martedì 30 ottobre 2018

Black Library: dai tempi oscuri alla nuova Novella Series


Un po' di giorni fa Games Workshop ha annunciato ufficialmente una nuova collana di romanzi brevi dedicata agli universi di Warhammer. La sua esistenza era già trapelata grazie al programma del Black Library Weekender 2018, il quale citava seminari dedicati proprio a una nuova serie di romanzi brevi. Ora, però, abbiamo qualche dettaglio in più, quindi è possibile analizzare ciò che possiamo aspettarci da questa novità e cosa comporti per Black Library come casa editrice.

Qualche anno fa, quando Tom Kirby era ancora direttore esecutivo della compagnia, c'è stato un periodo che ora vari autori ed editor di Black Library denominano scherzosamente tempi oscuri. Ai tempi, però, non c'era un granché da scherzare.
Più o meno tra il 2012 e l'inizio del 2015, una serie di errori da parte di direttori della produzione come George Mann e Karen Miksza iniziarono a creare un ambiente inospitale per gli autori. Black Library venne fuso con lo studio dedicato ai manuali, dando vita a Publications. Da quel momento ci fu una tendenza crescente, ossia quella di commissionare sempre più romanzi/racconti Black Library puramente per accompagnare le uscite di miniature e manuali. Mettiamo subito le mani avanti, ciò non vuole dire che Black Library non producesse libri più che validi e ci sono molti romanzi pronti a dimostrarlo, compresi buona parte di quelli facenti parte di questa scelta editoriale. Tuttavia, la scelta di trattare gli autori come "automi produttori di parole", come detto da Laurie Goulding, non fu ben vista, ovviamente. Perché per un tot di anni autori come Dan Abnett e Graham McNeill hanno scritto molto poco per Black Library? Uno dei motivi che li spinsero a dedicarsi prettamente ad altro o a scrivere meno fu creato dalle scelte di determinati individui responsabili della direzione di Black Library, anche se ci tengo a far notare che entrambi ebbero altre ragioni ben più importanti. Dan Abnett ha dovuto affrontare un'aggravamento della sua epilessia, condizione che in passato ritardò l'uscita di Prospero Burns, mentre Graham McNeill ha avuto un'altra grossa sfida, ossia riconoscere e affrontare la depressione, problema che poi ha fortemente canalizzato nella scrittura di The Crimson King. Commuove pensare a quanto il Magnus che vediamo in The Crimson King abbia molto di lui in quel periodo, veramente molto.

Kevin Rountree subentrò come direttore esecutivo l'1 gennaio 2015, lasciando che Tom Kirby andasse a prendere un posto come direttore non esecutivo. Rountree cambiò molto le carte in tavola, anche se bisogna tenere conto che le uscite di un anno sono prevalentemente il frutto di quello precedente. Nel 2015 si vide, ad esempio, come i primi romanzi di The Realmgate Wars fossero solamente versioni romanzate delle campagne narrative capaci di fungere da tie-in per l'uscita, mentre per The Horus Heresy uscì solo un libro, in confronto ai cinque del 2014. Ci fu una tale confusione che a Laurie Goulding, ai tempi editor a capo dell'intera serie sull'Eresia di Horus, venne chiesto di rivedere un Codex.
Dalla "salita al trono" di Kevin Rountree Publications venne sciolto, Black Library divenne nuovamente autonoma, vari direttori vennero spostati su altre mansioni, si ricominciò a dare grande libertà creativa agli autori e a sperimentare nuove scelte editoriali che promuovessero la varietà. Proprio grazie a questa ventata d'aria fresca è stato possibile ricevere nuovi libri di Warhammer 40.000 e Age of Sigmar capaci di distaccarsi maggiormente dal flusso di uscite promuovendo le idee personali degli autori come quelle di Josh Reynolds per i Reami Mortali, Lukas e Fabius Bile; Graham McNeill ha terminato la scrittura di The Crimson King, mentre Dan Abnett è tornato a sfornare a profusione, tant'è che ora sono usciti The Magos e il tanto atteso Warmaster, ma sta già per uscire il sequel Anarch e sono stati promessi sviluppi per la trilogia di Bequin. Black Library è quindi rifiorita e ora ci ritroviamo con nuove scelte editoriali estremamente interessanti. Vediamo costantemente come stiano cercando di dare maggiori opzioni al potenziale lettore con storie di ogni genere, ma ora più che mai.
Il ritorno di Inferno!, Warhammer Adventures, Warhammer Horror e adesso la nuova Novella Series. Pur prevedendo storie che potrebbero essere realizzate senza alcuna collana dedicata, farlo orienta meglio il lettore che vuole dedicarsi a determinati libri non solo per i personaggi presenti, ma anche per lunghezza o temi trattati. Non si tratta quindi di storie con uno stile narrativo neccessariamente diverso da quello che potremmo incontrare in altre, d'altronde l'ho spiegato per Warhammer Adventures, mentre per Warhammer Horror basterebbe citare Nemesis di James Swallow o svariate pubblicazioni di David Annandale come esempi di storie dal tono horror esistevano già da molto prima che questa collana fosse anche solo concepita.
Con Novella Series, invece, Black Library punta ad altro. Non fornisce opzioni prendendo come obiettivo i lettori di un certo intervallo di età o interessati a storie con temi specifici, ma quelli che si voglio avvicinare per la prima volta a queste storie, tenendo sempre in mente possibili collegamenti con altre serie che il lettore veterano potrebbe aver già letto e quello novizio potrebbe voler leggere subito dopo. The Bone Desert e Heart of Winter sono sicuramente degli esempi di questa strategia, ma li vedremo uno alla volta.



Passiamo quindi all'analisi di tutto ciò che possiamo sapere sulla prima serie di questa nuova collana, la cui uscita è prevista per il 3 novembre. Tra articoli e post di Black Library e dichiarazioni degli autori, ci sono già un po' di cose da scoprire.

The Bloodied Rose, di Danie Ware

Per parlare meglio di The Bloodied Rose mi sono procurato il racconto Mercy, scritto dalla stessa autrice. In Mercy conosciamo la Sorella Superiora Augusta Santorus e la sua squadra di Sorelle Guerriere, impegnate nella ricerca di un'icona collegata a Santa Mina, fondatrice dell'Ordine della Rosa Insanguinata. Danie Ware ha sostenuto di aver scelto un Ordine meno trattato in modo da poterlo rendere suo, al posto di andare a parare sempre sull'Ordine di Nostra Signora Martire. Quella che però venne concepita come una semplice storia autoconclusiva è ora diventata il punto d'inizio per una storia più grande. In Mercy notavamo la grande passione per il gioco di ruolo di Ware, in particolare grazie alla scelta di ambientare la storia su un pianeta situato nelle Marche Drusus del Settore Calixis, famoso Settore galattico enormemente approfondito dai giochi di ruolo prodotti dalla Fantasy Flight Games.
Con The Bloodied Rose, sembra che Ware non abbia voluto semplicemente scrivere una storia con le stesse protagonista, ma una vera e propria continuazione di Mercy. Il pianeta Lautis ci veniva presentato come pieno di giungle e le due righe di informazioni date sulla pagina di Black Library parlano proprio di Sorelle su un mondo giungla.

