martedì 16 gennaio 2018

Momento Review: Codex - Tyranids


Per il recupero dei Codex arretrati, eccomi qui a parlare del Codex: Tyranids. Inizialmente pensavo di recensire prima la coppia Dark Angels - Blood Angels, ma poi ho pensato al collegamento più stretto che lega i Codex Tyranids e Blood Angels in questa edizione. In entrambi i Codex si parla di una questione ben precisa e per questo ho cambiato i miei piani optando per quella che state leggendo ora.

Come probabilmente saprete, le mie recensioni dei Codex non portano un giudizio da 1 a 10 come con i romanzi, ma valuto quanto mi abbia soddisfatto basandomi maggiormente sul BG e sulla caratterizzazione dell'armata. Parlo raramente di puri fattori competitivi perché non sono la persona adatta a farlo, anche se occasionalmente qualche discussione al riguardo (come nel Momento Review: Codex - Death Guard) la faccio. Per questo voglio subito dire che questo Codex mi ha soddisfatto.
Perché?
Partiamo dall'inizio.

L'introduzione è estremamente simile a quella del Codex di 6a, ma, al posto di una citazione finale dell'Inquisitore Czevak, troviamo un ulteriore paragrafo introduttivo per quanto sta succedendo ora che nella galassia si è aperta la Cicatrix Maledictum.
Quando passiamo alla narrazione del primo contatto con i Tiranidi e la morte del pianeta Tyran, invece, notiamo vere differenze con il Codex di 6a. Mentre quest'ultimo riassumeva la Morte di Tyran in una sola pagina, il Codex di 8a ritorna sui passi di quello di 5a, riportando quasi esattamente le parole al suo interno. Dunque, insieme al Codex di 5a, è il Codex che descrive maggiormente nei dettagli la Morte di Tyran. Subito dopo c'è il Codex di 2a, il quale forniva meno dettagli sulla battaglia e non riportava le ultima parole del Magos Varnak, ma descriveva brevemente le forme di vita oceaniche di Tyran e mostrava il nome della nave esploratrice che incontrò la nube di oggetti non identificati ai confini del sistema Tyran, ossia la Investigation.

La descrizione di un'invasione Tiranide è ottima, andando ad approfondire quella trovata nel regolamento di 5a edizione, la quale seguiva il criterio della sequenza delle forme Tiranidi schierate. Il Codex di 3a forniva informazioni estremamente interessanti sui cambiamenti climatici, atmosferici e simili di un mondo invaso, ma mancava una sequenza come quella mostrata in questo nuovo Codex.

