giovedì 4 gennaio 2018

Malign Portents: la cosmologia dei Reami Mortali


Il countdown è finalmente terminato e Games Workshop ha rivelato le prime novità di Malign Portents, le quali aumenteranno con le prossime novità che annunceranno. Il sito di Malign Portents è stato aggiornato con le prime nozioni di background riguardanti i quattro araldi di cui seguiremo la storia, ma, inaspettatamente, ecco arrivare anche una spiegazione sulla cosmologia dei Reami Mortali e la prima mappa geografica di Shyish.


Di questa mappa potete già vedere alcuni dettagli osservando la sezione Reami del sito di Malign Portents. Ad esempio, ora possiamo vedere le esatte posizioni di luoghi come Shadespire, Gothizzar e il Deserto d'Ossa.
Ma parliamo della cosmologia. La fine del mondo-che-fu è stata come un big bang dal quale poi, tramite la condensazione di grandi masse di materia e di energie magiche, si formarono i Reami Mortali. In mezzo ad un grande vuoto fatto di magia non allineata, risiedono le Realmspheres, potenzialmente traducibili con Reamesfere, Reamisfere o Sfere dei Reami.


Ecco quindi la prima immagine del sistema dei Reami. Phil Kelly ci conferma il fatto che i Reami non siano infiniti, mentre nel racconto breve Pantheon abbiamo un'altra conferma, ossia che i Reami non siano statici. Non sono infiniti, ma le loro dimensioni non sono necessariamente identiche nel tempo. Probabilmente è anche questo il motivo per cui Elias, nell'episodio The Coward di Malign Mortents, dice che il Reame della Morte ci inghiottirà tutti. Forse Shyish si espanderà.

Successivamente, Phil Kelly passa alla spiegazione di un singolo Reame. Pur non essendo infiniti, ci vuole circa una vita per arrivare all'estremo di uno di essi partendo dal centro. Proprio questa parte centrale è l'area più abitabile, dove le popolazioni creano città. Le parti più esterne sono meno abitabili, ma nel corso delle pubblicazioni abbiamo già visto come succedano comunque svariati eventi in queste zone.


Ci viene anche spiegato il ciclo giorno/notte. I Reami della Luce e dell'Ombra sono sempre stati descritti come Reami gemelli e infatti ruotano intorno a un'asse come le stelle di un sistema binario. Questa rotazione garantisce fonte luce e ombra ai Reami, creando il giorno e la notte. Tutto questo spiega anche perché, ad esempio, nel romanzo Hammerhal, Sigmar si trova su Ghyran e vede Azyr in lontananza. Le stelle del cielo notturno sono a tutti gli effetti Azyr, ma non ne avevamo ancora la conferma perché non sapevamo come fossero organizzati i Reami.


Infine, Phil Kelly ci parla degli Allpoints, attualmente conosciuti come Eightpoints. Chiunque abbia letto un po' di background di AoS o abbia direttamente letto le campagne narrative di The Realmgate Wars (in particolare All-Gates) saprà già di cosa stiamo parlando, ma è bene spiegarlo per chi è nuovo.
Tutti i Reami sono collegati dai Realmgate, la cui natura non è necessariamente quello di un cancello. A volte non è neanche qualcosa che un occhio mortale può interpretare.
Oltre ai normali Realmgate che collegano un Reame a un altro, ne esistono otto che collegano un Reame a un sotto-Reame centrale, conosciuto come Allpoints. Dopo che Archaon conquistò questa zona (che controlla ancora adesso), la rinominò Eightpoints.


Personalmente sono felice che Games Workshop abbia finalmente spiegato questa parte del background di Age of Sigmar.

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