Steel Daemon, di Ian St. Martin

Ian St Martin è un autore che si è saputo distinguere nello scrivere racconti, romanzi e audiodrammi dedicati a Lucius l'Eterno e la Deathwatch, insieme a tre sterzate verso altri argomenti, rispettivamente Konrad Curze, il Capitolo dei Mortifactors e l'attuale scrittura di Angron: Slave of Nuceria, ma non lo abbiamo ancora visto alle prese con la Guardia Imperiale. Anche qui, per trattare meglio l'argomento, mi sono procurato un racconto scritto dallo stesso autore, ossia Lucius: Pride and Fall. Leggendolo possiamo notare quanto St. Martin sia capace di scrivere qualcuno di puramente umano. In questa storia scopriamo cosa si prova a causare indirettamente la morte di Lucius per poi trasformarsi in quest'ultimo e in pochi paragrafi è già possibile provare dispiacere per quest'uomo. Vi consiglio caldamente quel racconto.
In copertina vediamo una Cadiana (sì, lo so che anche altri reggimenti usano la loro uniforme, ma è molto improbabile che un romanzo che in copertina ha una donna in divisa cadiana non riguardi i Cadiani) e il binomio titolo - Leman Russ sullo sfondo fanno presumere che questa storia tratti uno o più piloti. Tuttavia, nuovi piccoli dettagli precisano due cose: il maggiore protagonista è un uomo, pilota di velivoli che dovrà combattere in prima linea e vedersela con gli Space Marine del Caos del Massacro Cremisi. Ian St. Martin ha chiarito che l'artista che ha realizzato l'artwork di copertina si è ispirato alle donne che appaiono nel romanzo e che la presenza di un Leman Russ in contrasto con la trama riguardante i piloti di velivoli sarà una cosa che capiremo leggendo. Forse, parlando di combattere in prima linea, il protagonista era un pilota, ma si troverà a combattere su terra durante la storia.
Abbiamo già visto Dan Abnett scrivere di piloti nelle guerre di Sabbat, Guy Haley alle prese con romanzi dedicati ai piloti di superpesanti della Guardia, mentre Justin D Hill ha approfondito Creed, la Caduta di Cadia e la nascita di New Cadia, senza contare tutte le altre storie sulla Guardia. Ora, però, è il momento di continuare su quella strada e parlarci ancora dei Cadiani dopo che si sono stabiliti su Chaeros nel sistema Agripinaa, rinominandolo New Cadia. Vedremo se Martin riuscirà a portarci una storia originale e interessante, capace di distinguersi come romanzo ambientato in un'epoca molto diversa.

Auric Gods, di Nick Kyme

Con Auric Gods, anche Nick Kyme si cimenta in sentieri mai battuti trattando per la prima volta l'Adeptus Custodes, sostenendo di aver sempre voluto scrivere qualcosa su di loro. Kyme ha chiarito che il romanzo sarà ambientato nel presente dell'ambientazione (quindi dopo la Crociata Indomitus) e che sarà trattato molto del nuovo background dei Custodes.

Spear of Ultramar, di David Annandale & Dreadwing, di David Guymer

I due Davidoni di Black Library uniscono le forze in due prequel di Siege of Terra che continuano quanto raccontato in Ruinstorm, vicenda di cui parlato in Momenti BG 40. In Ruinstorm avevamo quindi capito meglio i motivi per cui Roboute e Lion rimasero indietro mentre Sanguinius riuscì a raggiungere la Terra, ma non era chiaro se avremmo visto realmente storie sui primi due dopo essersi separati dall'Angelo. Questi due romanzi brevi chiariscono questo dubbio, perciò dobbiamo prepararci a scoprire come i due fratelli si stiano felicemente dedicando alla devastazione di pianeti traditori. In Ruinstorm ho trovato un Roboute scritto veramente bene che mi ha trasmesso efficacemente i propri dubbi interiori e la loro risoluzione, quindi non ho alcuna paura su Spear of Ultramar, ma Dreadwing, invece, mi crea una particolare curiosità, totalmente dovuta al titolo. Abbiamo visto il primo reale cenno di Dreadwing in The Unremembered Empire di Dan Abnett e poi maggiori approfondimenti in Angels of Caliban di Gav Thorpe. Ora possiamo aspettarci che Lion, il quale ha adorato fin da subito l'idea di turboroteocazzottare i pianeti governati da astartes traditori, sfoderi a pieno l'arsenale arcano della Dreadwing? Azzardando ulteriormente, riceveremo nuovi suggerimenti sui membri della Dreadwing che molto probabilmente andranno a formare i Fantasmi Stellari con la 2a Fondazione, Capitolo che esiste fin dal M31 e che ha combattuto al fianco dei Supplizianti, ma che secondo gli archivi imperiali appartiene alla 23a? Chissà.

Wanted: Dead di Mike Brooks

Mike Brooks è un autore che scrive da poco per Black Library. Attualmente ha pubblicato tre racconti brevi: uno sull'Inquisizione, uno sui Tempestus e infine uno su un membro della Casata Goliath. Dopo sei racconti brevi scritti da vari autori e ambientati sul famoso mondo-formicaio (usciti all'inizio del 2018), Brooks ci catapulta nel primo nuovo romanzo di Necromunda dopo quasi dodici anni. Seguiremo la storia di una donna della Casata Escher e avremo la sua fidanzata come personaggio secondario molto importante.

Mike Brooks ha detto di essere attualmente impegnato nella scrittura di un altro romanzo di Warhammer 40.000, sono curioso di scoprire cosa tratterà.

Warqueen, di Darius Hinks

Un mio grande peccato per cui devo redimermi è non aver mai letto nulla di Hinks, considerato da tanti avidi lettori di Black Library uno scrittore straordinario sia nel campo di Warhammer che in altri universi. Essendo sempre stato attirato dalla trilogia di Orion e avendo fin da subito inserito i suoi romanzi su Mephiston tra le mie future letture, prima o poi colmerò questa mia lacuna.
Nel frattempo, sono felice di vedere quello che potrebbe essere la realizzazione di un'interessantissimo concetto da trasformare in un romanzo. La protagonista è una regina guerriera dei barbari Darkoath e non sappiamo ancora chi sia, ma spero vivamente che sia Marakarr, la regina guerriera apparsa con l'evento Malign Portents e l'inizio del Tempo delle Tribolazioni. Vedremo questa regina guerriera alle prese con il tentativo di trasformare la propria tribù in un'intera nazione dedita al Caos ed è proprio questo il concetto che trovo interessante. Dopo artwork belli quanto questo...


... desidero tanto vedere il Caos fuori dalla guerra. Pur sembrando paradossale, anche i servi del Caos sono capaci di costruire società più o meno stabili, per quanto la loro morale e umanità sia ovviamente distorta. Uno dei più grandi esempi del mondo-che-fu è la Norsca, terra ai tempi costellata di tribù che vivevano all'interno di grandi strutture costruite tramite paglia e legno di quercia o pino, alcune delle quali erano vere e proprie fortezze. Tre altri esempi importanti sono gli Skaven pressoché ovunque, i nani del Caos nelle Pianure di Zharrduk e i culti di Tzeentch diffusisi nel Cathay.
Nei Reami Mortali abbiamo altri esempi. Ancora una volta gli Skaven o i duardin delle Legioni di Azgorh, ma anche le Dodici Tribù di Bellicos composte da adoratori di Khorne, le quali diedero vita a una città-stato dedita alla protezione del Cancello Brimfire. Per questo motivo trovo molto interessante lo sviluppo di una storia come questa, sperando che possa fornire anche interessanti approfondimenti sulla cultura dei barbari Darkoath.

