venerdì 23 febbraio 2018

Momenti BG 44: La Tempesta 01


Momenti BG nacque sulla pagina Facebook dell'Astropate all'inizio del 2015. Un progetto di poco conto che puntava solo a fornire qualche stralcio di BG un po' più ricercato, ma che presto subì un'evoluzione, diventando qualcosa di più grande e più importante ai miei occhi. Ora state leggendo il quarantaquattresimo "episodio" di questa serie, ma soprattutto state leggendo il primo numero di La Tempesta, una sub-serie che ci accompagnerà per diverso tempo, poiché partirà dal primo scontro che diede inizio alla 13a Crociata Nera, quando i Catafratti Volscani aprirono il fuoco contro l'Imperium, fino ad arrivare oltre il ritorno di Guilliman, oltre il Sacco del Cancello del Leone, oltre l'inizio della Crociata Indomitus e molto altro. La Tempesta coprirà tantissime pubblicazioni, ma non monopolizzerà totalmente Momenti BG; ci sono sempre tante altre cose interessanti di cui parlare.
Partiamo dunque con La Tempesta 01.

Molti furono i segni di un imminente attacco da parte di Abaddon il Distruttore. Epidemie si sparsero sulle navi della Marina Imperiale, seguite da avvistamenti dell'Artiglio del Contagio e della Terminus Est di Typhus. Sul mondo prigione St. Josmane's Hope si scatenarono ribellioni a causa di un individuo di cui si sapeva ben poco. Un assassino Vindicare riportò l'aspetto di un essere incappucciato con una spada e due pistole, mentre un'immagine confusa riuscì a raggiungere l'ufficio del Lord Generale Ursarkar E. Creed. Nessuno sapeva che l'individuo in questione fosse Cypher, nascosto dietro un altro pseudonimo: Voce dell'Imperatore. I famosi piloni cadiani, fino a quel momento inerti, cominciarono a vibrare impercettibilmente.
Ma il vero inizio di tutto avvenne nel 2.975.999.M41.

CADIA, MAGGIORE BENDIKT

Dopo averla abbandonata vent'anni prima, il Maggiore Bendikt tornò su Cadia. All'età di quarant'anni, la stessa età del famoso Ursarkar E. Creed, Bendikt tornò sul proprio pianeta natale dopo aver ricevuto, come tutti i Cadiani, la chiamata a raccolta. Tutti i reggimenti delle Truppe d'Urto Cadiane dovevano raggiungere il pianeta e Bendikt non fece altro che obbedire agli ordini. Il Signore della Guerra Ryse accompagnava il reggimento di cui faceva parte, il 101° Cadiano, non mostrando particolare preoccupazione per gli eventi in corso. Quando incontrò Creed, invece, vide un uomo che sapeva cosa stesse succedendo. Qualcosa si era messo in moto, Cadia era in pericolo.
Nei giorni seguenti, Bendikt attese il momento in cui la sua unità di sarebbe dovuta spostare verso un luogo non ben specificato, o meglio, non ben specificato a lui. Gli ordini cambiavano continuamente e alla fine sembrava che la sua destinazione fosse il Posto d'Osservazione 9983. L'ufficiale territoriale non era sicuro, ma aveva altro da organizzare. Durante la parata del giorno successivo sarebbe arrivata un'altra nave da sbarco.
Catafratti Volscani.
Bendikt non ne aveva mai sentito parlare.