CRONOLOGIA

Il manuale prosegue mostrandoci i classici eventi che portarono l'Imperium a conoscere le flotte alveare Behemoth, Kraken e Leviathan, ossia le Guerre Tiranidi. La narrazione riprende quella del Codex di 5a, ma c'è una gestione migliore della cronologia degli eventi, poiché non si tralasciano completamente le flotte principali per trattare solo eventi riguardanti quelle secondarie come Naga e Gorgon. Quest'ultime vengono trattate, ma le flotte principali non compaiono solo negli eventi famosi delle Guerre Tiranidi. Per questo motivo, il Codex di 8a dedica alcuni nuovi eventi interessanti accaduti durante gli anni delle Guerre Tiranidi.
Vediamone alcuni:
  • Il Cavaliere Freeblade conosciuto come Blackthorne caccia il Tiranno dell'Alveare che ha causato la caduta della sua Casata. Blackthorne trova il suo bersaglio e affonda nel suo torso la propria spada a catena, ma il Tiranno si rigenera e lancia un impulso psichico devastante che frigge i collegamenti del Trono Mechanicum di Blackthorne, uccidendolo.
  • La Legione Alfa attira una scheggia della Behemoth sul pianeta Ammunheim. Mentre l'Adeptus Mechanicus cerca di respingere il nemico, i Legionari Alfa rapiscono migliaia di Astropati in territori Imperiali non sorvegliati per fini sconosciuti.
  • Una scheggia della Behemoth si avvicina al bordo occidentale dell'Ultima Segmentum fino a raggiungere il Settore Nephilim, all'interno del quale incontra l'Ala del Corvo degli Angeli Oscuri. Le tattiche degli Space Marine risultano inefficaci contro i torreggianti bio-orrori schierati dai Tiranidi.
  • La stessa scheggia del Settore Nephilim prosegue raggiungendo il pianeta Rakkor IX, protetto dai Cavalieri Imperiali della Casata Raven. I Cavalieri si trovano davanti a una scheggia che adotta tattiche molto diverse dalla Behemoth affrontata in Ultramar, poiché ricorre immediatamente a nodi di organismi avanzati al posto di vasti sciami di organismi inferiori. In mezzo a questa schiera, sorge il Tirano dell'Alveare noto come Re Nephilim. Riconoscendo una sorta di riflesso oscuro della propria organizzazione, i Cavalieri danno a questa scheggia il nome di Corte del Re Nephilim. Rakkor IX viene perso e la Casata Raven giura vendetta.
  • Il mondo vergine Shau-Yor viene attaccato da un frammento della Behemoth e l'Arcamondo Biel-Tan risponde con i propri superpesanti. I Tiranidi schierano un Tyrannofex che gli Aeldari nominano Rovina di Shau-Yor, il cui colossale bio-cannone annienta veicoli nemici ad ogni colpo. I Biel-Tani sono costretti ad abbandonare Shau-Yor.
  • Il pianeta Phrixis e le sue preziose raffinerie di promezio grosse quanto città vengono attaccate da una grossa flotta scheggia. Il 33° e il 91° della Guardia di Ferro Mordiana vengono schierati per difendere questo punto strategico. I Mordiani resistono per mesi, rifiutandosi di cedere terreno ondata dopo ondata. Sfortunatamente, un bio-titano morente scarica il proprio bio-cannone direttamente verso una valvola di aspirazione del carburante, causando una cataclismica reazione a catena e obliterando il 91°. I sopravvissuti del 33° resistono fino all'esaurimento delle proprie munizioni.
  • Sul mondo frontiera minerario Kernov, il Sergente Dramus della Deathwatch uccide il terrore sotterraneo conosciuto come Dragone d'Ossidiana, terminando il decennale regno di terrore di questa Trigone Prime.
  • La Cabala del Teschio Scuoiato torna su Commorragh con dei Littori dormienti presi dai resti di una bio-nave della Kraken. Prima di poterli vendere, i Littori si risvegliano, uccidendo i propri rapitori e fuggendo nelle profondità di Commorragh.
  • Dalle ceneri della Kraken, la flotta scheggia Magalodon si diffonde come un tumore attraverso numerosi settori, dando vita a culti fanatici, assassinando governatori planetari e seminando discordia. La cintura mineraria di cristallo di Hyrdos XII viene distrutta e, nel giro di una settimana, i Littori della Magalodon uccidono tutti i vuoto-minatori nel complesso. Questo è un evento interessante perché amplia leggermente il background di una flotta precedentemente solo nominata nel paragrafo dei Codex dedicato alla definizione di flotta scheggia.
  • Un tentacolo isolato della Kraken attacca il mondo setta Dal'yth. I diplomatici della casata dell'acqua riescono a radunare i propri partner commerciali sotto forma di una flotta che riesce a respingere i Tiranidi con perdite minime.
POST-GATHERING STORM, PRE-BATTAGLIA DI BAAL
  • A causa dell'apertura della Grande Fenditura, molti tentacoli delle flotte alveare Tiranidi vengono portate nel Warp. La maggior parte viene persa, le restanti vengono vomitate fuori a migliaia di anni luce di distanza.
POST-GATHERING STORM, POST-BATTAGLIA DI BAAL 
  • La flotta alveare Leviathan scesa su Baal viene frammentata in mille schegge sparse per la galassia. Alcune centinaia di bio-navi arrivano nel cuore del Maelstrom e si scontrano con le flotte piratesche di Huron Cuorenero. Una schiera più grande emerge nel Sistema Velis, pericolosamente vicino al cuore del Segmentum Solar. Comunicazioni da Velis parlano di sciami Tiranidi coperti da bizzarre escrescenze fungine ed equipaggiati con bio-armi mai viste prima.
  • Un assalto della Leviathan raggiunge il bordo meridionale del Segmentum Solar e attacca Bloodfall, mondo capitolare dei Lupi Rossi. Grazie ai recenti rinforzi Primaris, i Lupi Rossi si dimostrano nemici difficili, ma i Tiranidi sfoderano bio-titani generati dalla brutale fornace della Guerra di Octarius e sazi di potente biomassa pelleverde. La fortezza capitolare viene devastata, le perdite sono orribili per i Lupi Rossi e quindi sono costretti a ritirarsi sulle proprie Navi da Battaglia rimanenti.
  • Con la Leviathan che si spinge sempre di più verso la Sacra Terra, Roboute Guilliman invia dozzine di nuovi Capitoli Primaris in prima linea nella Terza Guerra Tiranide.
FLOTTE ALVEARE