The Red Hours, di Evan Dicken

The Red Hours è la seconda storia che Evan Dicken scrive per Black Library. Ha debuttato con The Path to Glory, racconto breve che ho apprezzato molto e la cui vicenda è compresa tra gli argomenti trattati in Momenti BG 43. In The Path to Glory, Dicken ci ha donato una storia coinvolgente ambientata durante l'Età del Caos, rivelandoci tanti nuovi dettagli sull'ormai caduto Impero Lantico. Qui sembra che Dicken stia continuando a concentrarsi su storie riguardanti persone comuni (e per comuni intendo non-Stormcast), poiché l'artwork di copertina ci mostra un uomo ricoperto da un'armatura delle Città di Sigmar, ma con un'araldica mai apparsa nell'ambientazione, comprendente piastre colore verde acqua, mantello viola e il simbolo di un cavallo bianco rampante. Magari andremo a scoprire una nuova Città di Sigmar o scopriremo qualcosa su una di quelle che esistono già.

The Bone Desert, di Robbie MacNiven

Il 3 novembre sarà un giorno pieno di novità per i fan di Gotrek. Uscirà Realmslayer di David Guymer, audiodramma di 5 ore racchiuso in un cofanetto CD che narrerà l'arrivo di Gotrek nei Reami Mortali dopo gli eventi avvenuti nel romanzo Slayer, sempre scritto da Guymer. Gotrek partirà alla ricerca del suo perduto amico Felix e della sua fidata ascia, di cui per ora ha ricevuto una sostituta. Il romanzo breve The Bone Desert sarà ambientato dopo Realmslayer, quindi capiamo già che l'avventura di Gotrek nei Reami non finirà presto, inoltre la descrizione sulla pagina Black Library ci fa sapere che ci si concentrerà sulla ricerca dell'ascia, mentre il titolo fa anche capire dove avverrà la vicenda. Il Deserto delle Ossa è già apparso più volte nella narrativa di Age of Sigmar (in particolare nel romanzo Mortarch of Night), quindi chissà se Gotrek passerà per luoghi già noti come le rovine dall'antica Helstone o se incontrerà la comunità di vampiri che cercano costantemente di non diventare Varghulf.

Robbie MacNiven è sempre stato un grande appassionato di Gotrek & Felix e non è nuovo alle pubblicazioni ambientate nei Reami Mortali, ma proprio adesso gli stanno concedendo un buon grado di libertà creativa, tra questo romanzo breve e un altro libro a sé stante intitolato Scourge of Fate, il quale avrà come protagonista un aspirante membro della Varanguard. La sua voglia di trattare i Reami Mortali è stata tale da anteporre la scrittura di Scourge of Fate a quella del terzo romanzo sul Capitolo dei Carcharodons in Warhammer 40.000.

Heart of Winter, di Nick Horth

Infine giungiamo all'ultimo di questa prima serie. Nick Horth ha esordito nella narrativa Black Library con City of Secrets, libro apprezzatissimo dalle comunità internazionali che ha essenzialmente dato il via alla moltitudine di storie ambientate all'interno o nei pressi delle città di Sigmar. Il successo del duo formato dal Cacciatore di Streghe Hanniver Toll e l'ex-Guardia Fredda Armand Callis ha dato anche il via a qualcos'altro, ossia intere storie dedicate a loro, prima con il racconto breve Callis & Toll: The Old Ways e poi con il romanzo Callis & oll: The Silver Shard. Sto apprezzando moltissimo questo duo e voglio assolutamente recuperare The Silver Shard, ma Nick Horth non è intenzionato a fermarsi approfondendo solo quei due uomini. Fin da City of Secrets abbiamo visto un personaggio secondario chiamato Arika Zenthe, abilissima elfa a capo di una flotta corsara la cui nave ammiraglia è la Tre Volte Fortunata. Desideroso di vedere nuovamente questo personaggio dopo aver scoperto la sua relazione di scambio di favori con Hanniver Toll, sono contento di vedere Heart of Winter, storia di cui l'elfa sarà la protagonista. Arika tenterà di trovare un antico artefatto, ma conosceremo suo padre, il quale non sarà dalla sua stessa parte. Un padre forse diventato rivale in affari? Sembra interessante.


Concludendo, per un prezzo di 3€ pare proprio che riceveremo storie potenzialmente molto interessanti. Personalmente, punto a procurarmi l'intera serie, in modo da continuare questa discussione e parlarne con voi.

mercoledì 10 ottobre 2018

Celestine: perché potrebbe trattarsi di un romanzo importante

Sono uscite le anteprime delle uscite Black Library di Gennaio 2019. Tra di esse è presente l'edizione limitata di Celestine, romanzo scritto da Andy Clark che approfondirà Santa Celestina in un modo piuttosto interessante. Innanzitutto vediamone la sinossi:
Santa Celestina è un faro per i servi dell'Imperium nei tempi più oscuri, un'eroina che ritorna dalla morte ancora e ancora per schiacciare i nemici del'Imperatore... ma cosa succede quando muore? Come ritorna? Preparati a scoprirlo... 
Con le sue potenti ali spiegate e la Lama Ardente in fiamme, Santa Celestina è l'incarnazione vivente della rabbia del Dio-Imperatore. La sua aureola splende come una stella sui campi di battaglia cosparsi di sangue e smog del 41° millennio; la sua luce sacra ha condotto i fedeli alla vittoria innumerevoli volte. Mentre gli eretici e i demoni cercano di strapparle la carne dal corpo, lei fa scendere fiamme di castigo dall'alto per schiacciare i malvagi e gli ingiusti. Nel caso in cui cada in battaglia, nessuno dovrebbe essere in lutto perché lei è Celestina, la Santa Vivente, e la morte è il suo dovere. Tuttavia, le costa molto, poiché ogni volta che muore, Santa Celestina si ritrova intrappolata in un terribile regno di sofferenza e tormento. Lì la sua fede nel Dio-Imperatore viene posta a dura prova in modo che possa risultare ancora una volta degna di vivere.

