ma mentre gli orchi possono far andare una macchina più veloce solo dipingendola di rosso, i tecnopreti agiscono solo da "facilitatori" per oggetti a cui manca solo pochissimo per funzionare. Ciò, unito alla loro capacità tecnologica reale, permette di riparare e far funzionare oggetti di cui effettivamente non conoscono il funzionamento.
    Inoltre lo C'Tan c'è davvero ma non ha niente a che vedere con il funzionamento della tecnologia umana.

    Davide.

    RispondiElimina
  5. Penso tu sappia il significato di *yatta* e di *sensei* in giapponese, io in quanto studente e lavoratore in terra nipponica, non posso non chiedere :p

    RispondiElimina
  6. Allora, rispondiamo in un solo commento. Lo Lo Spirito Macchina è un fattore esclusivamente tecnologico.
    Molto tempo prima dell'Era dell'Imperium, esistevano gli Uomini di Pietra. Essi vennero successivamente rimpiazzati dagli Uomini di Ferro. Erano intelligenze totalmente artificiali create per avere una mente propria e adibiti ai lavori al posto degli uomini. Dopo diversi anni, però, gli Uomini di Ferro si svegliarono e pensarono di essere migliore degli esseri umani, scatenando un guerra che fortunatamente venne vinta dagli umani. Da quel momento in poi venne proibita la creazione di automi totalmente artificiali e i prossimi dovevano obbligatoriamente essere in parte organici. Nacquero così i Servitori, che sono in parte macchina, in parte organici e non possono ribellarsi a meno che non ci sia qualche malfunzionamento. Non c'è nessuna anima di mezzo ;)
    Sotto la superficie di Marte, in un territorio chiamato Labirinto Noctis, in cui tutte le Forge costruite decadono dopo un certo lasso di tempo, c'è lo C'tan Il Dragone. Il Labirinto è sorvegliato da un Guardiano, il quale è assistito da una guardia del corpo legata al Guardiano. Durante lo Scisma di Marte, il ruolo di Guardiano venne passato a una donna di nome Dalia Cytheria, assistita da un Protettore di cui ora mi sfugge il nome. Con "legato", intendo a livello di rapporto, infatti, Dalia e il Protettore erano amici fidati. Non si sa se il ruolo appartenga ancora a Dalia o in 10 millenni sia stata sostituita.
    All'epoca il Mechanicum era molto più razionale, inventava nuovi tipi di tecnologie ogni giorno e l'unico difetto che avevano era credere che il Dio Macchina fosse chissà quale entità divina e superiore e che gli Spiriti Macchina fossero le anime delle macchine. Non tutti comunque erano così. La maestra di Dalia, per esempio, non credeva che ci fosse alcun Dio Macchina, Omnissia o Spirito Macchina. Un bullone per lei era semplicemente un bullone, punto.
    La reincarnazione di tutte le conoscenze tecnologiche è l'Omnissia, non lo Spirito Macchina. La maggior parte del Mechanicum riconobbe l'Imperatore come l'Omnissia, perciò l'istituzione si alleò con lui.
    I Tecnopreti non hanno alcun "facilitatore". Gli Orki fanno funzionare cose che normalmente non funzionerebbero perché furono creati dagli Antichi come razza intelligente e psionica (i Brain Boyz), oltre che guerriera, poi però degenerarono, anche se quei poteri erano parzialmente rimasti.

    Per quanto riguarda il giapponese, Sensei so cosa voglia dire, oltre al fatto che è una parte del BG di 40k :)
    Yatta, invece, ammetto di non saperlo e di averlo inventato da me, ma casualmente significa qualcosa.

    RispondiElimina
  7. La mia non è polemica ma mi piacerebbe discutere di questo aspetto del bg, in quanto è uno dei più affascinanti e (almeno per me) meno chiari.

    Sia i land raider che altre grandi macchine, hanno al proprio interno uno spirito macchina senziente o semisenziente. Sono in un certo senso vivi. In un contesto fantascientifico "puro" questo vorrebbe dire semplicemente che ci sono dei computer piuttosto potenti. In wh 40k però la distinzione tra "essere con anima e traccia warp" (umano), "essere con anima ma senza traccia warp" (tau) ed essere senza anima e senza traccia warp (le macchine secondo quanto dici) non per niente netta.
    Tanto è vero che i titani del caos hanno lo spirito macchina corrotto dal caos, anche i droidi del romanzo di abnett sono senzienti ma corrotti dal caos.
    E allora, se evitiamo di farne una questione di semantica (anima o IA), viene fuori che anche gli spiriti macchina sono anime corrompibili dal warp. Penso che il fatto che tale anima sia "artificiale". Sia ininfluente.

    Per quel che riguarda gli orchi, io sapevo che tutti gli orchi fossero un po' psionici, non tutti i camion scassati hanno un cervellone a bordo eppure vanno lo stesso, solo perchè i passeggeri credono che così debba essere. Anche gli umani hanno degli psionici latenti tra loro e hanno anche un'anima con traccia warp e possiedono anche una traccia warp collettiva simile ad un proto slaanesh (altri romanzi non ricordo quali). Non è eccessivo allora pensare che anche gli esseri umani abbiano una versione minima di tale potere. Tanto più che molte macchine usate (penso ad esempio alle astronavi) sono vecchie di decine di migliaia di anni, e nessuno è in grado di metterci mano. eppure vanno lo stesso.

    Yatta credo voglia dire tipo "vittoria". Mi ricorda Yatta Man. Te lo faccio vedere a costo che tu ti intristisca e decida di cambiare nome al pg, anche se Yatta Fottimadre è un nome fichissimo! http://en.wikipedia.org/wiki/Yatterman

    Che ne pensi?

    Davide

    RispondiElimina
  8. Chiedo perdono per gli errori. Ho scritto di fretta.

    Davide.

    RispondiElimina
  9. Bellisima l'idea! Ma non ti sembra un po' assurdo che il 41esimo millennio così gotico e oscuro sia una specie di Chicago degli anni '90 con interrogatori del genere? Cioè Space Marine seduti su una sedia dietro ad un tavolino ed un Astartes rinnegato con delle manette? Mi sembra più adatto incatenato ad un muro con grosse e spesse catene ad arti, collo e vita. Però mi fa sorridere (non è un insulto te lo assicuro) immaginare l'Ultramarine seduto su una seggiolina di metallo di quelle pieghevoli con i gomiti appoggiati al tavolo e piegato in avanti ad interrogare come un poliziotto. Ecco perchè gli interrogatori vanno lasciati agli Inquisitori! Attaccati a muri o soffitto, torture, sangue e torture...e torture...

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Visualizzazioni fin dall'inizio dei tempi