In mezzo a tutto questo, il Codex ci fornisce delle interessanti varianti di schema di colore per il carapace delle tre flotte alveare principali, come le diverse distribuzioni del giallo sul carapace della Behemoth o la pelle pallida delle Fauci di Vanthel della Kraken.
La Battaglia di Shadowbrink viene riassunta nella cronologia e nelle descrizioni delle flotte alveare, lasciando spazio ad una breve narrazione della Battaglia di Baal. Anche se esiste il romanzo The Devastation of Baal per tutta la vicenda narrata in modo completo, il Codex fornisce una buona narrazione manualistica, dandoci alcuni dettagli in più sulla battaglia con i Tiranidi e l'arrivo di Ka'Bandha con le proprie legioni alle spalle. Ciò riprende il vecchio evento di cronologia citato nel Codex: Angeli Sanguinari di 5a edizione e ci mostra un Ka'Bandha che non è intenzionato a lasciare che la propria preda venga distrutta dai Tiranidi piuttosto che da lui.
Lo scontro diventa quindi un 3 contro 3 durante il quale i Cavalieri del Sangue effettuano il proprio nobile sacrificio. Dante riesce a sconfiggere il Signore dello Sciame e la battaglia sembra estendersi per anni. Ciò che pare una metafora è in realtà totalmente plausibile, poiché la Noctis Aeterna, ossia la fase immediatamente successiva all'apertura della Cicatrix Maledictum, ha causato una distorsione temporale in moltissimi punti della galassia. Ciò può quindi aver fatto passare tutto il tempo necessario all'arrivo della Crociata Indomitus. Con l'aiuto delle forze della Crociata, di cui, ovviamente, solo una minima parte era composta da Ultramarine, i Tiranidi vengono respinti. Ciononostante, le due importantissime lune di Baal sono ormai prive di vita e Baal stesso non sta molto meglio.

Proseguendo, il Codex ci mostra una bellissima sezione dedicata a svariate flotte secondarie con tanto di artwork che ci mostrano i loro schemi di colore e alcuni approfondimenti di background. La stessa cosa che ho apprezzato moltissimo nel Codex: Adeptus Mechanicus.
Per la Jormungandr non ci viene raccontata la Battaglia della Nebula Nera del 995.M41 come nel Codex di 5a, ma ci vengono comunque fornite informazioni riguardo alle loro tattiche di guerra, inoltre sono presenti alcuni eventi precedenti alla sopracitata Battaglia della Nebula Nera, come le invasioni di Sarposia e Gedros II. Alla fine, in un evento piazzato molti anni dopo il 995.M41, viene anche riportato l'avvistamento di vascelli organici incassati all'interno di comete. Plausibile, considerate le tattiche della Jormungandr che comprendono il lancio di meteoriti dall'orbita.

La flotta alveare Hydra, inizialmente apparsa in 5a edizione, è stata nominata nuovamente nel regolamento di 8a, riportando i suoi atteggiamenti cannibali. All'interno di questo Codex ci viene spiegato il motivo, infatti, l'Hydra attacca schegge sconfitte per assimilare la loro memoria genetica. Ci viene spiegato anche il suo modus operandi e ulteriormente descritto il loro processo di cannibalismo che potrebbe essere il motivo per cui è capace di rigenerarsi così in fretta. Il Magos Xenologis Echros Van-Zedrech teorizza che questo ciclo autofagico possa essere il segnale del prossimo stadio dell'invasione Tiranide. Infine, alcuni rapporti di battaglie come il sacrificio di una forza d'attacco di Furie Bianche grazie al quale il pianeta Haadekh riesce ad effettuare tutte le evacuazioni prima che l'Hydra giunga.