Celestine si presenta come un romanzo che segnerà una svolta estremamente interessante per questo personaggio, poiché finalmente ci mostrerà cosa succede quando Santa Celestina muore e tenta di tornare. Il regno di sofferenza e tormento è chiaramente il Warp, questo non è un segreto, ma forse questa storia sarà in grado di farci comprendere qualcosa non solo su Celestina, ma anche sui piani dell'Imperatore.
Una teoria a cui avevo pensato molto tempo fa mette al centro dell'attenzione proprio i Santi Viventi. L'Umanità è interamente composta da psionici più o meno latenti, c'è chi spara fulmini dalle mani e c'è chi, con quelle abilità latenti, influenza in modo inconscio l'ambiente intorno a sé vincendo il lancio di una moneta e chiamandola fortuna. Il più grande piano dell'Imperatore comprendeva un'evoluzione che portasse l'Umanità a non essere più prevalentemente psionica latente, ma totalmente risvegliata come gli Eldar e, come disse l'Imperatore stesso, "senza una Caduta". Una razza umana i cui individui più potenti sarebbero stati dotati di capacità straordinarie, un po' come i più abili Veggenti o Autarchi per gli Eldar.
Proprio come ci sono bassissime probabilità di manifestazione di uno psionico o di un pariah, credo che alcune delle persone classificate dall'Imperium come Santi Viventi non siano altro che la realizzazione di una probabilità ancora più bassa, ovvero quella che prevede il manifestarsi di un risveglio come inteso dall'Imperatore.
In Gathering Storm: Fall of Cadia, Santa Celestina viene descritta come "la prima e unica di un piano grandioso mai realizzato. Il frammento sbiadito di un sogno che non sarà mai". Da queste parole è facile ricavare un collegamento con il grande piano e sogno dell'Imperatore, ma Celestina si presenta a noi come qualcosa di ancora superiore rispetto agli altri Santi Viventi esistiti. Quest'ultimi, pur essendo potenzialmente resuscitati una volta e dotati di poteri immensi, muoiono come tutte le persone. Vendono cara la pelle, ma muoiono comunque. Celestina, invece, ritorna nel Warp come tutte le entità che lo abitano, infatti lei stessa dice di non avere più un corpo fatto di carne e sangue e di non poter abbandonare il proprio ruolo proprio perché la prima e sola di questo grande piano inconcluso. Forse questo piano prevedeva la creazione di equivalenti benevoli dei principi demoni capaci di affrontare la progenie degli Dei del Caos, ma resterebbe ancora una cosa da capire, ossia il motivo per cui questo piano abbia avuto il suo "primo e unico" risultato concreto migliaia di anni dopo l'inserimento dell'Imperatore nel Trono d'Oro. C'è pur sempre il collegamento indiretto tra Imperatore => Santa Katherine e di conseguenza Armatura e Lama Ardente di Santa Katherine => Santa Celestina, poiché Katherine fu una delle sei Spose dell'Imperatore che poterono vedere di persona quest'ultimo, ma perché non rendere Katherine il primo esemplare del piano?
A tutto questo si aggiunge anche la capacità di resuscitare determinate persone e renderle Geminae Superia. Celestina è letteralmente capace di creare altri Santi Viventi, ma di "grado" minore e quindi ancora mortali come tutti gli altri della categoria.

Dopo aver esposto questo ragionamento, vorrei riassumere la mia ipotesi che ha tutte le probabilità di trovare un minimo di fondamento quanto quelle di essere una cagata di proporzioni bibliche:
Celestina è il primo e unico esemplare di quello che potremmo chiamare un Principe Demone dell'Ordine, progettato in modo da diventare superiore rispetto alla sua controparte caotica. Ha enormi capacità che non comprendono solo quelle classiche del Principe Demone quali l'abbandono di un corpo mortale o formidabili poteri fisici e/o psichici, ma anche la possibilità di donare poteri ad altri (Geminae Superia). Tuttavia, si tratta di un piano non del tutto andato a termine perché è ancora imperfetta e quindi costretta a perdere un pezzo della propria anima ad ogni sua manifestazione (come visto all'inizio di Fall of Cadia).

Ci sono ancora molti dubbi da risolvere e domande a cui rispondere, ma credo che il nuovo romanzo di Andy Clark possa donarci qualcosa di importante per la comprensione di tutta questa faccenda. Chissà se finiremo realmente per scoprire la sua vera natura come successo con altri individui quali il Sanguinor.

venerdì 5 ottobre 2018

Curse of the Vampire Coast: cosa abbiamo visto dei pirati nonmorti?

Ieri Creative Assembly ha mostrato il trailer di Curse of the Vampire Coast, la nuova espansione di Total War: Warhammer II che aggiungerà i pirati nonmorti come nuova fazione giocabile, oltre a moltissime altre meccaniche. Tra quanto visto nel trailer e quanto letto nelle informazioni rilasciate sull'espansione, questa nuova fazione trae tanta ispirazione dalla vecchia lista dell'esercito di Sartosa. Solo per la fantastica presenza di Luthor Harkon? Chiaramente no, ci sono tante altre chicche.

Non ci si stupisce della presenza di zombi pirati equipaggiati con armi bianche o fucili, ma altre unità sono chiaramente prese da quella lista dell'esercito pubblicata nel White Dwarf 76 (numerazione italiana) di Giugno 2005 e chiunque scriva "Warhammer incontra i Pirati dei Caraibi" dovrebbe ricevere delle estremamente diplomatiche testate sul naso.


A 2:10 e in uno screenshot ufficiale notiamo subito i Deck Droppers, ossia enormi pipistrelli vampiro capaci di trasportare in battaglia uno zombi pirata. Sempre nello stesso secondo notiamo delle creature enormi che potrebbero essere ciò che nella vecchia lista dell'esercito corrispondeva ai Colossi Animati. Nei Colossi non venivano citate chele o aspetti particolarmente mostruosi come questo, essendo più legati a una sorta di Ogri nonmorti, ma a mio parere risulterebbe comunque un'aggiunta piacevole.
Nello screenshot postato qua sopra, guardando in basso a sinistra, è possibile notare delle creature canine. Potrebbero essere semplici Lupi Zombi oppure un'altra unità della vecchia lista, ovvero gli Scurvy Dogs. Non che tra i due cambi molto, eh.
Tra 2:15 e 2:18 vediamo i Deck Gunners armati di grossi cannoni e la magnifica Regina Bess, un gigantesco cannone che i Collegi di Nuln ipotizzavano fosse originariamente un Hell-Hammer utilizzato sulle navi imperiali. Ai tempi costituiva un'unità rara per i pirati di Sartosa, mentre in Total War: Warhammer II sarà ottenibile tramite la Maledizione del cannone della Regina, uno dei quattro nuovi Riti unici di Curse of the Vampire Coast.

Le novità, tuttavia, non finiscono con l'ispirazione a quella lista.

A 1:30 vediamo un inquietante Mourngul, un tipo di creatura che si origina dai cadaveri di coloro che, spinti dal dolore e dalla fame, arrivano a cacciare e mangiare i loro compagni. Le loro anime sono dannate e i venti della magia corrompono i loro cadaveri rendendoli questi mostri orribili.


A 2:22 e in altri screenshot vediamo una creatura che probabilmente si ispira al Prometeico di Man O' War, ossia un gigantesco granchio mostruoso che infesta gli oceani. Il suo background citava l'insicurezza sul fatto che il Prometeico fosse uno solo o un'intera specie, quindi è possibile che questi siano dei piccoli Prometeici o semplicemente creature dall'aspetto simile a un granchio, un po' come la feroce bestia incontrata da Archaon durante la sua caccia ai tesori del Prescelto Eterno. D'altronde la vecchia lista dell'esercito parla proprio dei Prometeici usando il plurale. Vediamo anche altre creature dall'aspetto simile, ma dal carapace blu.  Potrebbero essere le stesse creature in uno stadio giovanile o tutt'altro.
A 2:30, invece, vediamo un paio di altre creature enormi. Stiamo parlando dei Colossi Necrofex, possenti costrutti creabili solo da necromanti molto potenti, tra cui Necrarchi, Sorn Pelledighoul o il famoso Van Hel. Il loro aspetto non è necessariamente quello visibile nel trailer, ma Creative Assembly si è chiaramente ispirata all'artwork di Monstrous Arcanum.


