mercoledì 8 aprile 2015

Warhammer Fantasy: perché cambiare?


Il genere di domanda che mi fate più spesso è "perché GW ha deciso di cambiare Warhammer Fantasy in questo modo?". Se non rimanete aggiornati leggendo tutte le informazioni disponibili, è normale che non possiate saperlo. Purtroppo c'è anche chi giudica basandosi sul nulla, perciò questo articolo risponderà al grande dubbio che assilla gli appassionati di Warhammer Fantasy.
Games Workshop non è più composta da due uomini che vendono piccoli modelli usando come ufficio e magazzino il proprio appartamento (non è una battuta); non è neanche una piccola azienda, ma una piuttosto grande con circa 1700 dipendenti e il cui profitto annuale supera i cento milioni di sterline (circa 123 nel 2014). Avendo questo status, GW non crea modelli perché "Oh che bello, oggi ho voglia di creare questo modello che mi è venuto in mente durante la notte!!", ma perché deve guadagnare. Il business deve proseguire e loro devono guadagnarsi da vivere (e se avanza qualcosa, buon per loro), ma Warhammer Fantasy non stava seguendo bene queste due regole.
Prima di tutto è necessario ricordare la questione Chapterhouse, della quale ho discusso in questo articolo.
Da quel momento, Games Workshop decise di effettuare una svolta per proteggere meglio il proprio copyright. Nel 40.000 eliminarono i personaggi senza modello (alcuni temporaneamente), poi cambiarono dei nomi o ne utilizzarono altri già esistenti:
Guardia Imperiale - Astra Militarum
Fanti Scelti (Stormtroopers in inglese, così vi risulta più evidente) - Militarum Tempestus
Space Marine - Adeptus Astartes
Sorelle Guerriere - Adepta Sororitas
Assassini - Officio Assassinorum
Spora Micetica - Tyrannocyte

Sebbene il Fantasy non fosse coinvolto nella questione Chapterhouse, la protezione del copyright rimase importante e maggiormente a rischio. Inoltre, i profitti erano molto bassi.
Warhammer Fantasy costituiva meno del 20% dei profitti (prima dicevo 30%, oggi ho controllato di nuovo e mi sono accorto dell'errore); l'esercito più proficuo era tra il 5% e il 7%, mentre quello meno proficuo si aggirava intorno all'1%.
Per questo motivo, doveva essere fatto un cambiamento radicale.
Creare un nuovo esercito non avrebbe rialzato i profitti degli altri; anche fare qualche nuovo modello non avrebbe riportato il Fantasy alla gloria e venne persino considerata la totale eliminazione del gioco. Piuttosto che lasciarlo morire definitivamente, GW decise di attuare quel "cambiamento radicale". Nonostante le razze di Warhammer Fantasy siano piuttosto particolari, ci sono pur sempre le solite tre razze elfiche, i nani che vivono nelle montagne e che si occupano delle proprie miniere dalla mattina alla sera e tante altre cose troppo classiche. Un consumatore avrebbe potuto comprare ovunque miniature simili e usarle per giocare. Anche l'intero pianeta costituiva un problema. In 3a edizione era bello aprire il manuale e dire "Oddio, il pianeta di Warhammer Fantasy assomiglia alla Terra!", ma quelli erano altri tempi e purtroppo ha creato ulteriori problemi di "unicità" in tempi recenti. Il pianeta era veramente TROPPO collegato alla Terra, infatti:
Bretonnia corrisponde alla Francia.
L'Impero corrisponde alla Germania.
Tilea corrisponde all'Italia.
Estalia corrisponde alla Spagna.
Lustria corrisponde al Sud America.
Nippon corrisponde al Giappone.
Senza citarne altri, si può fare anche solo riferimento alle somiglianze tra la cultura di un certo popolo nel gioco e quella del suo corrispondente reale.

