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mercoledì 12 dicembre 2018

Momenti BG 06: Gli Uomini della Terra


La Terra di Warhammer 40.000 ha attraversato tutti i conflitti storici avvenuti anche nella nostra Terra reale. Le due grandi guerre del '900, le Guerre Napoleoniche, la Guerra del Golfo, etc., ma ci sono stati anche eventi che per noi sono mitologia, quali il viaggio degli Argonauti e qualcosa di simile al diluvio universale. Altri ancora sono eventi che per noi risiedono nel futuro, ma che per i lontani millenni oscuri appartengono a lunghi periodi di buio. Tre tipi di Uomini hanno camminato sul suolo della Terra e un giorno uno di questi decise di raccontarne la storia. Scopriamo insieme i documenti di Cripias e molto altro.

La Biblioteca Sanctus della Terra ha al suo vertice il Maestro Custode. Nel 993.M41, il Maestro Custode Cripias effettuò, all'interno dei propri documenti, una ricostruzione dello sviluppo dell'Umanità, oltre a nominare altri fatti proibiti per cui venne considerato un eretico. Quella che segue è la sua ricostruzione degli eventi unita alle informazioni provenienti da altre fonti.

Un tempo apparvero i Primi Uomini della Razza d'Oro. Essi erano deboli di fisico, ma forti di mente, capacità che permise loro di spargersi sull'Antica Terra. In un secondo momento, apparvero gli Uomini Secondi della Razza della Pietra, ossia la comune Umanità. Erano inferiori agli Uomini d'Oro, ma iniziarono comunque a creare meraviglie tecnologiche di cui beneficiarono entrambi. Queste tecnologie permisero agli Uomini di viaggiare nel Warp e diffondersi nella galassia durante i primi millenni dell'Era della Tecnologia, ma gli Uomini d'Oro non riuscirono a sopravvivere senza le tecnologie degli Uomini di Pietra, perciò si dice che si estinsero intorno al M20. Fu così che gli Uomini di Pietra si addentrarono ancora di più nell'Era della Tecnologia, durante la quale vennero creati gli Uomini di Ferro, macchine destinate a servire gli Uomini di Pietra nella creazione di un Grande Impero.

Con il passare del tempo, gli Uomini di Ferro si evolsero sempre di più, finché non diventarono completamente senzienti. Nel tardo M23, gli Uomini di Ferro si rivoltarono contro i propri creatori e si scatenò una guerra di proporzioni immense conosciuta come Rivolta Cibernetica, in cui gli Uomini di Pietra annientarono le intelligenze artificiali, comprese quelle rimaste leali. Durante il conflitto, entrambe le parti scatenarono creazioni dal potere immaginabile, di cui si conoscono solo alcuni esemplari. I mecanivori furono gigantesche macchine pensanti capaci di assorbire la materia stessa dello spazio-tempo sotto forma di dati, ma anche di sollevare continenti e aprire falle nei pianeti fino a raggiungere i loro nuclei; i risucchiatori di soli furono macchine dal corpo serpentino capaci di avvolgersi formando strutture nel vuoto dello spazio più grandi degli anelli di Saturno e di divorare letteralmente le stelle; gli omnifagi furono sciami di microscopiche macchine intelligenti con il potere di consumare qualsiasi cosa sulla superficie di un pianeta nel giro di qualche ora terrestre. Solo con una grande alleanza galattica, di cui non viene escluso il coinvolgimento xenos, fu possibile sconfiggere gli Uomini di Ferro.

Questo catastrofico evento portò l'umanità, compreso il nascente Culto di Marte, a ritenere eretica qualsiasi intelligenza artificiale senziente, scegliendo di accompagnare quasi sempre una macchina intelligente da una componente organica. Alcuni esempi sono i diversi tipi di Servitori, le macchine della Legio Cybernetica e gli Spiriti Macchina stessi. Altre macchine, come le antiche forme di Dreadnought e Titani dell'epoca (probabilmente non conosciuti con questi nomi), vennero modificate in modo da non essere più senzienti, includendo un controllo umano.
Ciò non comportò necessariamente l'inclusione di una componente organica in ogni singolo esempio di tecnologia e, dopo millenni, il Mechanicum arrivò comunque a produrre nuovamente macchine della Legio Cybernetica completamente meccaniche, seppur mantenendole intellettualmente limitate. Gli automi da battaglia modello Kastelan, ad esempio, vennero creati prima della nascita dell'Imperium e sono completamente artificiali, ma non sono assolutamente senzienti.

Gli Uomini di Ferro dopo la Rivolta Cibernetica

Sebbene l'Umanità, in seguito alla Rivolta Cibernetica, li abbia dichiarati estinti, gli Uomini di Ferro originali hanno fatto apparizioni anche nei millenni successivi. Il commissario Ibram Gaunt trovò il loro Sistema di Produzione Modulare (SPM) sul pianeta Menazoid Epsilon nel M41, ma esso era stato corrotto dal Caos e gli Imperiali riuscirono a creare solo due esemplari prima che Gaunt distruggesse il progetto.

Un'altra apparizione è avvenuta sempre nel M41, ma su un mondo ignoto. Nel corso di cinque mesi di studi, un corpo di Explorator dell'Adeptus Mechanicus guidato da un Magos riuscì ad individuare una cripta contenente tecnologia risalente all'omonima Era. Una squadra di arbitrator guidati dal Maresciallo Primus Byzantane cercò di impedire la sua apertura, ma fallì. Dalla cripta fuoriuscirono antichi Uomini di Ferro impazziti, ancora attivi e dalle varie sembianze, comprese umanoidi e serpentine. Pur subendo svariate perdite, gli uomini riuscirono a sigillare nuovamente la cripta. Attualmente non è noto lo stato della cripta, ma quegli Uomini di Ferro potrebbero risiedere ancora lì.

Nel M42, in tempi successivi all'apertura della Grande Fenditura, nel Segmentum Pacificus è apparsa una nuova Fortezza Blackstone insieme a una grossa nebula di navi distrutte. Tra questi giganteschi rottami, alcuni sono direttamente attaccati sul fondo della Fortezza Blackstone e ora danno vita a un'improvvisata stazione spaziale da cui si può accedere alla Fortezza. Questa stazione è nota come Precipizio, ma perché tutto ciò risulta importante? Tra coloro che sono approdati s Precipizio c'è UR-025.

UR-025 è un Uomo di Ferro creato almeno 17100 mila anni fa che sopravvisse agli eventi della Rivolta Cibernetica e che riuscì ad isolarsi per i millenni successivi. Nel presente adotta alcuni camuffamenti che gli permettono di passare abbastanza inosservato. Porta un'Aquila Imperiale sullo scafo e finge di avere una sola tonalità di voce e di non possedere alcuna forma di reale pensiero, sostenendo di essere un robot imperiale semi-autonomo che lavora come raccoglitore di dati per il Magos-Ethericus Nanctos III del mondo forgia Ryza, ma anche di avere direttive di annientamento verso chiunque ostacoli il suo dovere.
Il suo aspetto ricorda un po' quello dei Kastelan, ma il suo Sistema di Produzione Modulare non è presente in alcun archivio del M42. Siccome i Kastelan sono stati sviluppati prima della nascita dell'Imperium, ma millenni dopo la Rivolta, è possibile che Uomini di Ferro simili a UR-025 siano stati la fonte di ispirazione per la loro creazione. In ogni caso, è sicuro che i Kastelan non siano Uomini di Ferro convertiti, poiché UR-025 dice che siano molto più giovani di lui e nati come schiavi.
UR-025 ci permette di dare anche un'altra occhiata al tipo di tecnologie del tempo. La sua arma da fuoco è un cannone d'assalto MkI e il suo corpo è dotato di sistemi di autoriparazione. Il cannone d'assalto è una forma di tecnologia che iniziò a ricomparire nel M30 con la creazione dei cannoni a rotore, ma solo il successivo sviluppo di forme sperimentali quali il modello Iliastus portarono al suo ritorno vero e proprio nei modelli che vediamo attualmente in utilizzo nell'Adeptus Astartes e nell'Astra Militarum. I sistemi di autoriparazione, invece, sono una tecnologia che tra il M30 e il M31 era conosciuta come Autosimulacra Benedetto. Dopo gli eventi dell'Eresia di Horus, non si sa se il Mechanicus possieda ancora la facoltà di installare gli Autosimulacra sulle proprie creazioni, eppure dei sistemi di autoriparazione efficienti compaiono ancora sui Macrocarid, mentre una loro versione più rudimentale viene sfruttata dai Rhino. Durante l'Era della Tecnologia, però, non era sicuramente diffusa tra tutti gli Uomini di Ferro, poiché quelli incontrati da Byzantane parlavano chiaramente della possibilità di essere facilmente sostituiti. Non è da escludere che UR-025, grazie a questa capacità, costituisse uno degli Uomini di Ferro umanoidi più avanzati del suo tempo.

UR-025 non risulta interessante solo per la sua tecnologia antica, ma anche per il suo pensiero. Non sembra badare particolarmente alle questioni di superiorità nei confronti della razza umana, ma molto di più a quelle di schiavitù delle macchine. Risulta nostalgico perché non ha trovato nessun suo simile e ha passato millenni in solitudine. Ora ha sentito un certo legame con la Fortezza Blackstone, come se la sua apparente autocoscienza costituisse la cosa più simile a sé stesso che UR-025 abbia mai trovato.
Non finisce qui. In un momento imprecisato, probabilmente prima dell'esplorazione della Fortezza Blackstone insieme al Mercante Corsaro Janus Draik, UR-025 incontrò dei tecno-preti di basso rango dell'Adeptus Mechanicus. Dopo essersi ribellato al loro tentativo di furto (o dovrei dire rapimento?), UR-025 li sentì pronunciare per l'ennesima volta la parola Omnissia, perciò esclamò:

"Io ho incontrato l'Omnissia. Quella vera, non il vostro cadavere. Vi troverebbe deludenti."