Continuando a guardare il trailer, possiamo anche notare che questi pirati avranno accesso ad unità classiche dei Conti Vampiro come gli Spiriti del Terrore e gli Spettri Dannati.

Infine parliamo dei Lord Leggendari e del titanico mostro marino visibile alla fine del trailer.
Abbiamo visto tutti Luthor Harkon, ma chi saranno gli altri tre Lord? Personalmente mi aspetto al 100% l'arrivo di Nyklaus von Carstein, detto anche Conte Noctilus. La nave di questo personaggio è giocabile in Dreadfleet e Creative Assembly ha citato questo gioco da tavolo tra i prodotti che hanno funto da ispirazione per questa espansione.
Altri due candidati sono Drekla, vampiro e mano destra di Harkon, e Vangheist,  un altro capitano vampiro apparso nel background di Dreadfleet.

La bestia marina, invece, è Amanar. Creative Assembly ha recuperato un pezzo di background piuttosto interessante, poiché Amanar è un Grande Merwirm leggendario citato nel Libro degli Eserciti: Elfi Oscuri di 8a edizione. Questa creatura apparve tre volte nella storia del mondo:
1. Durante la prima grande invasione demoniaca. Ingoiò un'intera legione di demoni durante la guerra.
2. Durante lo scisma degli elfi. La sua schiena protesse Lothern dalle inondazioni che stavano colpendo Ulthuan.
3. Durante la Grande Guerra contro il Caos. Con un potente colpo di coda, spazzò via buona parte dell'armata di elfi oscuri.

Total War: Warhammer rientra veramente poco nel canone del mondo di Warhammer, anche se può sempre essere una delle infinite iterazioni del multiverso del fantasy (che esiste, ve lo ricordo). Si può quindi dire che questa sia la quarta apparizione di Amanar in questo universo.

Curse of the Vampire Coast è un prodotto che, ancora una volta, ci mostra quanto sia bizzarro il mondo di Warhammer e quanto sia errato sostenere ancora: "Warhammer è molto tolkeniano". Diciamo che bisognerebbe aggiungere questi sostenitori alla fila delle testate.
L'espansione uscirà l'8 novembre, nel frattempo attendiamo ulteriori dettagli su questa armata estremamente particolare.

sabato 29 settembre 2018

Warhammer Adventures o "Come insegnare ai bambini quanto il mondo faccia schifo"


Games Workshop ha recentemente lanciato la nuova versione del sito web di Warhammer Adventures fornendo vari nuovi contenuti, tra cui il primo capitolo dei rispettivi primi due libri facenti parte di questa collana. Dopo aver già discusso le sinossi di questi due romanzi in un altro articolo, mi sono preso il tempo di leggere questi due capitoli in modo da poter valutare in prima persona l'esordio di questo progetto.

Iniziamo stabilendo una cosa: sono rimasto soddisfatto. Attualmente è ancora difficile dire se entrambi i romanzi manterranno un buon livello narrativo per tutte le loro 160 pagine circa, ma posso dire che i timori infondati di molte persone siano stati letteralmente disintegrati. Alle grandi urla di Dora l'Esploratrice negli universi di Warhammer, Tom Huddleston risponde così:

"Ne abbiamo parlato, Kiri. Ci siamo prese cura l'una dell'altra per tutto questo tempo, ma ora non c'è nulla che tu possa fare per me. Non ti lascerò morire come una schiava. Trova una via di fuga, prendi ogni rischio possibile, ma torna a casa."
"A Lifestone." Disse Kiri. Aveva sentito così tante storie sulla sua città natale che quasi la conosceva. Chetan era nata lì, aveva speso la propria giovinezza tra i suoi giardini e frutteti. Si era innamorata, si era sposata e dodici anni dopo aveva partorito una figlia. Poi un cataclisma le aveva costrette a fuggire, a vagare nelle terre selvagge e infine cadere nelle mani degli schiavisti. Kiri non era sicura del motivo per cui sua madre avesse dovuto abbandonare la città che amava così tanto. Chetan stessa non sembrava saperlo, era semplicemente... accaduto.
"Lifestone," Disse Chetan, assaporando la parola. Girò il braccio di Kiri, esponendo il marchio nero sulla parte interna del suo polso, un cerchio liscio da cui sbucava fuori una freccia. "Trova la città. Abbi una vita migliore. Promettimelo."
Kiri annuì. "Ci proverò."
Chetan scosse la testa. "Non provarci." Le sue parole poco più di un rantolo. "Promettilo."
Kiri si voltò mentre giunsero le lacrime. "Lo prometto."
Chetan crollò, il suo petto salì e scese, salì e scese, ogni volta più lentamente. Kiri le sostenne la testa. Così andavano le cose, lo sapeva. Ovunque fosse il luogo in cui sua madre stava andando, doveva essere migliore di questo. Eppure, il suo cuore doleva. Infine, la mano di Chetan sfuggì alla sua presa e rimase ferma.
"Piccola pigra disgraziata." Una voce ringhiò e una mano entrò nella tenda, afferrando Kiri e tirandola fuori. Il barbaro la guardò di sbieco, le sue labbra gonfie sopra dei sudici denti gialli. "Ti insegnerò io a sgattaiolare via per una dormita."
Kiri si divincolò mentre la frusta del barbaro la respinse. "No," protestò lei. "Mia madre... lei è..."
"Lei è cosa?" Chiese lo schiavista. "Morta? Non sarà la sola se non ti muovi."
Si avvicinò con una mano coperta dal cuoio, trascinando Kiri a sé. Sentì il dolore e l'orrore crescerle dentro, minacciando di sopraffarla. No. Per quello ci sarebbe stato tempo più tardi. Sentì il putrido odore dello schiavista, la cenere nella sua bocca e la voce di sua madre un'ultima volta.
Promettimelo.

Sono rimasto sinceramente colpito da questo pezzo perché mi è piaciuto moltissimo e ho pensato: Sì, Kiri, questi sono i Reami Mortali. Qui è dove vedrai tante cose splendenti, tutte pronte a sputarti in faccia.
Dall'altra parte, anche Attack of the Necron non si fa mancare nulla, mostrandoci un bullo chiaramente cresciuto a pane, pugni e una spolverata di violenza domestica mentre spiega alla protagonista come mai la sua arma si chiami Separatrice: perché con essa ha aperto molte teste.

Entrambi i capitoli sono accompagnati da artwork interni di Cole Marchetti e Magnus Norén, gli stessi illustratori delle copertine e di qualsiasi altro artwork di Warhammer Adventures. Una cosa che apprezzo, poiché spesso i disegni nei libri vengono associati esclusivamente alla narrativa per bambini/ragazzi, ma a me piacciono sempre. D'altronde, sono costantemente felice di vedere gli artwork interni dei romanzi di The Horus Heresy. Proprio grazie a Neil Roberts e Karl Richardson, i personaggi del 31° Millennio sono diventati ancora più iconici, quindi trovo giustissimo realizzare qualcosa di simile anche per i libri in cui è pure più comune trovare simili disegni. 

