mercoledì 30 agosto 2017

Momento Review: Rise of the Primarch


L'ho detto più volte negli ultimi mesi. Quante volte abbiamo pensato: "Quanto sarebbe bello se facessero i modelli dei Primarchi?" o "Ma no, non li faranno mai, vivranno sempre nel BG e basta." o ancora "E pensa se alcuni tornassero nel presente!". Nel 2012, una parte di queste frasi ricevette una risposta. Lo studio Forge World produsse The Horus Heresy Book One - Betrayal, il loro banco al Games Day venne assediato da persone che volevano possedere quel libro, scoprire finalmente quali regole possedesse un leggendario Primarca.
Passò qualche anno e si iniziò veramente a parlare di Primarchi nel presente. Non congetture, non voci completamente false, ma parole provenienti da fonti piuttosto autoritarie. Nel 2016, alla fine arrivò War Zone Fenris: Wrath of Magnus. Delirio, centinaia di commenti sul primo Primarca in plastica e per di più demoniaco, altre centinaia sull'identità del prossimo Primarca nel presente di Warhammer 40.000 e poi arrivò Gathering Storm. A febbraio i leak e a marzo questo libro: Gathering Storm III - Rise of the Primarch.

Roboute Guilliman torna morendo e poi resuscitando nel più inaspettato dei modi. E' il culmine di una trilogia che ha creato un enorme faro di attenzione per tre mesi e che ci mostra finalmente come possa reagire un Primarca nel trovarsi davanti un Imperium così cambiato. Si tratta di una reazione particolare, ma che ha assolutamente senso. Andy Clark, lo scrittore della storia di questo libro, ci ha mostrato Guilliman com'è: un individuo dalle forti emozioni, ma che riesce a gestirle grazie alla razionalità. Non esplode in un insensato "Avete distrutto tutto! Mi avete resuscitato grazie a un alieno! Eresia di Roboute!!", ma mantiene ciò che l'Imperatore valuta di più: il controllo. Vuole sapere il più possibile, ragiona sulle informazioni che ha ricevuto e ne trae una conclusione sensata pensando al bene per l'umanità. Un Primarca tanto sottovalutato che, oltre ad essere un gran bel personaggio in The Horus Heresy, continua ad esserlo anche dopo la propria resurrezione.
Gli Ultramarine, a loro volta, reagiscono al ritorno del padre e lo fanno anche i primarchi demoni che hanno ricevuto la notizia. E' tutto un gioco di reazioni davanti a un evento così importante per la galassia e ogni individuo viene gestito bene senza uscire dal personaggio.
Ciononostante, una cosa non mi convince ed è la velocità degli eventi. La storia procede ad una velocità impressionante e alcuni eventi non vengono approfonditi quanto, secondo me, dovrebbero. Quando l'evento viene narrato è bello, ma si passa presto a quello seguente. Ad esempio, sono rimasto un po' deluso dallo spazio dedicato a Cypher. Penso che, per un libro del genere, avrebbe giovato una dimensione più simile ai libri di End Times, le ultime campagne narrative realizzate per Warhammer Fantasy. Questo è il punto debole di Rise of the Primarch, ma almeno gli eventi narrati sono piacevoli e ci portano alla conclusione che va a darci i primi indizi per la Crociata Indomitus, l'introduzione degli Space Marine Primaris e il ritorno di Mortarion.

Gli schemi di colore occupano due pagine e ci forniscono degli interessanti spunti per la realizzazione dei Caduti. Era inutile mostrare anche in questo libro come dipingere gli Ultramarine o i Cavalieri Grigi e quindi abbiamo ricevuto esattamente ciò che mancava insieme alla breve descrizione di alcuni Caduti in particolare.