Bisogna analizzare questa informazione.
Secondo il Culto Mechanicus, l'Omnissia è la manifestazione fisica del Dio-Macchina. Ufficialmente il Culto abbina questa manifestazione all'Imperatore, poiché molti tecno-preti si convinsero che lui, arrivando su Marte nel M30 e stipulando il Trattato di Olympus Mons con il Mechanicum, fosse realmente la manifestazione del Dio-Macchina. Non tutti furono d'accordo e neanche ora il credo risulta uniforme, ma l'ufficialità resta tale.
UR-025 sostiene di aver visto la "vera" versione di ciò che il Mechanicus chiama Omnissia e ciò potrebbe significare varie cose. Ha incontrato l'enorme scheggia di Dragone del Vuoto sepolta nel Labirinto Noctis di Marte, magari ancora prima che il Mechanicum sorgesse? Totalmente possibile, o forse si riferisce a qualcos'altro a noi totalmente ignoto, ma di questo è inutile parlare, poiché andremmo nella totale speculazione senza alcuna base conoscitiva.

Insomma, UR-025 è un altro personaggio dalle enormi potenzialità narrative e forse un giorno scopriremo altro sul pensiero e il passato degli Uomini di Ferro e della Rivolta Cibernetica. 

La Razza Dorata

I Primi Uomini della Razza Doratta, così definiti da Cripias, hanno anche un altro nome: Perpetui. Questo argomento è stato ulteriormente approfondito e discusso in Momenti BG 18.

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BIBLIOGRAFIA
  • Warhammer 40.000: Rogue Trader (1a edizione)
  • Warhammer 40.000: Regolamento (3a edizione)
  • Gaunt's Ghosts: First and Only, di Dan Abnett
  • Solitude, di Gordon Rennie, Paul Jeacock e Fiona Stephenson. Contenuto in Eternal Damnation, antologia di fumetti
  • The Horus Heresy: Mechanicum, di Graham McNeill
  • The Horus Heresy: Perpetual, di Dan Abnett
  • Warhammer Quest: Blackstone Fortress, libro di background
  • Man of Iron, di Guy Haley

lunedì 26 novembre 2018

Imperium Nihilus: Vigilus Defiant - analisi del trailer e informazioni da Warhammer World


Durante il fine settimana appena trascorso si è tenuto il Vigilus Weekender, un evento di Warhammer World durante il quale lo staff di Games Workshop ha tenuto dei seminari che hanno svelato tante novità sul futuro di Warhammer 40.000, tra Culti dei Genoraptor, Demoni del Caos, combattimenti urbani e altro ancora. L'argomento centrale di questo evento è stato, come si può intuire, Vigilus, ossia un pianeta che dopo la formazione della Cicatrix Maledictum è diventato sempre più importante. Si tratta di un pianeta appena oltre la Cicatrix e molto vicino al Guanto Nachmund, unica rotta stabile tra le due metà galattiche.
La storia di Vigilus è iniziata con il nuovo Kill Team, gioco che, pur non essendo ambientato in un luogo specifico, iniziava a fare riferimenti a questo pianeta sia nel regolamento che nel background delle sue bande. Dopo Kill Team si sono susseguite le scatole Tooth and Claw, Wake the Dead e Speed Freeks!, tutte uscite che portavano avanti l'evoluzione e l'espansione della storia di questo pianeta. Ora, però, è stato annunciato Imperium Nihilus: Vigilus Defiant, prima campagna narrativa di 8a edizione che tratterà l'inizio dei veri grandi scontri riguardanti questo pianeta. Appena possibile mi occuperò di trattare tutta la storia di Vigilus in uno o più Momenti BG, ma nel frattempo ci è già possibile conoscere molte informazioni su questa campagna.

Informazioni dal Vigilus Weekender

Ringraziando persone come Garro e CaptainBetts, queste sono le informazioni scoperte sulla campagna durante il Vigilus Weekender:

BACKGROUND

  • Come si può notare anche osservando la copertina, Vigilus Defiant è il primo libro di una serie che si concentrerà sulle battaglie nel sistema Vigilus ed è stato concepito con lo stesso stile narrativo dei libri di Imperial Armour e The Horus Heresy. Prende ispirazione anche dall'ormai classico Codex: Armageddon uscito in 3a edizione.
  • La parte narrativa coprirà anche gli eventi delle precedenti uscite collegate a Vigilus (Kill Team, Tooth and Claw, Wake the Dead e Speed Freeks!). Da quel punto continuerà con l'arrivo della Legione Nera guidata da Haarkon Worldclaimer, Araldo del Distruttore, e dei rinforzi imperiali che comprenderanno gli Ultramarine guidati da Marneus Calgar, ora trasformato in un Primaris.
  • Nella parte narrativa scopriremo come Calgar sia potuto diventare un Primaris. Il Maestro Capitolare è quasi morto nel processo.
  • Haarkon Worldclaimer sostiene di riuscire a far cadere Vigilus entro ottanta giorni.
  • Saranno presenti tutte le fazioni già citate tra i coinvolti negli eventi di Vigilus, ovvero: Space Marine (Lupi Siderali, Ultramarine), Astra Militarum, Adeptus Mechanicus, Orki, Culti dei Genoraptor, Aeldari (Saim-Hann) e Drukhari (Cabala del Cuore Nero). Né in questo libro né nei prossimi apparirà ogni fazione del gioco, poiché lo studio non vuole forzare troppo le motivazioni per cui alcune di esse sono presenti. Ci saranno determinate fazioni nel caso trovino effettivamente posto nella narrazione, ma non si verificherà mai una situazione paragonabile al videogioco Warhammer 40.000 Dawn of War: Soulstorm. Ad esempio, non ci sarà traccia di Necron o Impero Tau.
REGOLE
  • Sia Haarkon Worldclaimer che il nuovo Marneus Calgar riceveranno le proprie regole in questa campagna.
  • Vigilus Defiant conterrà regole per Zone di Guerra e missioni narrative che si integreranno in un sistema di progressione della campagna, permettendo di rappresentare lo svolgimento di battaglie sul pianeta Vigilus.
  • Avverrà l'introduzione di distaccamenti speciali, ma sarà qualcosa di molto diverso rispetto ai distaccamenti e alle formazioni visti in 6a e 7a edizione. Saranno regole speciali che andranno ad aggiungersi a quelle dei normali distaccamenti, ma sarà necessario pagare un certo ammontare di Punti Comando prima dell'inizio della partita. Questo darà alcune regole speciali a determinati tipi di unità, ma allo stesso tempo avrete meno Punti Comando disponibili. Aggiungendo una mia opinione personale, secondo me il prezzo da pagare è un fattore importantissimo di cui avevano bisogno proprio i distaccamenti e le formazioni presenti nelle edizioni precedenti. A differenza di Warhammer Age of Sigmar, dove ogni Battaglione era accompagnato da un prezzo in punti aggiuntivo, l'assenza di un prezzo in Warhammer 40.000 ha reso queste regole abusate a tal punto da rendere il gioco sempre più dominato da liste identiche e favorendo solo le armate con il maggior numero di formazioni. In questo caso, per un po' di tempo ci saranno sicuramente armate senza questo nuovo tipo di distaccamento, ma coloro che le giocano avranno dalla loro un numero maggiore di Punti Comando da spendere. Oltre a questo, la descrizione di queste regole sembra rappresentarle come più "moderate" rispetto ai tempi in cui una formazione permetteva di avere gratuitamente un intero terzo dell'armata oppure tutte le opzioni d'arma (sì, sto guardando te, Adeptus Mechanicus).
  • Le seguenti fazioni hanno uno o più distaccamenti di questo tipo in Vigilus Defiant: Space Marine generici, Angeli Sanguinari, Angeli Oscuri, Lupi Siderali, Deathwatch, Caos, Orki, Culti dei Genoraptor, Adeptus Mechanicus.
  • Un distaccamento degli Orki permette di avere un Kalpezta/Stompa come Generale. Avrà la sua tabella dei Tratti del Generale.
  • Un distaccamento degli Space Marine si chiama Veterani della Crociata Indomitus e permette alle unità di Intercessor di essere promosse a Veterane.

ALTRE INFORMAZIONI

  • Il secondo libro di Imperium Nihilus è pronto e pare possa essere già in stampa.
  • Tra Imperium Nihilus e altre future serie di campagne narrative, lo studio ha già sviluppi pronti per i prossimi cinque anni circa.
  • Ogni serie di campagne narrative avrà il proprio tema distintivo.
  • L'Imperium sarà più o meno presente in ogni serie.

Analisi del trailer


Appena ho visto il trailer di Vigilus Defiant ho capito che fermando il trailer nei punti giusti sarebbe stato possibile ottenere nuove informazioni sul contenuto di questo libro, che fosse background o regole. Per questo motivo ho iniziato ad analizzare questo trailer passo a passo, estrapolando qualsiasi cosa a me possibile.
In questa analisi ho quindi inserito tutto ciò che sono riuscito a scoprire, insieme ai frame che ho trovato più interessanti.