Insomma, Warhammer Adventures mi ha assolutamente dato una buona impressione iniziale e quindi posso continuare a dire di voler leggere entrambi i romanzi in modo da poterli poi commentare in modo completo. Spero vivamente che le loro storie si rivelino interessanti quanto la sinossi e che il proseguire di queste collane possa dare spazio a tanti angoli inesplorati delle rispettive ambientazioni. Un'altra cosa che poi adorerei vedere sarebbe almeno un romanzo esterno alla collana con uno o più personaggi di Warhammer Adventures ormai diventati adulti, ma per questo abbiamo molto tempo davanti a noi.

mercoledì 26 settembre 2018

Parliamo di Warhammer: Chaosbane


Per ora mi è capitato solo una volta di ricevere una copia in anteprima di un videogioco ed è successo con Warhammer 40.000: Gladius - Relics of War. Un gran bel gioco che ho piacevolmente commentato come ospite di due live insieme al buon Godel sul canale Twitch Skill Monkeys.

In futuro mi piacerebbe poterne avere altre. Non per un egoistico "Ohohoh, io ho le copie gratis e voi no!", ma perché mi piace vivere lo sviluppo di un gioco e poterne commentare l'evoluzione verso la resa finale.
Warhammer: Chaosbane è uno di quei giochi e ora ve ne voglio parlare. Venne annunciato tempo fa come un futuro hack and slash ancora senza nome sviluppato dalla Eko Software e pubblicato dalla BigBen Interactive, ma ora sta rapidamente prendendo forma e solo poco tempo fa è stato rilasciato un nuovo trailer.


In Chaosbane, definito sia hack and slash che action-RPG, vestiamo i panni di diversi eroi con l'obiettivo di sconfiggere una minaccia caotica. Attualmente conosciamo il capitano imperiale Konrad Vollen e il mago alto elfo Elonthir, ma non è nota la narrativa generale del gioco. Tuttavia, abbiamo comunque alcuni dettagli. La nostra storia inizia poco dopo il 2304 IC, ossia poco dopo la Grande Guerra contro il Caos. Magnus il Pio ha ristabilito la capitale a Nuln e sono stati creati i Collegi della Magia, ma ora il Caos sta ritornando con una nuova minaccia e tutto inizia nelle fogne di Nuln. Possiamo subito notare una certa attenzione nei confronti del background, poiché chiunque avrebbe potuto sviluppare delle fogne generiche, stamparci sopra il nome "fogne di Nuln" e finita lì. Fortunatamente, non è stato così perché il sistema fognario di Nuln venne originariamente creato dai nani e poi ulteriormente espanso dagli umani, infatti nel primo video gameplay è possibile notare chiaramente architettura nanica all'interno delle fogne. Se tutto il gioco porrà questa attenzione ai dettagli narrativi, potrò solo esserne felice.
Se poi avete storto il naso quando avete visto nemici fedeli a Nurgle pensando a tutti quelli che Inquisitor Martyr ci ha già fatto ammazzare nel lontano futuro, allora potete stare tranquilli perché, tramite una risposta ad un commento su un tweet, è stato confermato che non vedremo solo Nurgle come nemici. Sappiamo già che ci saranno Sanguinari e Juggernaut di Khorne, ma non è noto se saranno presenti nemici di Tzeentch e/o Slaanesh, il che aiuterebbe sicuramente a rendere un po' più originale il gioco.


Dal punto di vista del puro gameplay, invece, Chaosbane non pare essere così innovativo. Trovo interessante la possibilità di ridirezionare i nostri incantesimi dopo averli lanciati e la presenza di una modalità co-op locale, ma speravo che un primo sguardo a questo gioco ci permettesse di allontanarlo dal concetto di "Diablo III nell'universo di Warhammer", rendendolo qualcosa di indipendente e originale. Purtroppo il primo gameplay non solo non fa questo, ma ci mostra realmente un intero HUD quasi identico a Diablo III, persino in dettagli come HP/MP sferici e i danni in giallo. Insomma, tanti sono d'accordo sul fatto che Diablo III sia uno dei migliori hack and slash isometrici in circolazione, ma non per questo bisogna arrivare a fare qualcosa di paragonabile a "Diablo III, ma con una mod grafica di Warhammer".

Per questi motivi rimango fiducioso dal punto di vista narrativo, ma veramente poco convinto dal gameplay, il quale si presenta come una mera copia appena ritoccata qua e là di un gioco considerato pietra miliare del genere. Seguirò con interesse i futuri sviluppi di questo gioco, sperando che nel suo cammino da pre-alpha a prodotto finale riesca a diventare maggiormente un gioco a sé e non una pallida ombra di un altro.

domenica 2 settembre 2018

Warhammer Adventures: le trame di due romanzi già giudicati


Fin dal suo annuncio, Warhammer Adventures è stata una novità che ha fatto scalpore, scuotendo le varie comunità di Warhammer con dubbi, discussioni più o meno interessanti e, ovviamente, una buona dose di catastrofismo generale.
Come al solito, dopo qualche giorno tutto è tornato alla normalità. Tuttavia, la mia curiosità verso nuovi esperimenti letterari è sempre presente e, tanto quanto Warhammer Horror, ho aspettato qualche news.
Ora, dei primi due libri di questa collana, sono stati resi disponibili vari dettagli aggiuntivi, tra cui una lunghezza di circa 160 pagine e una possibile uscita nel primo quarto del 2019. Oltre a ciò, le novità principali sono le sinossi per entrambi i romanzi.

Realm Quest: City of Lifestone, di Tom Huddleston
Cresciuta come una schiava nei campi Darkoath di Aqshy, Kiri sogna una vita migliore. Di una città di meraviglie, il luogo della propria nascita... Lifestone! Si dispera nel tentare prima o poi di raggiungerla, finché arriva il giorno in cui i suoi barbarici rapitori sono attaccati dai più nobili guerrieri di Sigmar, gli Stormcast Eternals. Cogliendo la propria occasione, Kiri fugge attraverso un misterioso realmgate che la porta lontano dalle ardenti terre di Aqshy.
Giunge nel reame di Ghyran e trova la città di Lifestone. Ma una maledizione risiede in questo posto, la quale avvizzisce il suo spirito nobile. Il suo sentiero la conduce fino a uno speciale gruppo di ragazzini che, come lei, sono "marchiati dal reame", i profetizzati salvatori di Lifestone. Thanis, il combattente; Alish, l'inventore; Kaspar, il furtivo ed Elio, il curatore. Ma forze oscure si stanno radunando contro i ragazzi e faranno di tutto per fermarli dal compiere il loro destino.
Warped Galaxies: Attack of the Necron, di Cavan Scott
Sul mondo formicaio Targian, Zelia Lor aiuta sua madre nella ricerca di antica tecnologia, disseppellendo tesori dal passato sulle pianure sferzate dal vento. Sono al sicuro. Tutto ciò cambia quando i Necron attaccano. Senza avvertimenti, una schiera di navi robotiche appare nei cieli di Targian e lacera il pianeta. Separata da sua madre, Zelia deve fuggire da un mondo condannato, la sua unica speranza una trasmissione disturbata che promette salvezza in un luogo misterioso conosciuto come la Sede dell'Imperatore. Scagliata all'interno di una capsula di salvataggio, si schianta su una landa ghiacciata molto lontana da casa. Ma Zelia non è sola. Viene affiancata da un gruppo disorganizzato di sopravvissuti - il giovane temprato dalle strade Talen, il Marziano ossessionato dai gadget Mekki e una scimmia aliena super-intelligente, Fleapit.