Le missioni Echi di Guerra, insieme alle loro regole speciali, permettono di realizzare partite veramente singolari, dalla battaglia aerea iniziale al tentativo di fermare la resurrezione di Guilliman. Trovo solo una pecca nella missione La Macragge's Honour, poiché risulta troppo facile per il Caos. Tessifato può scegliere di non tirare poteri psionici e tirare tre dadi a turno più uno ogni tre Araldi di Tzeentch entro 6" che, a loro volta, decidono di supportarlo rinunciando al lancio di poteri psionici per quel turno. Ogni 3+ è un successo e il Caos vince se, durante sei turni, ottiene sei successi. Gli Imperiali vincono se Tessifato muore. Tessifato arriva obbligatoriamente al secondo turno, ma nasconderlo abbastanza bene per tirare tre dadi è piuttosto facile, specialmente se basta giusto il doppio dei dadi tirati in un turno per vincere la partita. Se si limitano i dadi a 2 per turno (senza eliminare il supporto degli Araldi di Tzeentch), probabilmente andrebbe già molto meglio.

Le missioni Cataclisma di Guerra necessitano una copia di Fall of Cadia e non rappresentano scontri narrati nella storia, ma possono essere comunque interessanti grazie agli spiacevoli eventi creati dalle Tempeste Empyriche.

Il Distaccamento Victrix Strike Force, le regole dei Caduti e dei Cavalieri Grigi forniscono una bella varietà per le partite, ma sulle Formazioni sapete come la penso (non bene).

I nuovi presenti all'interno del libro sono molto belli, ma purtroppo continua ad esserci un problema di coerenza artwork-eventi. Le scene narrate non sempre corrispondono bene al relativo artwork. Un esempio: durante la cerimonia che nomina nuovamente Guilliman Signore di Ultramar e degli Ultramarine viene citata la presenza di Yvraine e il Visarca, ma nascosti nell'ombra, come una presenza silenziosa e inosservata la cui espressione rimase fredda e attenta. Nell'artwork che rappresenta la scena, Yvraine è davanti a tutti, bella illuminata.

Nel complesso, Rise of the Primarch è un buon libro che ha scosso l'ambientazione di Warhammer 40.000, ma non è un libro perfetto e ha alcune pecche che secondo me non permettono di valorizzare al meglio la storia, quindi ottiene un 7,5/10.




