domenica 21 dicembre 2014

Warhammer 40.000: Consigli per gli scrittori


A molte persone, compreso me, piace scrivere racconti di Warhammer 40.000, ma ci sono alcuni dettagli che non sempre vengono considerati e che possono migliorare la qualità di un racconto. Di sicuro questi piccoli consigli non vi renderanno automaticamente degli scrittori eccellenti, dato che non lo sono neanch'io, ma sicuramente renderanno il vostro racconto migliore.
Molti di essi risulteranno quasi del tutto ovvi alle persone abituate a leggere romanzi di Warhammer 40.000, ma purtroppo non tutti rientrano in questa categoria.


OK: Questa parola si è estinta nel 40k. L'unico che utilizzi ancora questa parola è Ollanius Pius, un Perpetuo morto nel 014.M31. Ollanius utilizzava spesso la parola OK, infatti, alcuni umani hanno iniziato ad usarla perché lo conoscevano. Se il vostro racconto è ambientato nel 30k, ci sono remote possibilità che un personaggio possa conoscere la parola OK, mentre nel 40k è completamente da escludere.

Longevità: non dobbiamo andare lontano per sapere che, con il passare degli anni, la prospettiva di vita degli esseri umani sia sempre più lunga. Nel 40k vale lo stesso discorso, infatti, non è raro incontrare individui di 180 anni che sembrano 50enni. Questo non è dovuto solo alla normale longevità dell'uomo, ma anche a delle tecnologie ringiovanenti ampiamente usate nell'Imperium. Per questo motivo, un individuo di 90 anni raramente risulterà vecchio.

Non è come nei Codex: Gli Space Marine non comunicano recitando solo le solite frasi dei Codex o dei Regolamenti e non concludono ogni discorso con ognuna di esse. Specialmente nel 30k, non utilizzano spesso frasi fatte, anche se comunque hanno qualche difficoltà a relazionarsi con le persone comuni.

Strette di mano: la stretta di mano è un gesto usato ormai raramente, ancor meno dagli Space Marine. È molto difficile che possa essere usata.

Segno dell'Aquila: al posto della stretta di mano, viene usato spesso il Segno dell'Aquila, il quale consiste   nel simulare la forma dell'aquila imperiale con le mani. Si incrociano i pollici in modo che il resto delle mani simuli le ali e i pollici le teste dell'aquila che puntano in direzioni opposte.

Invulnerabilità femminile: Non è raro vedere uno Space Marine o un soldato maschio perdere qualche dente in battaglia, mentre le donne, invece, raramente incorrono in questa situazione, come se dovessero obbligatoriamente preservare la propria bellezza. Tranquilli, anche le donne perdono qualche dente se si beccano qualche cazzotto dato nel modo giusto.

Denti d'argilla: a volte la perdita dei denti viene addirittura estremizzata fino al ridicolo, dato che spesso e volentieri un cazzotto corrisponde a un detto rotto. Sono pur sempre denti.

Tante razze aliene: Sebbene la Grande Crociata dell'Imperium abbia portato all'estinzione di molte razze aliene che minacciavano le popolazioni umane su diversi pianeti, non vuol dire che le uniche esistenti siano quelle giocabili. Rak'gol, Saruthi, Hrud e Demiurg sono solo esempi delle tante razze aliene ancora esistenti e nulla vi impedisce di crearne di nuove.

Orki troppo eruditi: a volte si vedono racconti in cui l'unica differenza tra un discorso di un umano e quello di un Orko sono le Z e le K, ma in realtà non è così. Non solo coniugano raramente i verbi, ma spesso usano le parole "omo" e "omi" per indicare gli umani e non utilizzano la maggior parte delle preposizioni e degli avverbi.

Tutti nella Guardia!: nei modelli vediamo solo uomini, ma nel background la Guardia Imperiale è composta anche da molte donne e ragazzi. Non fatevi problemi nell'inserire donne nei vostri racconti con personaggi della Guardia. Anche i ragazzi non sono un gran problema, anche se di certo non saranno soldati di alto rango, ma spesso e volentieri dei Coscritti.

Entità di ogni forma: nel gioco vediamo Demoni con forme specifiche, ma nel background compaiono spesso anche entità del Warp non affiliate ad un Dio del Caos specifico e che hanno forme completamente uniche. Per questo motivo, non siete obbligati a mettere Demoni appartenenti agli Dei del Caos. Un Demone neutrale può anche essere un servo di un Demone neutrale più forte, non deve per forza essere indipendente.

Nomi imperiali: L'Imperium riconosce molte delle proprie minacce giornaliere con un nome specifico, ma sono nomi dati da loro, non i veri e propri nomi di coloro che li portano. Ad esempio, non vedrete mai un Tau che, guardando un Tiranide, dica "Guarda, un Tiranide della Flotta Alveare Behemoth", perché Behemoth è un nome dato dall'Imperium. Se proprio vogliamo essere precisi, anche Tiranide è un vocabolo imperiale. Lo stesso discorso vale per i nomi dei pianeti.

