sabato 19 marzo 2016

Momenti BG 16: Un'udienza con Nagash


A quanto pare questa storia interessa, quindi vi presento il primo momento BG di Age of Sigmar, dedicato alla prima quadrilogia di audiolibri.
In questa storia vediamo la Camera Bull-Hearts degli Hallowed Knights viaggiare su Shyish alla ricerca dei Cancelli Senzastelle (chiamati anche Nove Cancelli di Stygix), ovvero un passaggio in grado di condurli del mondo sotterraneo, il luogo dove risiede Nagash. Gli Hallowed Knights vengono guidati da Tarsus Bull-Heart, il Lord-Celestant della sua Camera.

La vicenda inizia con gli Hallowed Knights impegnati in un combattimento contro una banda da guerra di Bloodbound di Khorne. Riuscendo temporaneamente a respingerli, si imbattono in un edificio con una gabbia sigillata all’interno. Gli Stormcast decidono di aprirla e all’interno vi trovano il famoso vampiro Mannfred von Carstein. Egli è stato intrappolato dai Bloodbound e gli Stormcast risultano essere la sua unica speranza, perciò fa loro diverse domande e riesce a scoprire dove siano diretti. Mannfred offre il proprio aiuto dicendo di poter trovare i Cancelli Senzastelle e questo porta gli Stormcast a un dibattito. Inspiegabilmente Tarsus sente di potersi fidare di Mannfred, mentre Ramus, un Lord-Relictor, è contrario. Il rango di Tarsus prevale e Mannfred viene liberato poco prima che i Bloodbound tornino. Sarebbe stato possibile considerare l’opzione di andarsene evitando un ulteriore scontro con i seguaci di Khorne, ma questi tengono in catene Ashigaroth, il Terrore Abissale di Mannfred. Il vampiro ci tiene alla sua cavalcatura e non vuole andarsene prima di averla recuperata. Sebbene Ramus sospetti una fuga da parte di Mannfred dopo il recupero di Ashigaroth, questa non avviene. Mannfred sale sul proprio Terrore Abissale e il vero viaggio comincia.
Gli Stormcast attraversano un deserto, ma solo grazie alla spiegazione di Mannfred scoprono di star muovendo i propri passi su sangue seccato e polverizzato. Talmente tanto da aver formato un deserto. Durante la traversata, si imbattono in un gruppo di pellegrini umani del Popolo del Crepuscolo, i quali stanno fuggendo da un’altra banda da guerra di Khorne, questa volta guidata da un campione di nome Gorewolf. Gli Stormcast e Mannfred li affrontano, ma poi si accorgono dell’arrivo di una tempesta di sabbia, perciò lo scontro si interrompe e i protagonisti vengono guidati dai pellegrini fino al Tempio del Riposo Finale. Qui trovano circa settanta preti vampiri, i quali, in passato, protessero i pellegrini dalle forze del Caos e per questo vennero ricompensati con un regolare tributo di sangue. I pellegrini, infatti, lasciano che parte del loro sangue venga preso come se nulla fosse.
Quando la tempesta si attenua, i seguaci di Khorne tornano all’attacco e raggiungono il tempio, perciò Tarsus cerca l’aiuto dei vampiri, ma essi dicono di aver giurato di non combattere mai più. Benché Mannfred li chiami codardi, questo non li smuove e i protagonisti sono costretti ad affrontare da soli le forze del Caos. La furia della battaglia, però, fa scattare qualcosa nei settanta vampiri, rivelando la loro vera natura e il motivo del giuramento. Improvvisamente alcuni di essi trasformano in Varghulf, uccidendo velocemente Gorewolf e piantando a terra Tarsus. Prima che il Lord-Celestant muoia, Mannfred interviene e scaccia i Varghulf, riportandoli alla normalità. Dopo la fine della tempesta, gli Stormcast e Mannfred lasciano il tempio, riprendendo il viaggio fino ad arrivare alla città di Helstone.