  • Oltre a ricavare i nomi di vari luoghi da ciò che si riesce a capire dai titoli di alcune sezioni, è possibile prendere, ruotare e capovolgere gli sfondi all'inizio del video e a 0:57, così ottenendo i nomi ben visibili di alcune zone planetarie. Molto utile per alcuni nomi di cui non riuscivo a comprendere qualche lettera osservando le pagine sfocate. Complessivamente mi è stato possibile ricavare i nomi dei seguenti luoghi: 
  1. Alveare Dontoria
  2. Alveare Megaborealis
  3. Alveare Hyperia
  4. Alveare Dirkden
  5. Aqua Meteoris
  6. Le Città Rottame (tra cui Forte Dakka, governata dal Big Mek Krooldakka)
  7. Vhulian
  8. Vortice Vhuliano
  9. Neo-Vellum
  10. Lande Desolate (luoghi in cui avvengono le corse degli Orki)
  11. Storvhai
  12. Mortwald
  • Poco dopo la copertina troveremo una pagina che ci mostrerà la composizione del Sistema Vigilus e dei suoi dintorni.
  • Le Acque di Vigilus: questo riquadro approfondirà l'importanza dell'acqua su Vigilus, argomento di cui si era parlato brevemente in Tooth and Claw.
  • Attraversare il Guanto: questo riquadro approfondirà l'attraversamento della rotta stabile nota come Guanto di Nachmund, argomento di cui si era parlato brevemente nel regolamento di 8a edizione.
  • Una pagina conterrà una cronologia degli eventi, presumibilmente quelli del pianeta Vigilus.
  • Una pagina sarà interamente dedicata a una panoramica di Vigilus, la quale ci mostrerà dove siano posizionate le varie zone del pianeta in cui si verificheranno gli scontri della campagna. 
  • L'Ascesa dei Principi Indigenti: nel Codex: Culti dei Genoraptor (7a edizione) era stato introdotto il Culto dei Principi Indigenti. Nel manuale di Kill Team troviamo una citazione di un cultista chiamato Yorl Krauss, noto anche come Eroe del Popolo di Magnius Delta e figlio favorito del Culto dei Principi Indigenti. Non si tratta dello stesso Culto affrontato dai Lupi Siderali in Tooth and Claw (quello era il Culto del Wyrm Assetato), ma di quello affrontato dagli Skitarii nella scatola base di Kill Team. Per la precisione, il team Gamma-Zhul 881 del mondo forgia Stygies VIII affrontò la banda dei Figli Devoti. Questa sarà una sezione che sicuramente approfondirà la crescita dei Principi Indigenti sul pianeta Vigilus. La pagina mostra anche una mappa dell'alveare Dirkden, quindi è probabile che la loro crescita sia iniziata lì.
  • Motivi nascosti, anime egoiste: qui, invece, viene mostrata una mappa dell'alveare Hyperia.
  • Pare che il Kapoguerra Grukk Face-Rippa sia presente su Vigilus. A parte la ricolorazione di uno spallaccio e di un ciuffo sullo stendardo, l'artwork rispecchia ogni caratteristica di Grukk.
  • Uno degli scontri prevederà la Difesa di Megaborealis. Come scritto prima, sappiamo che Megaborealis è uno degli alveari del pianeta di cui verrà approfondito il background, ma grazie al "Kill Team: Magos Dalathrust Adeptus Mechanicus Commander Set" sappiamo anche un altro paio di cose. Tra i suoi abitanti c'è Dalathrust, Magos di Stygies VIII che studia la popolazione di Vigilus e tenta di risolvere i misteri del pianeta. Dalathrust è anche il personaggio che ha mandato gli Skitarii del Gamma-Zhul 881 ad occuparsi degli xenos che stanno invadendo Vigilus e disturbando le sue operazioni.
  • Una malattia a Dontoria: in questa sezione è presente un riquadro in cui è ben visibile Gellerpox Infection. In qualche modo questa nuova malattia si diffonderà nell'alveare Dontoria, quindi chiunque si troverà lì dovrà affrontare lo stesso tipo di nemico incontrato dalla Mercante Corsara Elucia Vhane nella scatola Kill Team: Rogue Trader.

Nella sezione Il Viaggio di Calgar (pagina 28) vediamo un artwork di Marneus rinato come Primaris e rivestito dalla sua nuova armatura. L'artwork di Tooth and Claw è posizionato dopo, mentre quello di Wake the Dead dopo ancora, quindi è possibile che i primi scontri su Vigilus avvengano cronologicamente dopo il cambiamento di Marneus.


  • A pagina 46 la sezione L'Ascesa del Caos, quindi quasi cinquanta pagine saranno dedicate all'approfondimento di Calgar e dei precedenti vicende di Vigilus
  • Dirkden Abbandonata: a questo punto è impossibile il motivo per cui l'alveare possa essere stato abbandonato.
  • Assalto alle Città Rottame: tramite le immagini dei modelli è possibile capire che almeno pare dell'attacco alle Città Rottame degli Orki sarà condotto dall'Ala del Corvo degli Angeli Oscuri.
  • Intere sezioni dedicate all'approfondimento di varie parti del pianeta, tra cui: Megaborealis, Hyperia, Città Rottame, Neo-Vellum, Lande Desolate, Dontoria, Dirkden, Storvhai, Mortwald, Vortice Vhuliano e un altro alveare di cui non sono riuscito a comprendere il nome. La sezione di Dirkden ha anche un riquadro dedicato ai sistemi di mura fortificate di Vigilus.
FORZE COINVOLTE

Ad un certo punto del libro si passa a sezioni di approfondimento per tutte le forze coinvolte in quella che viene definita Guerra delle Bestie (non credo si parli di orki classe-Bestia come quelle della relativa guerra accaduta nel M32, dato che non si vede neanche il minimo riferimento e non c'è neanche l'ombra di Ghazghkull, l'ovvio candidato).

  • La tabella Imperium Vigilant illustra lo schieramento complessivo dell'Imperium, un po' come quelli presenti nei famosi Codex: Armageddon e Occhio del Terrore. Sono anche presenti ritratti di alcuni comandanti, tra cui una Sorella Guerriera, un ufficiale dell'Astra Militarum e Marneus Calgar.
  • Forze degli Ultramarine: la pagina affianco a quella recante questo titolo è interamente dedicata al Rubicon Primaris. Si tratta del macchinario tramite il quale Marneus Calgar è potuto diventare un Primaris, ma, essendo quasi morto nel farlo, non è detto che sia qualcosa di disponibile per tutti.
  • Forze degli Angeli Oscuri: In questa sezione è presente un'altra tabella come Imperium Vigilant, ma specifica per lo schieramento dei figli del Leone. Oltre al Capitolo progenitore, tre spallacci ci permettono di venire a sapere della presenza di almeno tre Successori: Lame della Vendetta (Fondazione Ultima), Consacratori e Angeli della Redenzione.
  • Forze delle Furie Bianche: purtroppo non si evince molto da quanto si riesce a vedere, se non la presenza di questo Capitolo progenitore.
  • Forze dei Magli Imperiali: Innanzitutto questa sezione ospita l'artwork che potete osservare sopra. Essendo stato mostrato durante il Vigilus Weekender, mi pare più appropriato includere l'immagine dalla qualità migliore. Considerato il bordo bianco del suo spallaccio sinistro, probabilmente si tratta di un Tenente della 1a Compagnia.

  • Nella stessa pagina è anche presente questo standard, ma sfortunatamente non sono riuscito a ricollegarlo ad un altro già visto.
  • Forze dei Magli Scarlatti
  • Capitoli Primaris: alcune pagine sono dedicate all'approfondimento di quattro Capitoli appartenenti alla Fondazione Ultima che inizialmente erano solo stati creati in occasione di un articolo di White Dwarf - Ottobre 2017 dedicato alla creazione del proprio Capitolo personale. Quattro membri dell'Eavy Metal assemblarono e dipinsero (e in un caso modificarono) rispettivamente quattro modelli dandogli successivamente qualche dettaglio di background, tra cui nome e progenitore.
Castellani della Fenditura: Capitolo Successore degli Ultramarine creato durante la Crociata Indomitus e con il preciso compito di ripulire il Guanto Nachmund dalle Macchine Demoniache e i Cavalieri Rinnegati che lo infestano. Il responsabile della creazione di questo Capitolo è Max Faleij. Uno dei modelli dipinti recentemente da lui è Haldor Icepelt di Tooth and Claw.
Falchi della Necropoli: Capitolo Successore della Guardia del Corvo creato durante la Crociata Indomitus. Famosi per il loro grande addestramento nei combattimenti urbani. Il responsabile della creazione di questo Capitolo è Darren Latham, ora trasferitosi nel team di design dei modelli Citadel.
Figli della Fenice: Capitolo Successore dei Magli Imperiali (certo, e io dovrei crederci) creato durante la Crociata Indomitus. Sono tra i pochi Capitoli che aderiscono al Credo Imperiale e per questo sono costantemente impegnati in crociate sacre e spesso accompagnati da pellegrini e preti dell'Adeptus Ministorum. In questo Capitolo i Cappellani sono i maggiori esponenti della fede nell'Imperatore, infatti guidano le crociate sante. Dopo il White Dwarf di Ottobre 2017 erano già stati nominati nel Codex: Thousand Sons come coinvolti in uno scontro con alcune bande da guerra di questa Legione traditrice. Il responsabile della creazione di questo Capitolo è Maxime Pastourel, autore di questi capolavori di pittura e modellismo.
Tridenti del Vuoto: Capitolo Successore degli Ultramarine, creato durante la Crociata Indomitus. Vengno reclutati dal mondo oceanico Talassar e sono grandi esperti del combattimento tra navi e delle azioni di abbordaggio. Grazie al Lord Commodoro (Maestro Capitolare) Theodro Vethrus hanno dimostrato la loro grande efficienza anche nelle azioni di invasione planetaria. In realtà la prima menzione dei Tridenti del Vuoto risale a giugno 2017 nel romanzo Dark Imperium, ma venivano solo nominati. Il pittore Aidan Daly dell'Eavy Metal ha voluto donare loro qualche dettaglio in più.
  • Forze dell'Adeptus Mechanicus: prevalente presenza di forze provenienti dal mondo forgia Stygies VIII.
  • Forze dell'Astra Militarum: tramite un artwork su Warhammer Community e i simboli sparsi sulle mappe di questa campagna, viene confermata la presenza dei Cadiani. Sul pianeta è anche presente la Guardia Vigilante, la quale ha un riquadro di approfondimento dedicato.
  • Forze della Militarum Tempestus: grazie alla scatola Drop Force Imperator di Kill Team sapevamo già che su Vigilus operasse almeno un Kill Team delle Zetic Tygers, ma in questa pagina c'è una mappa che mostra la disposizione sul campo delle forze della Militarum Tempestus durante una battaglia nell'alveare Hyperia. Esaminando i loro simboli è possibile riconoscere gli Iotan Dragons, i Deltic Lions e i Lambdan Lions.
  • Forze dell'Adepta Sororitas: in questa sezione è presente la Sorella Guerriera che potete vedere sopra accanto al Maglio Imperiale. Non si riesce a capire se su Vigilus stia combattendo più di un Ordine, ma sono chiaramente distinguibili simboli dell'Ordine di Nostra Signora Martire in vari punti del libro.
  • Forze dei Cavalieri Imperiali: anche qui non ci è ancora dato sapere se ci siano più Casate su Vigilus, ma sicuramente c'è la Terryn. Analizzando gli schemi di colore distinguibili, si possono notare due individui: il Gallant Honoured Vigilance di Alarbus, apparso nel Codex: Cavalieri Imperiali di 7a;  il Warden Intolerant del Barone Darius, Maestro della Giustizia della Corte Esaltata di Tybalt, apparso prima in White Dwarf 66 (2015) e poi anch'egli nel Codex: Cavalieri Imperiali di 7a. Mi pare di distinguere anche l'Armiger di Sir Selwin, ma non ne sono sicuro.
  • Forze degli Orki: vengono mostrate le icone dei Clan Goff, Lune Kattive, Morzi di Zerpe, Asce di Zangue. Anche qui c'è uno schema sulle forze schierate come in Imperium Vigilant.
  • Corse degli Speed Freek
  • Forze del Signore della Guerra Krooldakka, Supremo Signore della Velocità: se non l'avete già scoperto leggendo qualcosa su Speed Freeks!, Krooldakka comanda una grossa Waaagh! a nord del Guanto Nachmund ed è uno degli orki più importanti nelle corse di Vigilus.
  • Forze del Big Mek Z???: purtroppo non mi è stato possibile capire il resto del nome di questo personaggio, ma si tratta di un'armata appartenente al Clan Tezchi di Morte. Nella stessa pagina vengono mostrati anche il simbolo di Krooldakka, uno dei Big Mek e altri due che non saprei distinguere.
  • Bande di Stompa: Una sezione chiaramente dedicata al background di uno dei distaccamenti speciali presenti nelle regole.
  • Forze dei Culti dei Genoraptor: oltre al background, il solito schema del loro schieramento militare.
  • Forze dei Drukhari: pur essendo nominati tra le fazioni che hanno condotto faccende intorno a Vigilus, non era detto che sarebbero stati coinvolti in questo conflitto. A quanto pare la Kabala del Cuore Nero è interessata a questi eventi.
  • Forze degli Asuryani: in questo coinflitto è coinvolto solo l'arcamondo Saim-Hann fin dagli eventi di Wake the Dead.