Dalle sinossi non ci viene quindi delineata una storia di rose profumate e felici corse nei prati. L'universo fa schifo, gli eroi non nascono alti un metro e ottanta e forse erano già eroici da ragazzi, ma ciò non vuole certo dire che abbiano sempre la meglio. Kiri è una povera ragazza cresciuta da dei barbari come schiava e, quando raggiunge la propria "terra promessa", è un po' una merda. Zelia Lor viene separata da propria madre, il suo mondo viene annientato e non sa se troverà la salvezza. Insomma, questi ragazzi potrebbero stringere la mano ai Prefici e ai Leoni Celestiali come tesserati nel club della sfiga.

Tom Huddleston è nuovo agli universi di Warhammer 40.000 e Warhammer Age of Sigmar, ma non al mondo della narrativa per ragazzi (Star Wars: Adventures in Wild Space), mentre Cavan Scott ha scritto già vari racconti ambientati nel 41° millennio e, se ci si prende il tempo di leggerli, si può notare come tanti abbiano espresso giudizi precoci solo perché la notizia è diventata di grande interesse generale. Scorrendo le pubblicazioni di Cavan Scott, si notano racconti come Flayed e Hidden Treasures. Prima di scrivere questo articolo, ho voluto prendere e leggere almeno questi due per farmi una reale idea di Scott alle prese con storie che oggi potrebbero far tranquillamente parte di Warhammer Adventures. Entrambi hanno come protagonisti dei ragazzi e sono dannatamente brutali. Posso dire che Flayed abbia un finale con uno dei maggiori pugni allo stomaco che la narrativa di Warhammer 40.000 mi abbia mai regalato e che, insieme a Hidden Treasures, ci consegni un bel ritratto di cosa voglia dire vivere nella tetra oscurità del lontano futuro. Non combattere come soldati geneticamente potenziati o meno, inquisitori, demoni, alieni o altro, ma viverci e subire le conseguenze di ciò che tutte le altre categorie fanno intorno a noi. Persone che, se devono combattere, lo fanno come direbbe il rimembrante Kasper Hawser in Prospero Burns, ossia roteando i pugni sperando che arrivino a contatto con qualcosa.

In tutto questo, bisogna comunque porre un paio di paletti. Warhammer Adventures non sarà necessariamente un contenitore di capolavori od opere anche solo passabili, ma non per l'idea alla sua base. City of Lifestone e Attack of the Necron potranno sicuramente essere libri noiosi dalla storia poco ispirata, ma come lo sono anche altri libri pubblicati da Black Library e che rientrano perfettamente in presunti canoni della "letteratura warhammeresca" di ogni giorno.
In sostanza, ritengo che sia abbastanza futile avere giganteschi dubbi sui soggetti trattati, poiché domani un editor di Black Library potrebbe svegliarsi, decidere di ripubblicare un racconto di Scott con il titolo Warhammer Adventures: Flayed (ok, forse questo titolo sarebbe abbastanza strano) o Warhammer Adventures: Hidden Treasures e la storia non cambierebbe di una virgola. Personalmente, sono certo che, se Black Library avesse deciso di pubblicare City of Lifestone e Attack of the Necron senza creare una particolare collana dedicata, qualcuno si sarebbe al massimo stranito per il particolare cast di protagonisti, ma poi nessuno avrebbe avuto da dire più di tanto, tutto sarebbe filato liscio qualcuno avrebbe letto un libro potenzialmente interessante.

Per questo concludo dicendo:
Il prodotto non è indirizzato a voi, ma se volete leggerlo, almeno non giudicatelo prima, dato che qualcuno, dopo interi giorni di indignazioni e meme di scherno, non si era neanche preso due minuti per capire che Warhammer Adventures fosse una collana di romanzi e non di fumetti. Potranno essere brutti, potranno essere belli, ma almeno leggiamoli prima. Sono ottimista, vedremo.

venerdì 31 agosto 2018

Warhammer Quest - Blackstone Fortress: cosa possiamo aspettarci?


La scorsa notte si è tenuta la conferenza a porte chiuse della Games Workshop al NOVA Open 2018. Dall'01:20 alle 03:40, sulla pagina Facebook dell'Astropate, sono stato felice di aver potuto realizzare una live inaspettatamente molto popolata in cui abbiamo discusso insieme di ciò che avrebbero potuto annunciare e commentato tutte le voci che sono trapelate durante la conferenza e infine le notizie ufficiali su Warhammer Community. Ora, però, penso sia giunto il momento di realizzare almeno un articolo su una grossa novità appena annunciata. Sto parlando di Warhammer Quest: Blackstone Fortress.

Blackstone Fortress è il primo gioco della serie Warhammer Quest ambientato nell'universo di Warhammer 40.000 e per ora non sappiamo molto al riguardo, ma qualcosa ci è noto.
Prima della conferenza, Games Workshop ha rilasciato un teaser in cui ha mostrato le parole che poi abbiamo sentito recitate da Toby Longworth nel trailer del gioco, ma con due importanti differenze. Nel teaser vengono chiaramente cancellate le parole Blackstone Fortress e il tutto è firmato da un Mercante Corsaro di nome Janus Draik.


A chi segue i leak sulle future uscite di Black Library, forse Janus Draik potrebbe suonare familiare. A maggio, sulla versione tedesca di Amazon, erano spuntati gli artwork di copertina dei romanzi Soul Wars (il quale rivelava l'aspetto degli Evocators della Camera Sacrosanct) e The Silver Shard, ma anche i titoli e le sinossi di svariati altri libri. Uno tra questi era un nuovo romanzo di Darius Hinks dal titolo Die Schwarze Festung, traducibile con The Black Fortress.


Tuttavia, andando a controllare le informazioni del libro, si poteva leggere il titolo originale Blackstone Fortress.


A parte una pura curiosità dettata da un titolo così particolare, nessuno ci diede peso se non quello dato a un libro dalla possibile storia interessante, poiché non era evidente alcun collegamento con le prossime uscite, al contrario di Soul Wars.
Nella sinossi potevamo scoprire che il romanzo ci avrebbe raccontato la storia del Mercante Corsaro Janus Draik, considerato un fallito dalla propria famiglia e alla ricerca di fama e fortuna che potessero ridargli un po' di prestigio. A quanto pare, l'occasione perfetta si sarebbe presentata in questo libro, durante il quale Draik avrebbe incontrato un prezioso bottino per cui avrebbe radunato un seguito atto ad accaparrarselo, anche andando incontro a tremendi pericoli.