La flotta alveare Gorgon, invece, appare nel Codex: Tiranidi di 5a edizione e poi viene nominata nei Codex: Impero Tau fino a ritornare in questo Codex. Nominata nel materiale riguardante i Tau proprio perché nel Codex: Tiranidi di 5a veniva descritto il conflitto avvenuto tra queste due fazioni. Anche qui vediamo una breve descrizione di quegli scontri, ma poi troviamo anche una descrizione delle loro tattiche di guerra che fanno particolare affidamento su spore e agenti tossici, oltre ad un interessante evento in cui la Gorgon si scontra con i Marine della Peste che abitavano il relitto della peste Vomnivorax. Sebbene i Marine della Peste siano inizialmente immuni alle tossine Tiranidi, l'intervento dei Toxicrene riesce a sciogliere le loro carni.

La flotta alveare Kronos non costituisce alcun grande ritorno, è totalmente nuova e possiede le sue particolarità. Dopo l'apertura della Grande Fenditura, i Tiranidi si sono resi conto di dover affrontare ancora più spesso un nemico che impediva loro di consumare qualsiasi forma di biomassa. Per questo motivo, alcuni tentacoli della Leviathan pre-digeriscono mondi da lasciare poi in balia della Kronos, la quale li consuma appena arrivata. La Flotta Alveare Kronos cerca di combattere efficacemente il Caos affrontandolo a grande distanza, tentando di evitare il combattimento ravvicinato, inoltre punta ad affrontare adoratori del Caos mortali, come cultisti o bestie mutanti, i quali possono ancora fornire biomassa utile. Ciò non costituisce una vera e propria arma contro il Caos, ma cerca di aggirare il problema efficacemente.
Tra gli eventi citati, troviamo un ritorno su Shadowbrink. Come descritto ampiamente nel Codex di 5a, lì i Tiranidi riuscirono a respingere un'invasione demoniaca. Ora, con l'apertura della Cicatrix, Shadowbrink diventa ancora più ripieno di energie malevole e vediamo come la Kronos affronta i Demoni del Caos evitando di rispondere alle cariche delle legioni khornite e puntando sul fuoco d'artiglieria.

Arriviamo poi alla Tiamet, flotta alveare che molti hanno pensato fosse nuova, ma che, in realtà, era stata introdotta nel Codex di 4a edizione tra le flotte dimenticate, ossia quelle forme di vita tiranide incontrate millenni prima rispetto agli eventi di Tyran e arrivate con largo anticipo nella nostra galassia per ragioni sconosciute all'Imperium. Nella Codex di 4a ci veniva detto che, nel M35, una flotta Explorator proveniente da Triplex Phall assegnò a un sistema binario il nome Tiamet. Esplorandolo, si trovarono in un sistema con almeno sette grandi pianeti ospitali e svariati asteroidi minori. Tuttavia, tali pianeti ospitavano forme di vita dall'origine comune che li rendevano tutti catalogabili come mondi assassini. Sembrava che tutte queste forme di vita cercassero di rivoltarsi contro l'Uomo per difendersi da una presunta intrusione. Gli Explorator misero la propria spedizione in quarantena perché ritenuta contaminata e, prima di morire, bombardarono il sistema, pur non riuscendo a sradicare completamente la vita. Successivamente, si ritenne che qualche genere di seme Tiranide avesse portato all'evoluzione di una rudimentale Mente Alveare e un ecosistema predatore, oltre ad ipotizzare che i Genoraptor di Ymgarl arrivassero originariamente da Tiamet. Infine, ci veniva anche detto che l'Imperium non sapesse che cose ne fosse stato del sistema, poiché facente parte del area d'azione della Kraken.
In questo Codex, scopriamo che il sistema rimase indisturbato per svariati millenni dopo il M35, finché degli Esploratori di Iyanden non si avvicinarono ad uno dei suoi pianeti, conosciuto come Ziaphoria. A causa delle potenti aure nullificanti, gli Eldar morirono, ma videro una grande struttura conica fatta di chitina e soffice materia encefalica. La difesa di un territorio è molto insolita per dei Tiranidi, ma ora l'Ordo Xenos pensa che il sistema fornisca una sorta di faro per l'arrivo di altre flotte alveare. Negli ultimi tempi si vedono pure più spesso tentacoli della Tiamet, i quali raccolgono nuova biomassa per il completamento della propria creazione.
Ho apprezzato molto come gli autori abbiano deciso di spiegare il comportamento insolito della fauna Tiranide di questi pianeti ampliando ulteriormente il background della Tiamet fino ad arrivare persino ad una missione della Deathwatch finita male che porta al grande ritorno dell'inquisitore Kryptman. Per ora non ha ancora fatto nulla di nuovo, ma il suo ritorno sul campo potrebbe sfociare in sviluppi di background molto belli.