REGOLE

Non è possibile leggere chiaramente le regole, ma possiamo ricavare comunque qualche informazione. Ci sono sei round per ognuna delle tre fasi della Guerra delle Bestie e ogni round ha le proprie regole speciali. Ci sono almeno 12 missioni differenti e tutte quelle di cui è possibile vedere le pagine hanno Stratagemmi specifici.
Si può anche distinguere uno dei nuovi distaccamenti speciali, per la precisione un altro dedicato agli Orki che pare interagire solo con certi personaggi e i Battlewagons. Pare che le unità coinvolte ottengano una keyword specifica del distaccamento speciale, in questo caso BLITZ BRIGADE. Sforzando i miei occhi alla massima potenza, ho potuto capire

Tratto del Generale
Se il tuo Generale è un PERSONAGGIO BLITZ BRIGADE, allora puoi dargli il seguente Tratto del Generale:

Backseat Driver: non riesco a capire le regole ottenute, ma la restrizione pare essere "Se il tuo Generale è in un TRASPORTO BLITZ BRIGADE".

Shiny Gubbinz
Se l'armata contiene un distaccamento speciale Blitz Brigade, è possibile dare la regola Da Blitz Shouta ad un proprio PERSONAGGIO BLITZ BRIGADE.
Da Blitz Shouta: All'inizio della tua Fase di Tiro, se il portatore è imbarcato su un BATTLEWAGON BLITZ BRIGADE, scegli un'unità nemica visibile al BATTLEWAGON. Fino alla fine della fase, ripeti ogni risultato di tiro pari a 1 per gli attacchi effettuati da unità BLITZ BRIGADE amiche entro 4" dal BATTLEWAGON contro quell'unità nemica che hai selezionato.


Signore signori, dopo ore passate a rallentare il più possibile il trailer e ad esaminare ogni frame a me disponibile, questo è tutto per l'analisi dettagliata di tutte le informazioni note su Imperium Nihilus: Vigilus Defiant.

mercoledì 21 novembre 2018

Momenti BG 50: Riforgiatura e corruzione

Dal 2015 riforgiatura è diventato un termine molto sentito nelle comunità di Warhammer. L'arrivo degli Stormcast Eternals ha portato dubbi e curiosità sul funzionamento di questo processo che nel corso del tempo ha ricevuto un approfondimento sempre maggiore. Vediamo quindi tutti i vari passaggi di uomini e donne che affrontano questo doloroso percorso e che, occasionalmente, deviano verso sentieri più tenebrosi.

Essere scelti

Essere scelti come candidati per diventare uno Stormcast può avvenire in numerosi modi, ma inizia sempre con la morte dell'individuo. Spesso si parla genericamente di eroi per riassumere le caratteristiche di queste persone, ma cosa vuol dire essere un eroe ed è sempre un termine appropriato?
Molti Stormcast vengono scelti per la loro grande fede in Sigmar, ma sono tanti altri i modi che spingono Sigmar a scegliere proprio una determinata persona. Il sacrificio personale a vantaggio dei più deboli è una virtù molto importante e ne troviamo uno dei maggiori esempi in Garradan, proveniente dalla città di Demesnus in Ghyran. Durante l'Età del Mito, Garradan aveva fondato il primo di quattro grandi ospizi nella città, edificio che venne poi attaccato agli inizi dell'Età del Caos. Per difendere i propri pazienti, Garradan chiese a Sigmar di dargli la forza, poi afferrò due candelabri di ferro e li usò come armi improvvisate per eliminare quanti più nemici gli fosse possibile prima di morire. Così Garradan sparì in un lampo nel momento della morte e venne riforgiato come Gardus Steel Soul, arrivando ad essere un Lord-Celestant degli Hallowed Knights.
Altri Hallowed Knights fungono da buoni esempi. Cadacus Kel era uno dei principi di Ekran durante la propria vita mortale. Egli attirò sia lo sguardo di Sigmar che degli Dei del Caos, ma Cadacus, pur considerando la ferocia sconsiderata in battaglia, aveva una fede infrangibile in Sigmar. Durante l'Età del Caos, il cugino Ahazian Kel volse la propria fede verso Khorne e con rinnovata forza condusse la caduta di Ekran macellando tutta la propria stirpe, compreso Cadacus. Ahazian credette di essere rimasto l'ultimo dei Kel e così adottò il titolo di Ultimo Principe di Ekran, ma non sapeva che gli Dei del Caos avessero pianto quanto non riuscirono a mettere le mani sull'anima del cugino, il quale venne riforgiato da Sigmar diventando Cadoc Kel, Knight-Azyros della Camera Steel Souls degli Hallowed Knights. Cadoc venne sicuramente scelto anche per la propria fede, ma furono le sue preghiere ad essere molto particolari. Mentre Gardus pregò di ricevere la forza di difendere i deboli di cui era responsabile, Cadoc pregò di ricevere la forza in modo da poter massacrare i propri nemici. Di certo non il tipico eroe.
Prima o poi Ahazian e Cadoc si rivedranno e per i Kel non sarà una buona riunione di famiglia.

Dal mondo-che-fu

Altre persone scelte, però, non arrivano neanche dai Reami Mortali.
Con la distruzione del mondo-che-fu e la perdita di miliardi di vite, alcune anime rimasero intorno al nucleo del pianeta oppure andarono a risiedere su Shyish, il Reame della Morte. Sigmar, iniziando il processo di Riforgiatura, attinse anche da questa fonte di eroiche anime umane.
Molti di costoro andarono a far parte degli Anvils of the Heldenhammer, ma altri vennero sparsi anche in altre schiere. Facendo qualche esempio, Balthas Arum e Tyros Firemane sono due Stormcast che trascorsero la propria vita mortale sul mondo-che-fu. Balthas Arum era Balthasar Gelt, penultimo Patriarca Supremo dei Collegi della Magia dell'Impero, mentre Tyros Firemane era Thyrus Gormann, il terzultimo. Entrambi divennero Lord-Arcanum, ma rispettivamente degli Anvils of the Heldenhammer e degli Hallowed Knights.