Personaggi onniscienti: non date per scontata la conoscenza dei vostri personaggi riguardo ai proprio nemici. E' improbabile che tutti conoscano, ad esempio, i nomi di tutte le classi dei Necron. Descrivere i tratti chiave del nemico non da solo spazio ad un bel tratto descrittivo nel vostro racconto, ma contribuisce anche a non rendere i vostri personaggi inspiegabilmente onniscienti. Lo stesso discorso vale per i comandanti. Non tutti sanno chi siano Farsight, Zaraphiston, etc.

Il gioco non è un racconto: non basate mai il vostro racconto sulle statistiche di una certa unità nel gioco. Di certo potrebbero fornirvi delle piccole indicazioni, ma non dovete usarle come punto di riferimento. Magari un'unità fa schifo nel gioco, ma nel background è fantastica. Un Cavaliere Imperiale, ad esempio, nel gioco non è fortissimo singolarmente, ma nel background porta pura devastazione nei ranghi nemici.

9 commenti:

  1. Ed ancora.. Errore in cui sono incorsi i traduttori GW per codex e supplementi, non usare terminologia inglese in un testo in italiano, utilizzare " squad" al posto di "squadra" ecc.. conferisce al testo una certa "scattositá" nella lettura, sono piuttosto brutti da leggere e sostanzialmente degli errori dato che sono semplicemente "parole non tradotte" dato che non sono nomi ma termini.. Io, leggendo molti libri di storia sono abituato a leggere i nomi di unità in inglese, tedesco, francese ecc.. come "6a Infantry Brigade" o "XXXX Panzer Korps" ma si tratta di nomi specifici utilizzati per evitare confusioni nella comprensione degli eventi .. "Tactical Squad Sergeant" è solo una mancata traduzione di "Sergente della Squadra Tattica" invece..

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    1. Ok, ma non riguarda la scrittura dei racconti XD

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    2. Invece penso di sì :) Spesso trovo testi scritti utilizzando parole o formule linguistiche che ostacolano la lettura rendendo meno fluida e godibile anche in casi accettabili come quelli che ho menzionato, per esempio qualche anno fa ho letto un libro di 1500 pagine sulla guerra nel Pacifico in un paio di settimane mentre qualche tempo prima avevo impiegato una vita per leggere un libretto di sole 300 pagine sullo stesso argomento e questo solo perché nel secondo aveva utilizzato enormemente (ed a sproposito) termini inglesi per qualsiasi cosa.. :)

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    3. tuttavia a volte i termini italiani sono ridicoli. vorrei sapere ad esempio quando e perché si è deciso di tradurre boltgun in fucile requiem... che è? un fucile che recita spesso le sue preghiere?

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    4. Quella delle traduzioni italiane fatte con i piedi o con criteri soggettivi è annosa in GW...
      Ad esempio in seconda edizione Thunder Hammer e Storm shield erano tradotti rispettivamente come Martello Thunder e Scudo Storm... Poi in terza edizione si decise di tradurre tutto e si inventarono normi assurdi a volte per i veicoli tipo Testudo (ovvero il nome latino della testuggine/tartaruga) per quello che in inglese è LAND RAIDER che voleva dire all'inizio Incursore di terra (in RT quando il 40K non era ancora tecnogotico ma più simile a SW o ST) e poi Incursore di Land (da Arkhan Land ovvero un tecnoprete che studiò i progetti del Land Raider e del Land Speeder)...
      In questo periodo nacque il termire requiem in quanto secondo il team di traduzione tradurre bolter letteralmente era quasi impossibile e si decise di adottare un nome latino che rendesse l'idea quasi liturgica che gli imepriali associano al boato emesso dall'arma (una preghiera di morte verso i nemici dell'Imperium)... Nello stesso periodo la traduzione semi inesatta di Storm Bolter con requiem d'assalto mentre con il senno di poi il team di traduzione ammise che forse requiem tempesta sarebbe stato più evocativo ma ormai la frittata era fatta e si tenne requiem d'assalto nonostante avessero avuto 4 edizioni per farlo (e le krak grenades tradotte come granate anticarro in terza in quarta/quinta edizione diventarono più correttamente granate perforanti)...
      Insomma tre pesi e 4 misure...
      Io dal mio canto compro solo materiale in inglese ormai, tanto tutta la manualistica che non siano i codex è in inglese ed avere manualiitaliani che si riferiscono a regole tradotte male (it will not die letteralmente "ed esso non morirà" tradotto con "difficile da abbattere che in inglese suona invece come "hard to kill/beat" crea una confusione immensa leggendo un codex e i dataslate/libri campagna/supplementi vari)...

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    5. Io in effetti preferisco "Requiem", è più evocativo e più indicato per dei soldati che venerano le loro armi come simboli della loro missione di vita.. Mentre la traduzione di "Storm Bolter" in "Requiem D'Assalto" è più corretta di "Tempesta", Non bisogna solo guardare alla traduzione letterale "da vocabolario " ma anche di tutti i significati coerenti, "Storm" come "Assalto", utilizzato per indicare le "Storm Troopers" tedesche :)

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    6. Credo sia più un riferimento ai fucili d'assalto, comunque anche io preferisco "requiem"

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  2. caspita Chris, che intervento erudito, complimenti! molto interessante in effetti, io comunque come te, per non saper né leggere né scrivere, compro tutto in inglese e faccio prima ;)

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  3. Gioco a 40K solo da 20 anni... è per quello che ho un po' più di nozioni... mica sono un genio... :)

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