Infine giungiamo alla Ouroboris, l'ultima flotta alveare approfondita in questo Codex. Come la Tiamet, la loro storia risale alle flotte dimenticate di 4a, ma non ci veniva nominato un suo ritorno nei tempi presenti. Qui, invece, assistiamo all'arrivo della Ouroboris nella galassia insieme ad una perfetta ripresa e poi aggiornamento della storia narrata nel Codex di 4a.
In 4a avevamo il rapporto di Miriamulus l'Anziano, Cardinale di Thracian Primaris nel M36 e ci veniva narrato di "entità alate accese da una febbre infernale", un Titano Dux Bellorum con tipiche escoriazioni da bio-plasma e altri fattori che portarono gli Imperiali a pensare che la Ouroboris fosse, in realtà, la prima vera e propria flotta alveare Tiranide incontrata dall'Imperium. In questo Codex ci viene spiegata la strategia di guerra della Ouroboris che fa particolare affidamento su forme di vita Tiranidi dotate di ali, una peculiarità che ha quindi fatto pensare all'Imperium che quella attuale fosse la stessa Ouroboris.
Ci viene raccontato brevemente anche uno scontro con il Capitolo Primaris dei Silver Drakes che finisce con una decimazione degli Space Marine.

DESCRIZIONI DELLE UNITÀ

Molte delle descrizioni delle unità, sono molto simili alle solite, ma in questo Codex è stato dato lo spazio necessario ad approfondire le unità che furono introdotte con il Codex di 6a, tipo la Megera, o con i modelli arrivati ancora dopo, come il Maleceptor.
Per la Megera troviamo una strategia che punta a penetrare direttamente lo scafo dei velivoli nemici infilzandone i piloti. Viene riportata l'esistenza di una Megera nominata Ala di Sangue e la decisione da parte di certe accademie dell'Aeronautica Imperialis di effettuare addestramenti specifici per affrontare le Megere. Purtroppo per loro, senza grande successo.
Il Maleceptor viene descritto meglio in quanto creatura sinaptica con grandi masse neurali che costituiscono un'evoluzione atta a contrastare specie particolarmente dotate psionicamente. Viene anche nominato il Visir, un Maleceptor della Corte del Re Nephilim che affrontò la Casata Raven.
Per il Toxicrene, scopriamo un loro utilizzo massiccio da parte della flotta alveare Gorgon.
Il Carnifex, seppure decisamente non nuovo, ha ricevuto un piacevole ritorno al passato che mostra in gioco due specie ben precise. Lo Screamer Killer, nome con cui era conosciuto il modello del Carnifex prima di ricevere quello con cui è più conosciuto, e il Thornback, un ariete da guerra che carica a testa bassa. Entrambe queste specie non sono nuove, poiché la variante "comune" del Carnifex era comunque catalogata scientificamente come Screamer Killer, mentre il Thornback era inizialmente un nome dato dalla Guardia Imperiale ai Tiranidi dotati di carapaci con grosse lame, poi un nome dato anche al Carnifex Vorantii descritto in Mark of the Xenos, un manuale per il GDR Deathwatch.

CARATTERIZZAZIONE REGOLISTICA DELLE FLOTTE

ADATTAMENTI DELLE FLOTTE ALVEARE

Gli adattamenti forniscono una bella base per armate a tema, con la Kronos che riceve giustamente dei bonus al tiro o la Gorgon che ferisce meglio in combattimento grazie alle proprie tossine. Una cosa che secondo me manca, però, è un adattamento (e successive altre regole) per la Tiamet, le cui particolarità avrebbero permesso di creare qualcosa di molto bello da giocare con armate Tiranidi basate su tattiche difensive.

STRATAGEMMI

Qui troviamo Stratagemmi che completano molto bene le regole fornite dagli adattamenti. Particolarmente evocativo quello della Gorgon, il quale è riservato ai Tiranidi che possiedono sacche di tossine.