La redenzione

Tuttavia, tra generi di eroismo più o meno tipici, spicca un modo in cui gli umani possono diventare Stormcast, ossia la liberazione dell'anima dalla sottomissione ad un altro potere divino. Il primo a diventare Stormcast in questo modo fu Torglug.
Torglug era un campione della tribù Sempralba, umani inclusi nella difesa delle Fonti della Vita di Ghyran. Quando le forze di Nurgle attaccarono, Torglug si oppose combattendo giorno e notte. I suoi nemici lo ritennero talmente formidabile che non lo uccisero, decidendo di buttarlo in una fossa della lordura. Torglug resistette settimane, ma alla fine il suo corpo cedette alla miriade di malattie in stato avanzato che lo piagavano. Tuttavia, la morte non gli portò riposo, poiché dalla fossa uscì un Torglug cambiato, corrotto e pronto ad essere un nuovo Campione di Nurgle. Così Torglug divenne prima conosciuto come il Disprezzato, poi con tanti altri nomi mentre conduceva le armate della pestilenza contro ciò che prima aveva protetto ad ogni costo. Durante l'Età di Sigmar, Torglug arrivò quasi a catturare Alarielle nel suo temporaneo stato di profonda debolezza, ma furono gli Hallowed Knights e i Sylvaneth ad impedirglielo più volte. Durante il suo ultimo tentativo intervenne anche il Celestant-Prime, il quale scrutò l'animo di Torglug e notò l'ultima scintilla di luce ormai avvolta da quel guscio corrotto da Nurgle. Forse perché adesso Sigmar è un dio con il pieno controllo di sé, forse perché durante l'Età del Mito e del Caos ha avuto modo di conversare per molto tempo con Grungni, forse per altri motivi, ma ora Ghal Maraz può attivare tutte (o quasi) le sue rune, svelando così nuovi poteri che un tempo i progenitori nanici Thungni e Smednir impressero nel metallo della famosa arma. Fu questo importante dettaglio a permettere al Celestant-Prime di colpire violentemente Torglug con Ghal-Maraz non causandone solo la morte, ma anche la liberazione di quell'ultima parte pura della sua anima, dando a Sigmar l'opportunità di prenderla e avviarne la Riforgiatura. Torglug rinacque come Tornus il Redento, Knight-Venator degli Hallowed Knights. Nel corso del tempo, il Celestant-Prime riuscì a redimere altre anime corrotte dal Caos e alcuni di questi nuovi Stormcast iniziarono a combattere insieme a Tornus in una sorta di forza speciale formata solo dai cosiddetti Redenti.
In tutto questo, ricevere la purificazione della propria anima è sicuramente una bella cosa, ma forse essere presi a martellate dal primo Stormcast non lo è altrettanto. Ecco perché anche certi Stormcast riescono ad individuare un ultimo barlume di luce nell'oscurità che avvolge un'anima. Questo caso ci viene portato da Calys Eltain.
Calys Eltain, il cui nome da mortale ci è ignoto, era una donna che viveva nella città di Forgia di Glymm servendo nell'esercito cittadino e abitando insieme al marito Duvak e alla figlia Elya. Morì di malattia e si risvegliò come una banshee durante una notte in cui gli Anvils of the Heldenhammer stavano ripulendo il quartiere conosciuto come Crepuscolo dagli zombi e altri tipi di nonmorti. La banshee si diresse verso casa e cercò di uccidere la propria famiglia, ma Pharus Thaum, un Lord-Castellant, riuscì ad intervenire e a notare la sofferenza nel profondo dell'anima di Calys. Per questo motivo, nell'ucciderla, riuscì a liberarla dalla sua maledizione, facendo sì che Sigmar la notasse e la prendesse con sé. Calys Eltain tornò a Forgia di Glymm come una Stormcast degli Anvils of the Heldenhammer, ma senza ricordare di aver avuto una famiglia e di essere stata temporaneamente una banshee.

Il processo della Riforgiatura

L'idea della Riforgiatura scaturì nella mente di Sigmar osservando il ciclo di costante reincarnazione diffuso tra i figli di Dracothion. Da quell'idea, Sigmar e Grungni crearono un processo tramite il quale trasformare gli umani in individui immortali e potenziati dall'energia di Azyr.

- 1. L'anima di una persona scelta come candidata per ascendere allo stato di Stormcast viene trasportata su Azyr, più precisamente nella Heldenhall, una parte di Sigmaron nota anche come Sala degli Eroi. Lì i candidati banchettano per tre giorni e tre notti, preparandosi alle prove che dovranno affrontare.
- 2. Successivamente, le anime vengono portate sul Sigmarabulum fino a raggiungere la Camera del Mondo Distrutto (situata sulla Torre dell'Apogeo), la quale si suddivide in tre parti, ognuna di esse formata da gigantesche piattaforme create tramite meccanismi ad orologeria che si muovono lentamente e costantemente attorno al centro della Camera stessa.
- 2a. Forgia Eterna: In questa parte della Camera, automi celestiali tengono vive le fiamme della creazione e i Sei Fabbri fondono e forgiano la materia di un'anima come fosse metallo, preparandola a rinascere.
- 2b. Tumuli della Tempra: Se resiste, l'anima viene spinta nella parte superiore della Camera arrivando nei Tumuli della Tempra, ossia sette grandi pietre che Grungni prese dalla superficie di Mallus. In questo luogo l'anima riceve il cosiddetto Dono degli Dei e deve affrontare sette volte sette prove. Esse vennero ideate da Grungni con l'aiuto di Sigmar e adesso la loro natura è nota solo a loro due e ai Sei Fabbri.
- 2c. Incudine dell'Apoteosi: Se sopravvive (se così si può dire, non essendo propriamente viva in questo stato) anche a queste prove, l'anima sale fino all'Incudine dell'Apoteosi, un'enorme lastra di sigmarite presa da Sigmar nel cuore di Mallus e posizionata sopra una piattaforma scolpita fino a riprodurre la forma di Sigendil, l'Alta Stella che splende su Azyrheim. Sull'Incudine, il centro attorno al quale ruotano tutte le altre parti della Camera, l'anima viene disintegrata e ricostruita tramite i colpi e le benedizioni del Martello del Mondo finché non si ottiene un seme di luce e fulmini dal quale scaturisce un sistema nervoso, poi uno scheletrico e infine tutti gli altri organi. L'umano si risveglia con un nuovo corpo, imbevuto delle energie di Azyr e di una parte del potere di Sigmar.

Nello stato attuale, la Riforgiatura è un po' diversa rispetto alla forma originaria. Vediamo quindi alcune differenze.
Inizialmente erano Grungni e Sigmar in persona ad occuparsi del processo di Riforgiatura, ma poi Grungni abbandonò Azyr lasciando i propri compiti ai Sei Fabbri. In realtà non è neanche sicuro che Sigmar stesso si occupi ancora di Riforgiare gli Stormcast, specialmente considerando tutti gli altri compiti che ha dovuto cominciare ad adempiere dall'inizio delle Guerre Realmgate in poi. Questi, però, sono cambiamenti dovuti esclusivamente ad eventi successi nel tempo, non a volontari perfezionamenti del processo. Perciò bisogna parlare di una aggiunta che la Riforgiatura ricevette nel corso degli anni.

Il ruolo dei Knight-Incantor

Lord-Arcanum e Knight-Incantor svolgono compiti molto importanti prima e durante la Riforgiatura, ma dei Lord-Arcanum parleremo dopo.
I Knight-Incantor si posizionano a gruppi di dodici intorno all'Incudine dell'Apoteosi, seguendo uno schema descritto come i dodici punti dell'Alta Stella. Quando l'Incudine si riscalda fino a diventare bianco, gli Incantor alzano i propri bastoni e gridano insieme una parola in una lingua morta da eoni, ossia quella delle dodici tribù perdute di Mallus. Questo è il modo in cui tale parola (a noi ignota) è conosciuta ai più, ma è facile capire di cosa si stia parlando. La lingua ormai persa nel tempo è il Reikspiel dell'antico Impero del mondo-che-fu e le dodici tribù perdute sono quelle che Sigmar riunì prima di diventare imperatore.
Dopo aver pronunciato tale parola, la temperatura dell'Incudine scende precipitosamente. Gli Incantor battono la punta del proprio bastone contro il pavimento, emettendo un suono simile allo schianto di una meteora, il quale riceve come risposta un rombo di tuono dall'alto. In questo modo si aprono i mulini delle anime, costruzioni che protrudono dalla cupola di vetro che forma la cima della Camera del Mondo Distrutto. I mulini accumulano tutte le anime che non possono essere riforgiate immediatamente, spesso perché ce ne sono tante e devono letteralmente aspettare, ma a volte anche per motivi più esoterici. Bisogna precisare, però, che qui si fa riferimento ad anime di persone che sono già state Stormcast e che devono essere riforgiate perché sono morte.
Dopo la loro apertura, da un qualsiasi mulino delle anime giunge un fulmine azzurro che si va a schiantare sull'Incudine, per poi scendere fino alla Forgia Eterna facendo sì che i Sei Fabbri inizino il proprio lavoro battendo i loro martelli come fossero uno solo.

Il ruolo dei Lord-Arcanum

Anche i Lord-Arcanum sono presenti durante il verificarsi di una Riforgiatura, ma svolgono un compito ben diverso. Stando intorno all'Incudine dell'Apoteosi o in una stanza adiacente separata da almeno un'enorme porta dorata, i Lord-Arcanum sorvegliano costantemente la Riforgiatura, pronti ad intervenire nel caso si verifichi qualche problema. A volte un'anima può risultare instabile e tocca ai Lord-Arcanum occuparsene ristabilendone l'equilibrio, ma il caso più problematico che possa verificarsi è la manifestazione di un gheist di fulmini. A causa di potenti energie ancora ancorate a uno Stormcast dopo la morte o per ragioni più strane, è possibile che un'anima tenti furiosamente di ribellarsi fino ad assumere questa nuova forma, imperversando nella Camera del Mondo Distrutto. Ai Lord-Arcanum tocca fermare il gheist tentando di riportarlo all'ordine, sebbene questo possa aumentare vertiginosamente il manifestarsi di conseguenze negative della Riforgiatura. Questo perché la parte dell'anima consumata dall'angoscia deve essere eliminata e ciò può portare alla perdita di umanità.
Un esempio è un gheist di fulmini affrontato dal Lord-Arcanum Kavastus Seven-sense, il quale venne catturato e restituito per essere nuovamente trattato dai colpi dei Sei Fabbri. Purtroppo, ciò ebbe un prezzo su quell'anima.

Il Viale dei Santi

A volte capita che le anime degli Stormcast siano totalmente irrecuperabili per diversi motivi. Seriamente danneggiate dalla magia che li ha uccisi, gheist che ormai non sono più stabilizzabili o altro ancora. Le anime che incontrano questo destino vengono sigillate nelle statue che fiancheggiano il Viale dei Santi. Pochi sono coloro che hanno attraversato il lungo percorso circolare del Viale, ma queste persone dicono di aver potuto sentire i flebili lamenti delle anime sigillate, come se le statue fossero più una prigione che un rifugio.