Con queste premesse mostruosamente lunghe, GW avrebbe realizzato nuovamente un evento tanto atteso dai giocatori: la Fine dei Tempi.
Tempesta del Caos era partito come qualcosa di fighissimo e rivoluzionario, ma alla fine si concluse con una manciata di morti, un po' di distruzione qua e là e poi tutti a casa senza alcuna conseguenza particolarmente importante. End Times avrebbe scansato questo evento e lo avrebbe sostituito con qualcosa di più incisivo... estremamente incisivo.
Avendo distrutto interi popoli dal copyright praticamente inesistente (Nippon, Tilea, Estalia, etc.), rimaneva la questione Bretonnia. L'Impero, anche se inizialmente basato sulla Germania, ha mantenuto solo un collegamento ad essa tramite i nomi. Bretonnia, invece, prende a piene mani le leggende arturiane e ne fa un esercito di Warhammer.
Tutti i loro personaggi (come se fossero tanti) sono personaggi delle leggende arturiane portati nel mondo di Warhammer senza alcuna pietà.
Il Cavaliere Verde è... non ve lo sareste mai aspettati... il Cavaliere Verde del romanzo Sir Gawain e il Cavaliere Verde.
La Fata Incantatrice era Morgiana le Fay, ovvero la Fata Morgana.
-- Ci sono i Cavalieri del Graal.
-- La Dama del Lago è quella delle leggende arturiane, né più né meno.
-- Re Louen Cuordileone è l'equivalente di Riccardo I d'Inghilterra, noto anche come Riccardo Cuor di Leone.
-- Altri personaggi non giocabili hanno nomi presi dai Cavalieri della Tavola Rotonda. Perché un conto è fare una bella citazione a Vlad l'Impalatore usando il suo nome per il più potente dei Von Carstein, un altro è prendere un bel po' di nomi e usarli per i propri personaggi. Era accettabile in passato, ma non ora.
-- Potrei andare avanti.
Come cambiare tutto ciò? Rivoluzionando anche loro. Per i popoli senza LdE hanno deciso di estinguerli, per Bretonnia hanno deciso di non fare come con gli Squat nel 40k.
La Dama del Lago si è rivelata essere Lileath.
I personaggi giocabili sono morti.
Tutta Bretonnia è stata devastata. Questo ha portato principalmente un cambiamento nell'organizzazione di questo popolo. Su Bretonnia come luogo non c'è problema, tanto alla fine viene tutto distrutto dal punto di vista geografico.
Alla fine di End Times Khaine abbiamo visto l'ultimo discorso tra Lileath e Araloth. Lei, utilizzando i suoi ultimi poteri divini, creò un altro mondo libero dal Caos, in cui Araloth sarebbe stato il Creatore, assumendo il ruolo ricoperto in passato da Asuryan. Tra i guardiani di questo mondo spiccavano degli uomini creati da Lileath ispirandosi ai Cavalieri del Graal Bretoniani.
I rumors per la 9a Edizione hanno visto la comparsa di una sorta di controparte buona dei Guerrieri del Caos, ossia quelli che adesso hanno assunto il nome di guerrieri sacri. Quest'ultimi sono stati descritti proprio come dei guerrieri simili ai Cavalieri del Graal. Questo vuol dire che Bretonnia, in un certo senso, non è scomparsa, ma ha cambiato volto.

Dopo tutto questo spiegone, il cammino di Warhammer Fantasy si può riassumere in una sola frase:
Piuttosto che morire, era meglio cambiarlo.

20 commenti:

  1. Bellissimo articolo, complimenti.

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  2. E possibile sapere alla fine dei giochi le razze sopravvissute?

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  3. Io non o letto end times..perché non mi piaceva la distruzione di nani e elfi..pece non gioco ma colleziono e mi picena tantissimo il loro storia..grazie

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  4. E possibile sapere alla fine dei giochi le razze sopravvissute?

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    1. No, purtroppo non è ancora possibile.

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  5. Son d'accordo al 99%, l'unica cosa che mi lascia molto perplesso è il non tradurre in tutte le lingue dei codex un cambiamento così grande ( in maniera decente )

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  6. Non è lo stesso discorso che fecero per la 4 edizione di d&d? Eladrin e compagnia cantante. Per carità lì faceva cacare proprio il regolamento. Ma sarà l'ennesima ambientazione fantasy e non IL fantasy.

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  7. dove è possibile trovare i dati sul ricavato fantasy (20%) o sull'utile dei vari eserciti?