BIO-ARTEFATTI

In questo Codex troviamo tutti i bio-artefatti reperibili nel Codex di 6a edizione, ma con alcune variazioni. Se già il Comportamento Istintivo e la Sinapsi sono complessivamente più forti rispetto alla 6a grazie ad una gittata di Comportamento Istintivo che permette di avere malus molto più raramente, la Corona Norna rende le cose ancora più facili grazie all'aumento di altri 6" alla "zona sicura" del Comportamento Istintivo. Il Cannone Miasma perde la doppia modalità di fuoco, ma quella nuova prende praticamente le caratteristiche migliori di entrambi e le combina. Le Chele di Thyrax ottengono più restrizioni, ma diventano decisamente più forti contro qualsiasi armata che schieri unità provenienti da Codex differenti, mentre il Mietitore di Obliterax è un altro artefatto che riceve una restrizione, ma che, con un risultato di 6+ infligge automaticamente danno doppio. Per quanto riguarda il Fattore Ymgarl, l'ultimo bio-artefatto già esistente in 6a, otteniamo la possibilità di avere lo stesso potenziamento per più turni consecutivi, ma in cambio di un risultato casuale e non più scelto dal giocatore. Un malus che non viene affatto ripagato dal bonus dato.

Passiamo dunque ai bio-artefatti nuovi.
Molto bella la scelta di basare il bio-artefatto della Behemoth sugli eventi di Tyran, ma, sebbene si basi su una penetrazione dell'armatura leggermente superiore, il Mietitore infligge inevitabilmente e automaticamente più danni al 6+ al posto di darti solo l'occasione di farlo.
L'effetto camaleontico del bio-artefatto Mutazione Camaleontica per la Kraken, invece, completa degnamente i bonus per l'avvicinamento al nemico con un piccolo bonus contro il tiro nemico, permettendo a modelli importanti di avvicinarsi più facilmente al corpo a corpo senza essere immediatamente abbattuti dal tiro. Forse, però, anche un giocatore Kraken che punta a caricare velocemente potrebbe optare per i bonus ai danni dati dal Mietitore di Obliterax.
Le Sciabole della Leviathan costituiscono un bellissimo modo di sfoltire le fanterie multiferita.
La Biologia Iper-Adattiva della Gorgon mette ancora più in fondo alla classifica il Fattore Ymgarl, se consideriamo che un qualsiasi giocatore di questa flotta alveare può decidere di dare permanentemente a un modello il terzo risultato della tabella Ymgarl appena questo subisce una ferita.
L'Infestazione dell'Hydra, invece, potenzia gli sputamorte con un buon getto di colpi antifanteria.
Il Cannone della Kronos è la rappresentazione perfetta della flotta alveare che cerca di contrastare i Demoni del Caos, grazie alla possibilità di ignorare qualsiasi tiro invulnerabilità.
Infine, il Ruggito Infrasonico della Jormungandr fornisce un buon bonus se combinato con l'utilizzo del potere psionico Urlo Psichico.

TRATTI DEL GENERALE


I Tratti del Generale spaziano da cose classiche come il +6" alla gittata della Sinapsi a cose nuove come il Tratto della Behemoth che fa da leggero cuscinetto a ciò che probabilmente potrebbe portare un giocatore a scegliere il Mietitore di Obliterax al posto delle Falci di Tyran. Complessivamente si vedono dei bei Tratti a tema, in particolare quello anti-psionico della Kronos.

ARTWORK

Continuo ad adorare la resa degli artwork dedicati agli schemi di colore, sono veramente belli. Nel resto della pubblicazione, invece, non troviamo tanti artwork nuovi, ma mi è piaciuto quello dedicato al Maleceptor, il quale non ne possedeva ancora uno.


CONCLUSIONE

Siamo giunti al termine e, come avete visto, trovo che questo Codex fornisca degli interessantissimi nuovi approfondimenti di background e permetta ai giocatori di creare delle belle armate a tema che rispecchiano adeguatamente le tattiche di guerra della propria flotta alveare.
Ora posso chiudere tutti i vecchi Codex che ho usato per questa recensione e passare a quella del nuovo Battletome: Maggotkin of Nurgle. Vediamo se anche quello mi soddisferà allo stesso punto.

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