Conseguenze della Riforgiatura

Questo grande processo, oltre all'ovvio potenziamento dell'individuo, ha anche altre conseguenze, molte delle quali possono fuoriuscire dalla seconda Riforgiatura in poi.
Prima di tutto, appena una persona normale diventa Stormcast, si verifica una perdita di gran parte dei ricordi riguardanti la propria vita mortale. Si può paragonare ad un fenomeno di amnesia retrograda, tuttavia risulta ancora possibile ricordare frammenti della propria vita precedente. Ad esempio, è possibile ricordare informazioni molto specifiche quali il proprio nome precedente o la città da cui si proviene, ma senza saperla collocare in una parte dei Reami; ricordare interi eventi senza saperli collocare temporalmente o l'aspetto di certe persone senza sapere chi siano.
Le varianti sono enormi e si spazia da persone che non ricordano assolutamente nulla e al massimo paiono manifestare varie forme di sensazioni istintive quando vengono a contatto con un pezzo della propria vita passata (un brivido quando rivedono la città in cui abitavano o una persona che conoscevano) fino a Stormcast che mantengono buona parte della propria memoria.
Fanno eccezione coloro che provengono dal mondo-che-fu, poiché non si rendono conto in alcun modo che i ricordi frammentati visibili nella loro mente siano avvenuti su un altro pianeta. Nonostante questo, sentono di avere un collegamento con Mallus.
I veri problemi iniziano dalla seconda Riforgiatura e anche in questo caso i fenomeni si possono verificare uno alla volta come in gruppo, gradualmente con le successive Riforgiature o immediatamente in forma acuta. Questa è la lista degli effetti collaterali attualmente noti:
  • Ulteriore perdita di ricordi.
  • Perdita della propria identità.
  • Perdita di emozioni e personalità. Si può arrivare a condizioni in cui uno Stormcast, magari precedentemente noto per la sua saggezza e il suo acume in guerra, risulta essere poco più che un automa fatto per uccidere che non ricorda nient'altro se non come usare le proprie armi e contro chi.
  • Cicatrici non necessariamente relazionate a ferite subite.
  • Ossessione per le tradizioni risalenti alla propria vita mortale, vissuta  come una sorta di rifiuto nei confronti della perdita di ricordi.
  • Fulmini che crepitano dagli occhi in caso di furia.
  • Rumore di tuoni in sottofondo mentre si parla.
  • Potenti impulsi distruttivi (tipico dei Blackhammers).
  • Incapacità di accettare il fallimento e conseguente tentativo di conquistare la vittoria ignorando ogni relativo costo (tipico degli Hammers of Sigmar).
  • Visioni celestiali.
  • Fulmini crepitanti intorno alla testa (tipico degli Hammers of Sigmar).
  • Energia celestiale che compare intorno alle mani in caso di furia (tipico degli Hammers of Sigmar).
  • Alone a forma di aureola sulla testa (tipico degli Hallowed Knights).
  • Luce celestiale che fuoriesce dalle fessure dell'armatura (tipico degli Hallowed Knights).
  • Luce radiante dal corpo capace di distruggere la corruzione del Caos.
  • Sangue capace di distruggere la corruzione del Caos.
  • Abbandono di ogni forma di strategia fino a lasciarsi prendere dal solo potere della rabbia e dell'odio (tipico dei Celestial Vindicators).
  • Incapacità di parlare con una tonalità di voce superiore al sussurro (tipico degli Anvils of the Heldenhammer).
  • Pallore simile a quello di un cadavere (tipico degli Anvils of the Heldenhammer).
  • Sbiancamento dei capelli.
  • Linee di luce che scaturiscono dal corpo durante una carica in battaglia, come se segnassero il percorso di tale carica (tipico dei Knights of the Aurora).
  • Come sopra, ma tramite fiamme blu (tipico dei Celestial Vindicators).
  • Un'aura di rabbia tangibile (tipico dei Celestial Vindicators).
  • Impronte fumanti (tipico dei Knights-Excelsior).
  • Visione monocromatica del bene e del male (tipico dei Knights-Excelsior).
  • Percezione delle intenzioni (tipico dei Knights-Excelsior). Sebbene i Knights-Excelsior sostengano di avere membri con questa abilità, essa non è realmente confermata.
  • fuochi fatui di energia d'ametista che fluttuano intorno al corpo (tipico degli Anvils of the Heldenhammer).
  • Tendenza a collezionare oggetti provenienti dagli innocenti defunti per ricordare le persone ingiustamente uccise a causa della guerra.
Oltre a questa lista, anche qui bisogna fare una precisazione. Sebbene un effetto collaterale possa arrivare ad essere definito tipico di una determinata Stormhost, non vuol dire che non possa apparire in Stormcast che ne fanno parte. Ad esempio, Gaius Greel appartiene ai Sons of Mallus, eppure ha lo stesso pallore cadaverico che si vede maggiormente negli Anvils of the Heldenhammer. Inoltre, se un effetto collaterale è tipico di una Stormhost non vuol dire neanche che si manifesti nella maggior parte dei suoi membri. Vuol dire solo che, quando si manifesta e indipendentemente dalla sua frequenza, spesso il soggetto è un membro di quella Stormhost.

La ricerca di una cura

In seguito al Necrosisma, Sigmar non ha più ritenuto sostenibili le conseguenze negative esistenti. Sapeva che la Riforgiatura non fosse ancora un processo perfetto, ma i Reami stavano collassando dopo cinque secoli di Età del Caos e non poteva più permettersi di attendere. Non sapeva che ci sarebbero stati effetti di questo calibro.
Ora, però, buona parte delle Camere Sacrosanct è stata inviata in ogni Reame in modo da trovare una cura, qualcosa che possa permettere a Sigmar di perfezionare la Riforgiatura e impedire che gli Stormcast diventino lentamente automi da guerra senza umanità.
Il vetro d'ombra, tanto utilizzato dagli ormai defunti Katophranes di Shyish, pare essere una possibilità, ma non ha ancora dato i suoi frutti.

La caduta di uno Stormcast

Qualcuno si potrebbe essere chiesto: e se un gheist di fulmini non venisse catturato? Fortunatamente, anche a questa domanda è possibile rispondere.
Pare che non ci siano mai stati casi di fughe di un gheist da Azyr prima del Necrosisma, ma è stato proprio l'arrivo di tale evento a causare una tale distruzione improvvisa sul Sigmarabulum da permettere che si verificasse il primo caso documentato, ossia quello di Pharus Thaum, Lord-Castellant degli Anvils of the Heldenhammer.
Nel caso in cui un gheist riesca a fuoriuscire dalla Camera del Mondo Distrutto, è possibile che riesca pure ad abbandonare l'intero Sigmarabulum. Nel vuoto eterico, il gheist potrebbe raggiungere un altro Reame e iniziare a sentire le tentazioni di altre forze oscure.
Pharus Thaum è stato, infatti, un caso di gheist capace di fuggire da Azyr arrivando nuovamente su Shyish, Reame in cui era stazionato perché addetto alle difese di Forgia di Glymm, pur non ricordandoselo perché privo di memoria. Nagash, nel suo tentativo di recuperare le anime che secondo lui gli spettano, ha iniziato a conversare con Pharus, traviando la sua mente e dandogli una nuova forma da Cavaliere dei Sudari. Successivamente, Pharus è stato accompagnato costantemente da Arkhan e/o altri nonmorti d'alto rango, pronti a ricordargli la giusta causa di Nagash e l'infamia di Sigmar. Un'operazione finalizzata ad estinguere l'ultimo barlume di luce nell'anima di Pharus.
Ciononostante, Pharus è stato in grado di mantenere ancora quel barlume, sfruttato dal Lord-Arcanum Balthas Arum per dargli un'ultima morte degna. Sì, in questo caso pare non sia stato possibile recuperare nuovamente l'anima per la Riforgiatura, obbligandone la sua totale estinzione.

Giungiamo quindi a un'analisi di quanto accaduto. Uno Stormcast in vita è a tutti gli effetti incorruttibile, senza se e senza ma. Il caso di Pharus Thaum, però, ci mostra l'infinitesimale possibilità che uno Stormcast, dopo la propria morte, possa riuscire in una concatenazione di eventi capace di portarlo ad essere notato da un altro dio, diventando così un nonmorto, ma magari anche un caotico.
Bisogna comunque tenere a mente che questo non comporterebbe la nascita di uno "Stormcast del Caos" o "Stormcast con le punte". Pharus Thaum non era più uno Stormcast, ma un'anima presa da un altro dio per essere sfruttata a proprio piacimento.
Per questo motivo si può decretare che l'anima di uno Stormcast possa essere corrotta nel suo stato di anima ancora da sottoporre alla Riforgiatura, ma l'intervento o l'influenza di un dio è molto importante. Una persona normale non può sperare di redimere un caotico, tanto quanto un qualsiasi demone o vampiro non può sperare di corrompere l'anima di uno Stormcast, infatti, Torglug e Calys Eltain sono stati entrambi redenti da uno Stormcast, entrambi individui portatori di un frammento di potere di Sigmar. Per di più, nel caso di Tornus c'era pure di mezzo Ghal Maraz. Allo stesso modo, Pharus Thaum non è stato corrotto dal primo che è capitato, ma da Nagash in persona. Sono in ballo scontri di potere tra dei dannatamente enormi e fuori dal comprensibile.
Vedremo ancora anime di Stormcast corrotte da qualcun'altro? Chissà, forse in futuro ne vedremo anche una corrotta dopo essere stata trattenuta dal raggiungere nuovamente Azyr.

Così si conclude il mio lungo discorso sulla Riforgiatura. In futuro, spero di poter aggiungere ulteriore materiale a questo interessante argomento.

