mercoledì 18 ottobre 2017

Adeptus Pittoricus: Prepittura, parte 2


Nello scorso articolo ci siamo lasciati con buona parte della fase pre-pittura completata.
Abbiamo finito? Quasi, ve lo prometto. Mancano ancora un paio di cose e poi, dalla prossima volta, inizieremo seriamente a prendere in mano i pennelli.
Ma procediamo senza ulteriori indugi.

Avete assemblato tutto o fatto i sotto-assemblaggi, vero? Perfetto. Ora è il tempo di stuccare le fessure.
L'obiettivo finale è evitare questo:



Cosa vi serve per effettuare questa operazione? Prima di tutto uno stucco modellistico: la Materia Verde della Citadel ne è un esempio, ma ve ne sono molti altri in commercio. Non vedremo in questo articolo le differenze tra uno stucco e l'altro, per ora consiglio vivamente di rimanere sulla Materia Verde per via della sua facile reperibilità e per il suo relativamente facile utilizzo.

Oltre a questo servirà un attrezzo per stenderla: io uso un pennello in silicone e degli attrezzi di scultura, ma potete usare qualsiasi oggetto vi faccia ottenere risultati (in casi estremi ho usato delle matite, funziona se non serve una precisione estrema).

Come si procede? Come detto prima, diamo per scontato di usare la Materia Verde. Tagliate una striscia della quantità desiderata, contenente sia giallo che blu. Se manipolerete un po' la striscia, noterete che, in prossimità della congiunzione tra i due colori, lo stucco è già solidificato. Bene, quella parte (minima) già dura dovrebbe essere eliminata, cercando di sprecare il minor quantitativo possibile di materiale. Fatto questo, mescolate i due colori fino a quando materia blu e materia gialla non vi daranno materia...blalla!


Vabbè, verde. Avete capito. Fatto questo, prendete poco stucco, fatene un salsicciotto delle dovute dimensioni e ponetelo nella fessura. Occhio con le quantità: serve che strabordi un po' per uniformare le superfici, ma troppo sarebbe solo un fastidio. Con l'esperienza e i tentativi capirete come dosare bene.

A questo punto, prendete l'attrezzo di scultura, professionale o di fortuna che sia, e comprimete lo stucco nella fessura fino a riempirla: se serve altro stucco, preparate un altro salsicciotto e ripetete. Se invece riempie e straborda leggermente, con lo strumento iniziate a lisciare lo stucco e amalgamarlo alla superficie attorno alla fessura. Può essere di grande aiuto bagnare la materia verde e lo strumento: acqua tiepida e alcool (etilico o isopropilico) sono ottimi in tal senso.

Potrebbe altresì essere necessario operare un minimo di scultura delle texture, come nel caso di pelliccia o scaglie, ma non è nulla di particolarmente difficile.

Ripetete per ogni fessura, poi lasciate che la materia verde si secchi. Il tempo prima di poter continuare con la prossima fase dipende dal tipo di stucco e dalla vostra fretta: io consiglierei di non fare nulla prima di aver lasciato passare un giorno.

Diciamo che è passato un giorno. E' tempo di primerare la miniatura!

Iniziamo subito con alcuni chiarimenti, in forma di “domanda&risposta”

D “E' veramente necessario dare il primer ad una miniatura?”

R Sì e no. Alcuni grandi pittori (David Soper. Se non lo conoscete, andatevelo a vedere e tenetevi la  mascella) non usano il primer. MA tenete conto che dipingono pezzi da esposizione, pezzi che vengono messi in vetrina e maneggiati molto di rado.
Con queste premesse, è possibile non utilizzare il primer. Ma se usate i vostri modelli e ci giocate, il primer è assolutamente imprescindibile.


D “Meglio nero o bianco?”

R Dipende. Il primer nero smorza i colori, il bianco li tiene brillanti. Di contro, i metallici vengono meglio su primer scuri (scuri sì, perché non esiste solo nero e bianco, in realtà). Quindi, tecnicamente, ogni modello avrebbe il suo primer ideale in base a come lo si vuole dipingere.
In ogni caso, io mi sento sempre di consigliare il primer chiaro, per un motivo molto semplice: bianco e giallo sono colori complicati da gestire già su base chiara, immaginatevi su base nera.


D “Ma il primer va dato a spray, pennello o aerografo?”

R Allora. Per il momento escludo l'aerografo, che pur è il sistema migliore a mio avviso, perché questa è una guida per principianti ed è difficile che un novellino abbia un aerografo in casa. Quindi limitiamo a pennello vs spray. Tra le due alternative, io personalmente consiglio il primer spray. Se dato correttamente (poi ci torneremo) dà una copertura più uniforme, più sottile e aggrappante al punto giusto. Il primer a pennello non dà questi vantaggi, ma può essere comunque usato per aggiustamenti successivi (tipo quando dovete ridare il primer dopo aver corretto una linea di fusione che vi era scappata. Grrrrrrrr)

D “Qual è il miglior primer?”

R Non lo so. Non scherzo, non so quale sia migliore né so se effettivamente ce ne sia uno. Personalmente, come primer a pennello/aerografo uso quelli Vallejo, mentre come spray ho una preferenza assoluta per quelli Tamiya. Vuol dire che sono meglio del primer Citadel?
No, vuol dire semplicemente che io mi ci trovo meglio. Sta a voi testare, vedere come va e decidere a quale prodotto dare la vostra fiducia.


A questo D&R aggiungo un paio di considerazioni.

Prima di tutto, se usate lo spray (o l'aerografo), fatelo con ottima ventilazione, possibilmente all'aperto se il clima lo consente. Soprattutto se lo date al chiuso, cercate di proteggere naso e bocca con una mascherina (sarebbe il caso di spenderci dei soldi, è una questione di salute).

Perché ho citato il clima, prima? Semplicemente perché eccessiva umidità o freddo intenso possono cambiare il modo in cui il primer reagisce una volta sulla superficie della miniatura, creando uno strato eccessivamente poroso e, per questo, non adatto alla pittura.
Proprio per evitare questo problema, curatevi di tenere la bomboletta in ambienti non eccessivamente freddi né umidi e, soprattutto, agitatela MOLTO e MOLTO A LUNGO (non meno di un minuto) prima di dare lo spray.
Durante l'uso, tenete la bomboletta a debita distanza dal modello (almeno una trentina di centimetri) e date delle sprayate rapide. Iniziamo già subito ad imparare la REGOLA D'ORO della pittura: meglio dare più strati sottili che uno solo molto spesso.


Fatto questo, lasciate asciugare il primer per qualche ora. E dopo...beh, il dopo lo vedremo nel prossimo articolo!

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Adeptus Pittoricus è una rubrica curata da Godel Paint Laboratory.
Puoi trovare la prima parte di Prepittura qui.

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