Combinando il tutto, abbiamo una risposta. Si sono diffuse voci riguardanti la comparsa di una nuova Fortezza Blackstone all'interno della galassia, ma ora il Mercante Corsaro Janus Draik l'ha trovata e, insieme al suo team, è disposto a tutto pur di prenderne possesso.
Warhammer Quest: Blackstone Fortress ci darà quindi la possibilità di esplorare l'interno di una Fortezza Blackstone, molto probabilmente nei panni di Janus Draik & Co come modelli compresi nella scatola, ma molto probabilmente anche con la libertà di giocare usando qualsiasi eroe generico in plastica esistente, un po' come Warhammer Quest: Silver Tower e Shadows over Hammerhal.
Tramite la parte di conferenza dedicata a domande e risposte, è stato possibile scoprire che la scatola conterrà anche tre nuovi modelli per gli Space Marine del Caos. Saranno svariati i nemici che i personaggi potranno incontrare ed è possibile che rappresentino altri individui che vogliono controllare la Fortezza.

Ma pensiamo bene a cosa comporti narrativamente questo gioco.
Le Fortezze Blackstone, chiamate dagli eldar con il nome Talismani di Vaul, sono armi di distruzione create dagli Antichi il cui utilizzo coordinato può estinguere la vita di una stella, un'operazione distruttiva finalizzata al privare di nutrimento i C'tan. Al tempo della Guerra nei Cieli, furono sicuramente armi dall'utilità molto specifica.

Sei Fortezze Blackstone dormienti vennero scoperte dall'Imperium nel Settore Gotico durante il M33 e in circostanze a noi ignote. In seguito alla 12a Crociata Nera, avvenuta nella prima metà del M41, quattro vennero distrutte e due caddero nelle mani di Abaddon, ma completamente attivate e con ogni loro abilità nascosta disponibile. Durante la 13a Crociata Nera, entrambe vennero usate in attacchi nel settore Cadiano, ma una (la Will of Eternity) partecipò attivamente allo scontro finale per il destino di Cadia. La distruzione della Will of Eternity comportò anche la demolizione finale di Cadia, mentre l'altra si scoprì solo dopo essere nelle mani dei Corsari Rossi poiché donatagli da Abaddon.
In seguito alla formazione della Cicatrix Maledictum e all'inizio del M42, Arlecchini della Masque del Miraggio Frammentato ed eldar dell'Arcamondo Yme-Loc lanciarono un attacco alla Fortezza Blackstone dei Corsari Rossi tentando di conquistarla. L'esito è attualmente ignoto.

Attualmente nella galassia infuria la corsa alla conquista della Blackstone, lo stesso materiale di cui erano fatti i famosi piloni che controllavano i flussi del Warp. Tra le informazioni note sul gioco c'è anche quella secondo cui il background di Warhammer Quest: Blackstone Fortress avrà un leggero collegamento a uno specifico pianeta, un po' come la recente scatola Tooth and Claw è legata al pianeta Vigilus. Risulta quindi lecito presumere che la Fortezza Blackstone fosse sepolta da qualche parte e che qualcuno l'abbia volontariamente o accidentalmente attivata.


Nel trailer vediamo chiaramente la nuova Fortezza Blackstone attiva che ha già dato prova delle proprie capacità distruttive, essendo circondata da relitti navali, tra cui un incrociatore imperiale. Così sue due piedi, mi vengono già in mente due ipotesi:
- La Fortezza Blackstone è stata accidentalmente attivata dall'Adeptus Mechanicus durante la sua caccia al prezioso metallo nero e le altre forze imperiali hanno già cercato di avvicinarvisi con le proprie navi, a quanto pare con scarso successo. Questo può aver dato vita alle voci successivamente giunte alle orecchie di Janus Draik.
- La Fortezza Blackstone è già nelle mani del Caos e i tre Space Marine presenti all'interno della scatola fanno parte di una sorta di nuovi "difensori" più che di "invasori" come lo saremo noi.

Personalmente, non vedo l'ora di poterne sapere di più, anche perché la conquista di una Fortezza Blackstone attiva può segnare una svolta militare molto importante, specialmente considerando che sia la Mano dell'Oscurità che l'Occhio della Notte sono arrivati nelle mani di Guilliman rispettivamente in seguito a operazioni degli Ynnari e dell'Inquisizione.
Inoltre, dobbiamo considerare un'altra cosa. Può sembrare ovvio, ma questo Warhammer Quest sarà ambientato ALL'INTERNO di una Fortezza Blackstone. Abbiamo già avuto in passato qualche vaga informazione al riguardo, ma ora noi avremo letteralmente la rappresentazione grafica dell'interno di un costrutto simile tramite delle plance e sicuramente anche delle regole per vari suoi sistemi. Si tratta di qualcosa di immensamente importante per i misteri dell'ambientazione di Warhammer 40.000 e personalmente, conoscendo congegni come i Pharos e l'Obliteratore Empatico, mi aspetto di vedere almeno una volta la parola empatia nei nomi e/o nelle descrizioni dei sistemi della Fortezza.

Tra i temi trattati e il puro fatto che esca un nuovo Warhammer Quest, sono molto curioso ed emozionato.

mercoledì 29 agosto 2018

Rumors: un nuovo Space Crusade al Nova Open?


Dal 30 agosto al 2 settembre si svolgerà il Nova Open 2018 in Washington DC, evento al quale Games Workshop sarà presente per varie attività, tra cui una conferenza dedicata alle anteprime delle prossime uscite.
La descrizione è stata:

"Conosciamo già alcune delle cose che il futuro ci riserva, ossia Orki, Rogue Trader, Bestie del Caos e Nightvault - Preparatevi a nuove informazioni su alcuni di questi, ma anche a qualcosa che non sapevate neanche di aspettare... sarà qualcosa di grosso."

Personalmente, non penso vedremo qualcos'altro di nuovo per Rogue Trader. Le regole generali sono quelle di Kill Team, quelle dei modelli presenti nella scatola le vedremo sicuramente nelle anteprime pre-uscita su Warhammer Community, mentre i modelli veri e propri sono già stati mostrati di persona durante il Warhammer Fest Europe. Se non decidono di mostrare già domani qualche anteprima regolistica, non credo vedremo Kill Team: Rogue Trader.
Stesso discorso su Bestie del Caos. Trattandosi di un Battletome come Legions of Nagash, non viene accompagnata da un'ondata di nuovi modelli e le novità presenti sono già state mostrate su Warhammer Community.
Penso vedremo anteprime per qualche nuovo modello degli Orki e per Warhammer Underworlds: Nightvault, magari la banda completa dei Moonclan o forse di più.

Ma, in tutto questo, qual è la grande novità che non sapevamo di attendere?
La pagina Facebook di The Drop Pod, un podcast mensile di Warhammer 40.000, pare avere una possibile risposta:

"La fabbrica dei rumors dice che una sorta di HeroQuest 40k verrà annunciato quest'anno durante il Nova Open. Qualche idea, wargamers? Onestamente, se ciò fosse vero, vorrei che scaglionassero maggiormente le uscite di questi giochi skirmish.... In sostanza una sorta di Warhammer Quest, ma nell'universo di Warhammer 40.000.

Chi è avvezzo al mondo dei giochi da tavolo saprà sicuramente che HeroQuest ebbe già un gioco equivalente nel 40k, ossia Space Crusade, conosciuto in Italia con il nome Star Quest. Con l'8a edizione di Warhammer 40.000 e il successo di giochi come Warhammer Quest: Silver Tower e Shadows over Hammerhal, è forse giunto il momento di rispolverare Space Crusade con una nuova versione ambientata nei tempi della Cicatrix Maledictum?