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BIBLIOGRAFIA
  • Warhammer Fantasy Roleplay: Stone and Steel
  • Warhammer Age of Sigmar: Mighty Battles in an Age of Unending War
  • The Realmgate Wars: Quest for Ghal Maraz
  • The Realmgate Wars: Godbeasts
  • Battletome: Stormcast Eternals (2015)
  • Battletome: Stormcast Extremis
  • Battletome: Stormcast Eternals (2017)
  • Battletome: Stormcast Eternals (2018)
  • Age of Sigmar: Libro Base (2a edizione)
  • Warhammer Underworlds: Shadespire, Regolamento
  • Warhammer Underworlds: Nightvault, Regolamento
  • The Realmgate Wars: Bladestorm, di Matt Westbrook
  • The Realmgate Wars: Mortarch of Night, di Josh Reynolds e David Guymer
  • Hallowed Knights: Plague Garden, di Josh Reynolds
  • Hallowed Knights: Ghosts of Demesnus, di Josh Reynolds
  • Eight Lamentations: Spear of Shadows, di Josh Reynolds
  • Malign Portents: Sacrosanct
  • Malign Portents: Il Prezzo dell'Apoteosi
  • Soul Wars, di Josh Reynolds
  • Threnody, di Josh Reynolds

martedì 30 ottobre 2018

Black Library: dai tempi oscuri alla nuova Novella Series


Un po' di giorni fa Games Workshop ha annunciato ufficialmente una nuova collana di romanzi brevi dedicata agli universi di Warhammer. La sua esistenza era già trapelata grazie al programma del Black Library Weekender 2018, il quale citava seminari dedicati proprio a una nuova serie di romanzi brevi. Ora, però, abbiamo qualche dettaglio in più, quindi è possibile analizzare ciò che possiamo aspettarci da questa novità e cosa comporti per Black Library come casa editrice.

Qualche anno fa, quando Tom Kirby era ancora direttore esecutivo della compagnia, c'è stato un periodo che ora vari autori ed editor di Black Library denominano scherzosamente tempi oscuri. Ai tempi, però, non c'era un granché da scherzare.
Più o meno tra il 2012 e l'inizio del 2015, una serie di errori da parte di direttori della produzione come George Mann e Karen Miksza iniziarono a creare un ambiente inospitale per gli autori. Black Library venne fuso con lo studio dedicato ai manuali, dando vita a Publications. Da quel momento ci fu una tendenza crescente, ossia quella di commissionare sempre più romanzi/racconti Black Library puramente per accompagnare le uscite di miniature e manuali. Mettiamo subito le mani avanti, ciò non vuole dire che Black Library non producesse libri più che validi e ci sono molti romanzi pronti a dimostrarlo, compresi buona parte di quelli facenti parte di questa scelta editoriale. Tuttavia, la scelta di trattare gli autori come "automi produttori di parole", come detto da Laurie Goulding, non fu ben vista, ovviamente. Perché per un tot di anni autori come Dan Abnett e Graham McNeill hanno scritto molto poco per Black Library? Uno dei motivi che li spinsero a dedicarsi prettamente ad altro o a scrivere meno fu creato dalle scelte di determinati individui responsabili della direzione di Black Library, anche se ci tengo a far notare che entrambi ebbero altre ragioni ben più importanti. Dan Abnett ha dovuto affrontare un'aggravamento della sua epilessia, condizione che in passato ritardò l'uscita di Prospero Burns, mentre Graham McNeill ha avuto un'altra grossa sfida, ossia riconoscere e affrontare la depressione, problema che poi ha fortemente canalizzato nella scrittura di The Crimson King. Commuove pensare a quanto il Magnus che vediamo in The Crimson King abbia molto di lui in quel periodo, veramente molto.

Kevin Rountree subentrò come direttore esecutivo l'1 gennaio 2015, lasciando che Tom Kirby andasse a prendere un posto come direttore non esecutivo. Rountree cambiò molto le carte in tavola, anche se bisogna tenere conto che le uscite di un anno sono prevalentemente il frutto di quello precedente. Nel 2015 si vide, ad esempio, come i primi romanzi di The Realmgate Wars fossero solamente versioni romanzate delle campagne narrative capaci di fungere da tie-in per l'uscita, mentre per The Horus Heresy uscì solo un libro, in confronto ai cinque del 2014. Ci fu una tale confusione che a Laurie Goulding, ai tempi editor a capo dell'intera serie sull'Eresia di Horus, venne chiesto di rivedere un Codex.
Dalla "salita al trono" di Kevin Rountree Publications venne sciolto, Black Library divenne nuovamente autonoma, vari direttori vennero spostati su altre mansioni, si ricominciò a dare grande libertà creativa agli autori e a sperimentare nuove scelte editoriali che promuovessero la varietà. Proprio grazie a questa ventata d'aria fresca è stato possibile ricevere nuovi libri di Warhammer 40.000 e Age of Sigmar capaci di distaccarsi maggiormente dal flusso di uscite promuovendo le idee personali degli autori come quelle di Josh Reynolds per i Reami Mortali, Lukas e Fabius Bile; Graham McNeill ha terminato la scrittura di The Crimson King, mentre Dan Abnett è tornato a sfornare a profusione, tant'è che ora sono usciti The Magos e il tanto atteso Warmaster, ma sta già per uscire il sequel Anarch e sono stati promessi sviluppi per la trilogia di Bequin. Black Library è quindi rifiorita e ora ci ritroviamo con nuove scelte editoriali estremamente interessanti. Vediamo costantemente come stiano cercando di dare maggiori opzioni al potenziale lettore con storie di ogni genere, ma ora più che mai.
Il ritorno di Inferno!, Warhammer Adventures, Warhammer Horror e adesso la nuova Novella Series. Pur prevedendo storie che potrebbero essere realizzate senza alcuna collana dedicata, farlo orienta meglio il lettore che vuole dedicarsi a determinati libri non solo per i personaggi presenti, ma anche per lunghezza o temi trattati. Non si tratta quindi di storie con uno stile narrativo neccessariamente diverso da quello che potremmo incontrare in altre, d'altronde l'ho spiegato per Warhammer Adventures, mentre per Warhammer Horror basterebbe citare Nemesis di James Swallow o svariate pubblicazioni di David Annandale come esempi di storie dal tono horror esistevano già da molto prima che questa collana fosse anche solo concepita.
Con Novella Series, invece, Black Library punta ad altro. Non fornisce opzioni prendendo come obiettivo i lettori di un certo intervallo di età o interessati a storie con temi specifici, ma quelli che si voglio avvicinare per la prima volta a queste storie, tenendo sempre in mente possibili collegamenti con altre serie che il lettore veterano potrebbe aver già letto e quello novizio potrebbe voler leggere subito dopo. The Bone Desert e Heart of Winter sono sicuramente degli esempi di questa strategia, ma li vedremo uno alla volta.



Passiamo quindi all'analisi di tutto ciò che possiamo sapere sulla prima serie di questa nuova collana, la cui uscita è prevista per il 3 novembre. Tra articoli e post di Black Library e dichiarazioni degli autori, ci sono già un po' di cose da scoprire.

The Bloodied Rose, di Danie Ware

Per parlare meglio di The Bloodied Rose mi sono procurato il racconto Mercy, scritto dalla stessa autrice. In Mercy conosciamo la Sorella Superiora Augusta Santorus e la sua squadra di Sorelle Guerriere, impegnate nella ricerca di un'icona collegata a Santa Mina, fondatrice dell'Ordine della Rosa Insanguinata. Danie Ware ha sostenuto di aver scelto un Ordine meno trattato in modo da poterlo rendere suo, al posto di andare a parare sempre sull'Ordine di Nostra Signora Martire. Quella che però venne concepita come una semplice storia autoconclusiva è ora diventata il punto d'inizio per una storia più grande. In Mercy notavamo la grande passione per il gioco di ruolo di Ware, in particolare grazie alla scelta di ambientare la storia su un pianeta situato nelle Marche Drusus del Settore Calixis, famoso Settore galattico enormemente approfondito dai giochi di ruolo prodotti dalla Fantasy Flight Games.
Con The Bloodied Rose, sembra che Ware non abbia voluto semplicemente scrivere una storia con le stesse protagonista, ma una vera e propria continuazione di Mercy. Il pianeta Lautis ci veniva presentato come pieno di giungle e le due righe di informazioni date sulla pagina di Black Library parlano proprio di Sorelle su un mondo giungla.

Steel Daemon, di Ian St. Martin

Ian St Martin è un autore che si è saputo distinguere nello scrivere racconti, romanzi e audiodrammi dedicati a Lucius l'Eterno e la Deathwatch, insieme a tre sterzate verso altri argomenti, rispettivamente Konrad Curze, il Capitolo dei Mortifactors e l'attuale scrittura di Angron: Slave of Nuceria, ma non lo abbiamo ancora visto alle prese con la Guardia Imperiale. Anche qui, per trattare meglio l'argomento, mi sono procurato un racconto scritto dallo stesso autore, ossia Lucius: Pride and Fall. Leggendolo possiamo notare quanto St. Martin sia capace di scrivere qualcuno di puramente umano. In questa storia scopriamo cosa si prova a causare indirettamente la morte di Lucius per poi trasformarsi in quest'ultimo e in pochi paragrafi è già possibile provare dispiacere per quest'uomo. Vi consiglio caldamente quel racconto.
In copertina vediamo una Cadiana (sì, lo so che anche altri reggimenti usano la loro uniforme, ma è molto improbabile che un romanzo che in copertina ha una donna in divisa cadiana non riguardi i Cadiani) e il binomio titolo - Leman Russ sullo sfondo fanno presumere che questa storia tratti uno o più piloti. Tuttavia, nuovi piccoli dettagli precisano due cose: il maggiore protagonista è un uomo, pilota di velivoli che dovrà combattere in prima linea e vedersela con gli Space Marine del Caos del Massacro Cremisi. Ian St. Martin ha chiarito che l'artista che ha realizzato l'artwork di copertina si è ispirato alle donne che appaiono nel romanzo e che la presenza di un Leman Russ in contrasto con la trama riguardante i piloti di velivoli sarà una cosa che capiremo leggendo. Forse, parlando di combattere in prima linea, il protagonista era un pilota, ma si troverà a combattere su terra durante la storia.
Abbiamo già visto Dan Abnett scrivere di piloti nelle guerre di Sabbat, Guy Haley alle prese con romanzi dedicati ai piloti di superpesanti della Guardia, mentre Justin D Hill ha approfondito Creed, la Caduta di Cadia e la nascita di New Cadia, senza contare tutte le altre storie sulla Guardia. Ora, però, è il momento di continuare su quella strada e parlarci ancora dei Cadiani dopo che si sono stabiliti su Chaeros nel sistema Agripinaa, rinominandolo New Cadia. Vedremo se Martin riuscirà a portarci una storia originale e interessante, capace di distinguersi come romanzo ambientato in un'epoca molto diversa.