SEZIONE SPOILER

  • Dopo la morte di Valdar Aurikon in War Zone Fenris: Wrath of Magnus, la posizione di Gran Maestro della 3a Confraternita dei Cavalieri Grigi va a Doriam Narathem.
  • Durante un'incursione demoniaca sul pianeta Loonghallow, Doriam Narathem viene ucciso dal Signore del Mutamento M'kachen, evento che porta Aldrik Voldus a lanciare. un potete attacco psionico contro il demone. Queste due cose riescono ad attirare Kaldor Draigo, il quale combatte al fianco di Voldus. I due sconfiggono M'kachen e Draigo nomina Voldus nuovo Gran Maestro della 3a Confraternita.
  • Voldus interviene su Macragge grazie ai presagi dei Prognosticators.
  • Gli Ynnari e i Celestiniani raggiungono Macragge e convincono i presenti a rimuovere Guilliman dalla stasi, farlo morire e lasciare che facciano il loro dovere per farlo ritornare. Calgar non voleva che lo facessero perché non pensava che potesse funzionare, ma Tigurius li lascia fare.
  • Guilliman viene resuscitato grazie ai poteri di Yvraine e viene tenuto in vita dalla nuova Armatura del Fato, ossia il vero contenuto dell'Autoreliquiario di Belisarius Cawl.
  • Dalla nebbia creata dall'Autoreliquiario emerge Guilliman con la sua nuova armatura e la Spada dell'Imperatore in una mano.
  • Macragge viene liberata dalla presenza di Legione Nera, Guerrieri di Ferro, Legione Alfa (ne siamo sicuri?), Signori della Notte, Divoratori di Mondi e Titani traditori.
  • Abaddon evoca e vincola Kairos Tessifato e lo invia a radunare nuove forze da usare contro Guilliman.
  • Mortarion si infuria per il ritorno di Guilliman e giurò di far marcire il fratello e il suo impero.
  • Magnus il Rosso ride e coglie l'occasione per radunare le proprie armate e partire per punire un altro odiato nemico.
  • Fulgrim si alza dal suo trono vellutato e giura davanti a Slaanesh di voler ottenere la dannazione eterna di Guilliman una volta per tutte.
  • Guilliman è estremamente scosso dagli eventi che gli vengono raccontati riguardo ai diecimila anni passati. Non mostra la tristezza che lo pervade, non perde la speranza e parte per respingere il Caos.
  • Chogoris, Mondo Capitolare delle Furie Bianche, invia una comunicazione a Kor'sarro Khan chiedendogli di tornare e affrontare i Corsari Rossi.
  • Il Maresciallo Amalrich dei Templari Neri viene nominato nuovo Campione dell'Imperatore.
  • Dopo sette mesi di campagna di liberazione di Ultramar, la Peste del Pianto (o Dolore) colpisce il Regno. Guilliman incarica Apotecari e Cappellani di trovare una cura spirituale a quella che era chiaramente una malattia dell'anima.
  • Viene organizzata la Crociata della Terra, formata da Guilliman, una forza scelta di confratelli della 1a, 2a e 3a Compagnia degli Ultramarine, Cato Sicarius, Voldus e la 3a Confraternita dei Cavalieri Grigi, vari membri di diversi Capitoli, Sorelle Guerriere, Amalrich i suoi Templari Neri, Celestina, Greyfax e Cawl.
  • Poco prima che la Crociata della Terra parta, Yvraine e il Visarca se ne fanno dopo un ultimo incontro nella camera delle udienze con Guilliman.
  • La Crociata della Terra, a causa di Magnus, si perde per molto tempo all'interno del Maelstrom.
  • La Macragge's Honour cade nelle mani dei Corsari Rossi (la riprenderanno durante la Crociata Indomitus).
  • Abaddon aveva donato una Fortezza Pietranera ai Corsari Rossi. Grazie all'intervento e all'aiuto della Legione dei Dannati, la Veggente Ombra Sylandri Veilwalker insieme agli Arlecchini e Cypher insieme ai suoi compagni Caduti, la Crociata della Terra in difficoltà riesce a sfruttare il Portale della Rete al suo interno.
  • Amalrich muore affrontando Skarbrand, ma riesce a conficcare la Lama Nera nel petto del nemico. Successivamente, Guilliman spappola il cranio di Skarbrand sparandogli con la Mano del Dominio.
  • La Crociata della Terra raggiunge un Portale della Rete segreto situato sulla Luna. Magnus guida la Stirpe dei Mille contro i lealisti per cercare di raggiungere la Terra.
  • Guilliman affronta Magnus. Il Primarca della Stirpe dei Mille sta avendo la meglio, ma intervengono le Sorelle del Silenzio e l'Adeptus Custodes.
  • Le Sorelle del Silenzio respingono i poteri di Magnus e Sylandri Veilwalker riesce ad attuare un piano insieme a Guilliman che respinge Magnus oltre il Portale della Rete. Chiudendolo immediatamente, il Primarca nemico viene tagliato fuori.
  • La Crociata della Terra si libera degli ultimi nemici e raggiunge finalmente la propria destinazione.
  • Il Comandante-Aquila Kalim Varanor ammette solo Guilliman all'interno della Sala del Trono. Cypher si irrigidisce perché voleva entrare anche lui per i suoi scopi ignoti. Guilliman non aveva riconosciuto Cypher, ma aveva riconosciuto la spada che portava sulla schiena (Spada del Leone confermata definitivamente), perciò lo fa arrestare. Dopo un momento di rabbia ed esitazione, Cypher e i Caduti si inginocchiano in segno di sottomissione.
  • Poche ore dopo, nessuno trova Cypher all'interno del blocco di contenimento sorvegliato.
  • Guilliman entra nella sala del Trono d'Oro per parlare con l'Imperatore e, quando ne esce, indice un'assemblea immediata dei Sommi Signori della Terra.
  • Guilliman riprende il proprio posto come Lord Comandante dell'Imperium, rimuove molti Sommi Signori della Terra dalle loro posizioni e li sostituisce con individui a sua scelta.
  • Infine, vengono avviati i preparativi per una nuova crociata.


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