Helstone è un’enorme città in rovina, formata da novantanove livelli sotterranei e distrutta dalle forze del Caos dopo che Archaon sconfisse Nagash nella Battaglia dei Cieli Neri. L’arrivo nella città non è casuale come l’incontro con i pellegrini, poiché Mannfred dice di dover trovare un artefatto capace di indicargli la posizione dei Cancelli, i quali scompaiono e riappaiono in posizioni diverse dopo un certo lasso di tempo. Anche se in rovina, la città non è stata lasciata vuota e i protagonisti vengono attaccati da una banda da guerra di Nurgle. Essi vengono respinti e Mannfred scopre la presenza di alcuni ghoul, piegandoli immediatamente al suo volere per ottenere ulteriore aiuto nella ricerca dell’artefatto. La pace dura poco, infatti i seguaci di Nurgle non si sono arresi, anzi, hanno portato rinforzi tra uominibestia e blightkings. Come in tutti gli scontri precedenti, gli Stormcast subiscono delle perdite, ma alla fine riescono a trionfare. Durante la loro permanenza all’interno di Helstone, Tarsus percepisce qualcosa di strano, finché una visione non gli mostra la verità. Vede se stesso prima di diventare uno Stormcast, nei panni di Tarsem, un principe di Helstone. Ciò che lo colpisce ancora di più è l’individuo che appare davanti a lui sorridendo. Un individuo che si presenta con il nome Mannfred von Carstein. Tarsus capisce finalmente cosa lo stesse inconsciamente portando a fidarsi del vampiro e perché l’artefatto si trovasse in questa città, ma la visione non è ancora terminata. Tarsus assiste alla distruzione di Helstone e osserva se stesso combattere contro le forze del Caos e vedere Mannfred fuggire dalla battaglia. La visione finisce con Tarsem che muore pregando Sigmar mentre viene abbattuto da un Assetato di Sangue.
Tarsus è scioccato dalla verità appena mostratagli, ma decide di proseguire senza rivelarla subito a Mannfred, il quale riesce a trovare l’artefatto. Senza parlare della visione, gli Stormcast e il vampiro si lasciano Helstone alle spalle.
Con l’aiuto dell’artefatto, gli Hallowed Knights attraversano montagne e lande desolate, arrivando in un luogo in cui seguaci di Khorne combattono seguaci di Nurgle, i quali a loro volta combattono seguaci di Tzeentch. Seguendo Mannfred , gli Stormcast riescono ad evitare questo combattimento e arrivano ai Cancelli. Come prevedibile, essi sono sorvegliati, ma da qualcosa di molto particolare. La Legione Desolata, un’enorme armata di nonmorti fatta dai primi Bloodbound di Khorne che cercarono di attraversare i Cancelli. Mannfred cerca invano di controllarli e gli Stormcast sono stati ampiamente decimati da tutti i combattimenti precedenti (rimangono in sessanta), perciò si ritirano tra le arcate dei Cancelli per cercare un’altra via che li conduca al mondo sotterraneo. In questo modo trovano il Ponte dei Nove Cordogli, dove c’è Arkhan ad aspettarli. Il Nero non mostra la minima intenzione di lasciarli passare, infatti riferisce loro una spiacevole notizia: Nagash non vuole affatto che passino. Arkhan decide di respingerli risvegliando le sette regine delle Isole Teschio, ovvero sette temibili banshee. Prima che lo scontro finisca, Nagash stesso arriva sul ponte e Tarsus di aver portato le parole di Sigmar, mentre Mannfred dice di averli portati come sacrifici. Nagash dice di non volerle sentire, riferendosi al Dio-Re con gli appellativi ingannatore, barbaro e traditore. Nagash dice di voler solo scoprire il segreto della creazione degli Stormcast, poiché Sigmar lo priva di molte anime che gli spettano e ciò porta il Grande Necromante a indebolirsi. Segue un ulteriore combattimento, durante il quale la mera presenza di Nagash impedisce alle anime degli Stormcast di ritornare su Azyr dopo essere stati uccisi. Gli Stormcast muoiono uno ad uno e Mannfred si pente di ciò che ha fatto, perciò Tarsus gli consiglia di fuggire di nuovo, come fece a Helstone. Inizialmente Mannfred non riesce a capire, ma poi si rende conto di chi sia veramente Tarsus e segue il suo consiglio, fuggendo chissà dove. Tarsus decide di compiere un ultimo sacrificio, distraendo per un attimo Nagash in modo da permettere alle anime degli Hallowed Knights di tornare su Azyr. Così facendo, Tarsus Bull-Heart viene annientato, morendo definitivamente al posto dei propri compagni.
La missione si rivela così un fallimento.
Qui finisce la prima quadrilogia e qui inizia la seconda. Il Lord-Relictor Ramus, la cui anima è tornata su Azyr insieme alle altre, viene riforgiato e ora cerca vendetta. Mannfred deve pagare.

0 commenti:

Posta un commento