Auric Gods, di Nick Kyme

Con Auric Gods, anche Nick Kyme si cimenta in sentieri mai battuti trattando per la prima volta l'Adeptus Custodes, sostenendo di aver sempre voluto scrivere qualcosa su di loro. Kyme ha chiarito che il romanzo sarà ambientato nel presente dell'ambientazione (quindi dopo la Crociata Indomitus) e che sarà trattato molto del nuovo background dei Custodes.

Spear of Ultramar, di David Annandale & Dreadwing, di David Guymer

I due Davidoni di Black Library uniscono le forze in due prequel di Siege of Terra che continuano quanto raccontato in Ruinstorm, vicenda di cui parlato in Momenti BG 40. In Ruinstorm avevamo quindi capito meglio i motivi per cui Roboute e Lion rimasero indietro mentre Sanguinius riuscì a raggiungere la Terra, ma non era chiaro se avremmo visto realmente storie sui primi due dopo essersi separati dall'Angelo. Questi due romanzi brevi chiariscono questo dubbio, perciò dobbiamo prepararci a scoprire come i due fratelli si stiano felicemente dedicando alla devastazione di pianeti traditori. In Ruinstorm ho trovato un Roboute scritto veramente bene che mi ha trasmesso efficacemente i propri dubbi interiori e la loro risoluzione, quindi non ho alcuna paura su Spear of Ultramar, ma Dreadwing, invece, mi crea una particolare curiosità, totalmente dovuta al titolo. Abbiamo visto il primo reale cenno di Dreadwing in The Unremembered Empire di Dan Abnett e poi maggiori approfondimenti in Angels of Caliban di Gav Thorpe. Ora possiamo aspettarci che Lion, il quale ha adorato fin da subito l'idea di turboroteocazzottare i pianeti governati da astartes traditori, sfoderi a pieno l'arsenale arcano della Dreadwing? Azzardando ulteriormente, riceveremo nuovi suggerimenti sui membri della Dreadwing che molto probabilmente andranno a formare i Fantasmi Stellari con la 2a Fondazione, Capitolo che esiste fin dal M31 e che ha combattuto al fianco dei Supplizianti, ma che secondo gli archivi imperiali appartiene alla 23a? Chissà.

Wanted: Dead di Mike Brooks

Mike Brooks è un autore che scrive da poco per Black Library. Attualmente ha pubblicato tre racconti brevi: uno sull'Inquisizione, uno sui Tempestus e infine uno su un membro della Casata Goliath. Dopo sei racconti brevi scritti da vari autori e ambientati sul famoso mondo-formicaio (usciti all'inizio del 2018), Brooks ci catapulta nel primo nuovo romanzo di Necromunda dopo quasi dodici anni. Seguiremo la storia di una donna della Casata Escher e avremo la sua fidanzata come personaggio secondario molto importante.

Mike Brooks ha detto di essere attualmente impegnato nella scrittura di un altro romanzo di Warhammer 40.000, sono curioso di scoprire cosa tratterà.

Warqueen, di Darius Hinks

Un mio grande peccato per cui devo redimermi è non aver mai letto nulla di Hinks, considerato da tanti avidi lettori di Black Library uno scrittore straordinario sia nel campo di Warhammer che in altri universi. Essendo sempre stato attirato dalla trilogia di Orion e avendo fin da subito inserito i suoi romanzi su Mephiston tra le mie future letture, prima o poi colmerò questa mia lacuna.
Nel frattempo, sono felice di vedere quello che potrebbe essere la realizzazione di un'interessantissimo concetto da trasformare in un romanzo. La protagonista è una regina guerriera dei barbari Darkoath e non sappiamo ancora chi sia, ma spero vivamente che sia Marakarr, la regina guerriera apparsa con l'evento Malign Portents e l'inizio del Tempo delle Tribolazioni. Vedremo questa regina guerriera alle prese con il tentativo di trasformare la propria tribù in un'intera nazione dedita al Caos ed è proprio questo il concetto che trovo interessante. Dopo artwork belli quanto questo...


... desidero tanto vedere il Caos fuori dalla guerra. Pur sembrando paradossale, anche i servi del Caos sono capaci di costruire società più o meno stabili, per quanto la loro morale e umanità sia ovviamente distorta. Uno dei più grandi esempi del mondo-che-fu è la Norsca, terra ai tempi costellata di tribù che vivevano all'interno di grandi strutture costruite tramite paglia e legno di quercia o pino, alcune delle quali erano vere e proprie fortezze. Tre altri esempi importanti sono gli Skaven pressoché ovunque, i nani del Caos nelle Pianure di Zharrduk e i culti di Tzeentch diffusisi nel Cathay.
Nei Reami Mortali abbiamo altri esempi. Ancora una volta gli Skaven o i duardin delle Legioni di Azgorh, ma anche le Dodici Tribù di Bellicos composte da adoratori di Khorne, le quali diedero vita a una città-stato dedita alla protezione del Cancello Brimfire. Per questo motivo trovo molto interessante lo sviluppo di una storia come questa, sperando che possa fornire anche interessanti approfondimenti sulla cultura dei barbari Darkoath.

The Red Hours, di Evan Dicken

The Red Hours è la seconda storia che Evan Dicken scrive per Black Library. Ha debuttato con The Path to Glory, racconto breve che ho apprezzato molto e la cui vicenda è compresa tra gli argomenti trattati in Momenti BG 43. In The Path to Glory, Dicken ci ha donato una storia coinvolgente ambientata durante l'Età del Caos, rivelandoci tanti nuovi dettagli sull'ormai caduto Impero Lantico. Qui sembra che Dicken stia continuando a concentrarsi su storie riguardanti persone comuni (e per comuni intendo non-Stormcast), poiché l'artwork di copertina ci mostra un uomo ricoperto da un'armatura delle Città di Sigmar, ma con un'araldica mai apparsa nell'ambientazione, comprendente piastre colore verde acqua, mantello viola e il simbolo di un cavallo bianco rampante. Magari andremo a scoprire una nuova Città di Sigmar o scopriremo qualcosa su una di quelle che esistono già.

The Bone Desert, di Robbie MacNiven

Il 3 novembre sarà un giorno pieno di novità per i fan di Gotrek. Uscirà Realmslayer di David Guymer, audiodramma di 5 ore racchiuso in un cofanetto CD che narrerà l'arrivo di Gotrek nei Reami Mortali dopo gli eventi avvenuti nel romanzo Slayer, sempre scritto da Guymer. Gotrek partirà alla ricerca del suo perduto amico Felix e della sua fidata ascia, di cui per ora ha ricevuto una sostituta. Il romanzo breve The Bone Desert sarà ambientato dopo Realmslayer, quindi capiamo già che l'avventura di Gotrek nei Reami non finirà presto, inoltre la descrizione sulla pagina Black Library ci fa sapere che ci si concentrerà sulla ricerca dell'ascia, mentre il titolo fa anche capire dove avverrà la vicenda. Il Deserto delle Ossa è già apparso più volte nella narrativa di Age of Sigmar (in particolare nel romanzo Mortarch of Night), quindi chissà se Gotrek passerà per luoghi già noti come le rovine dall'antica Helstone o se incontrerà la comunità di vampiri che cercano costantemente di non diventare Varghulf.

Robbie MacNiven è sempre stato un grande appassionato di Gotrek & Felix e non è nuovo alle pubblicazioni ambientate nei Reami Mortali, ma proprio adesso gli stanno concedendo un buon grado di libertà creativa, tra questo romanzo breve e un altro libro a sé stante intitolato Scourge of Fate, il quale avrà come protagonista un aspirante membro della Varanguard. La sua voglia di trattare i Reami Mortali è stata tale da anteporre la scrittura di Scourge of Fate a quella del terzo romanzo sul Capitolo dei Carcharodons in Warhammer 40.000.

Heart of Winter, di Nick Horth

Infine giungiamo all'ultimo di questa prima serie. Nick Horth ha esordito nella narrativa Black Library con City of Secrets, libro apprezzatissimo dalle comunità internazionali che ha essenzialmente dato il via alla moltitudine di storie ambientate all'interno o nei pressi delle città di Sigmar. Il successo del duo formato dal Cacciatore di Streghe Hanniver Toll e l'ex-Guardia Fredda Armand Callis ha dato anche il via a qualcos'altro, ossia intere storie dedicate a loro, prima con il racconto breve Callis & Toll: The Old Ways e poi con il romanzo Callis & oll: The Silver Shard. Sto apprezzando moltissimo questo duo e voglio assolutamente recuperare The Silver Shard, ma Nick Horth non è intenzionato a fermarsi approfondendo solo quei due uomini. Fin da City of Secrets abbiamo visto un personaggio secondario chiamato Arika Zenthe, abilissima elfa a capo di una flotta corsara la cui nave ammiraglia è la Tre Volte Fortunata. Desideroso di vedere nuovamente questo personaggio dopo aver scoperto la sua relazione di scambio di favori con Hanniver Toll, sono contento di vedere Heart of Winter, storia di cui l'elfa sarà la protagonista. Arika tenterà di trovare un antico artefatto, ma conosceremo suo padre, il quale non sarà dalla sua stessa parte. Un padre forse diventato rivale in affari? Sembra interessante.


Concludendo, per un prezzo di 3€ pare proprio che riceveremo storie potenzialmente molto interessanti. Personalmente, punto a procurarmi l'intera serie, in modo da continuare questa discussione e parlarne con voi.