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  8. Tralasciando per un momento la paranoia GW sull'unicità e le questioni di copyright, credo che gran parte del problema del calo del Fantasy risieda nel decennio di trascuratezza che ha subito . Sia nelle regole (la magia super sbraa di 8va mortifica l' ambientazione rendendola banale), sia nel BG da palesi errori temporali a eventi alquanto sciocchi e per finire nelle miniature pessime nel concept(la barca volante) o nella realizzazione come la fenice di ghiaccio con le vistose fessure nell' attaccatura delle ali e i cristalli di neve presi da My Little Pony o la pessima scultura dei minotauri di cui avrei volentieri fatto un' armata se fossero assomigliati agli artwork di sesta edizione.
    Mi piacerebbe sapere da dove provengano quei dati di vendita?
    Piuttosto che distruggere tutto avrei preferito che tornassero indietro , tra gli anni 2000-2006.
    Ciò che verrà non sarà Warhammer Fantasy.

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  9. Innanzitutto complimenti per il blog, sempre curato e aggiornato.
    A mio parere hai perfettamente ragione. La GW deve guadagnare per vivere, perciò elimina o cambia ciò che non vende. Però come si è arrivato a questo? Sono d'accordo con Isacco quando dice che i regolamento era poco curato, ma a mio parere le origini della caduta di Warhammer sono da ricercare nella politica folle dei regolamenti: io e i miei amici giochiamo a questo gioco da ormai 11 anni. Col tempo abbiamo notato che alcuni eserciti venivano rafforzati in maniera incredibile, mentre altri erano lasciati con regole scarse e con poco bilanciamento. Nelle ultime edizioni poi il gap si è ancora una volta allargato: se si voleva giocare una partita equilibrata bisognava scegliere determinati eserciti. Stanchi del dominio assoluto dei soliti eserciti abbiamo smesso di giocare, abbracciando altri giochi che sono molto più curati. La pecca più grande è che ora Warhammer e i miei amati nani scompariranno per soddisfare esigenze di mercato (giuste) ma che potevano essere evitate. Inoltre pongo l'ultima domanda rivolta a tutti: chi ha giocato alle precedenti edizioni giocherebbe a questa nuova?

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  10. Colleziono Bretonnia, amo questo esercito per la somiglianza con la vita medievale che lo contraddistingue, dire che Bretonnia cambia volto togliendole l'opulenza decadente del cavalierato, la forbice sociale immensa tra popolino e nobiltà e la cieca devozione guidata da superstizione e leggenda alla Dama del Lago, è una sciocchezza, semplicemente questi nuovi eletti di Lileath (sono scesi fiumi di lacrime alla scoperta dell'identità della dama e a come ha usato i Bretonniani) saranno una razza diversa, come lo sono gli imperiali dagli alti elfi.
    Io giocavo alla sesta che, seppur con tutte le imperfezioni del caso (come si fa a non saper tirare su 2 ranghi?) dal punto di vista regolistico era più "equilibrata", e con equilibrata intendo che si potevano fare partite contro gli alti elfi o il chaos e sperare anche di vincerle.Gioco l'8a e sicuramente mi interesserò alla 9a ma la vedrò come un mondo totalmente diverso e un gioco nuovo, come quando comprai la scatola base di 6a edizione, non come un proseguo delle vecchie, e spero che a questo punto la GW abbia il coraggio di cambiare fino in fondo, lore BG razze e pantheon totalmente diversi e scorporati dai vecchi. Inutile a questo punto, mettere una toppa ad una nave che tu stessa hai contribuito ad affondare.

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  11. I 123 milioni arrivano dal report annuale di Games Workshop.
    I dati sui vari eserciti provengono da una fonte molto attendibile che parla spesso delle nuove uscite.

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  12. Io non mi chiedo il perché dell'eliminazione dell'ambientazione, ci sta e direi che dá molti spunti e apre la possibilità a molti nuovi modelli utili anche nel rinato d&d 5ed e in altri giochi. Ad esempio si potrà fare un'uscita in stile orientale, sotterraneo, preistorico ecc...
    La scosa stupida di gw è che, oltre a non fare probabilmente quello che ho detto, non ne hanno approfittato per fare un nuovo regolamento che stravolga le ormai obsolete meccaniche di gioco gw. La gw sta morendo, guardate i grafici delle azioni ecc

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