CADIA, LORD GENERALE URSARKAR E. CREED E SERGENTE VESSILLARIO JARRAN KELL

Creed era furioso. I sistemi del Cancello Cadiano stavano affrontando una grossa crisi e la preoccupazione principale del Signore della Guerra Ryse, del Governator Primus Marus Porelska e del Lord Generale Maximus Gruber sembrava essere quella di organizzare una parata eccellente. Creed non stette zitto ed espresse il proprio pensiero, marchiando i piani di Porelska come pateticamente incompetenti e la strategia di Maximus Gruber come inutilmente precisa e sviabile anche dopo la distruzione di un singolo corazzato. Braccio di Malin, Morten Quay, Aurent, Moab. Luoghi che stavano affrontando rivolte e battaglie senza che gli individui in carica se ne occupassero realmente. Mentre tornarono a Kasr Rorzann, Jarran Kell lo ascoltò senza rispondere. Ad aspettarli ci fu Castor, lo scudiero di Creed. Quest'ultimo gli consegnò i rapporti, tutti con livello di riservatezza Codice Vermiglio.
Mentre Creed si diresse nel suo ufficio, Kell andò a compiere il proprio dovere di Sergente Vessillario. Rassicurò sergenti, capitani e gradi ancora più alti dell'8° Cadiano, lasciandoli parlare dei loro problemi e delle loro incertezze. Tra questi ci fu il Sergente Fesk, pilota di Sentinel all'interno dello Squadrone Achilles, addetto alla caccia di corazzati. Fesk parlò delle voci che giravano, le quali sostenevano che presto si sarebbe svolta l'ultima battaglia di Cadia prima della loro fine. Kell lo rassicurò, citando alcune delle forze di cui disponeva il loro sistema e dicendogli di non lasciarsi indebolire dalle parole del nemico. Fesk fu sollevato e così Kell poté proseguire la propria sequenza di incontri. Intorno a mezzanotte, quando terminò il proprio lavoro, per poco non oltrepassò l'ufficio di Creed, ma vide le luci ancora accese e decise di bussare. Quando non ricevette risposta per due volte, Kell entrò, trovando i rapporti da St. Josmane's Hope e Creed a terra e con odore di amasec addosso.
Dopo avergli dato dell'idiota, Kell riuscì a portare Creed a letto, facendogli bere un po' di stimm e un triplo recaff. Creed si addormentò e Kell uscì dalla stanza trovandosi davanti Aldrad, Commissario al servizio dell'8° Cadiano da sei mesi. Aldrad chiese come stesse Creed e Kell disse che sarebbe stato bene, si trattava solo di tensione. Fu in quel momento che Aldrad chiese se sarebbe stato bene per il giorno seguente. Alla richiesta di spiegazioni di Kell, Aldrad lo informò del fatto che avrebbero fatto parte della guardia d'onore durante l'atterraggio dei Catafratti Volscani.
Kell non ne aveva mai sentito parlare.

CADIA, ARCHIVISTA ORSANI RUDVALD

Era ancora l'alba quando Orsani Rudvald, impegnato nella lettura di Breve Storia del Settore Scarus, Volume III, ricevette Creed negli archivi. Il Lord Generale continuò a lamentarsi dell'incompetenza altrui, parlando del fatto che Porelska, con i suoi circa quattrocento anni d'età, fosse su Cadia da troppo tempo. L'ultima volta in cui aveva combattuto era nel 938.M41 su Hydator Prime. Pur lodando la loro onorevolezza, Cadia aveva bisogno di qualcuno che avesse combattuto recentemente. Se proprio avesse dovuto scegliere, almeno avrebbe scelto Ryse, fresco di guerra dalla fine della Crociata di Deucalion. Allora Orsani parlò di un titolo speciale per tempi di crisi su Cadia, il quale metteva da parte i governanti e metteva il pianeta al servizio di un generale. Un uomo al comando, un Lord Castellano.
Inizialmente Creed pensò a Ryse nelle vesti di tale ruolo, ma Orsani gli chiese se sarebbe stato un buon Lord Castellano, ricevendo un no come risposta.
Con questa informazione in mano e dopo aver discusso brevemente della Voce dell'Imperatore su St. Josman's Hope, Creed vide Orsani estrarre un libro: De Gloria Macharius, il libro preferito di Creed durante la sua infanzia. Orsani gli disse di tenerlo e Creed ringraziò prima di andarsene. C'era una parata quel giorno.

La parata sembrò andare per il meglio e il Signore della Guerra Ryse si complimentò. I Leviathan di Ryse e del Governator Porelska (Sacramentum e Excubitoi Castellum) si posizionarono l'uno affianco all'altro e le loro cannonate in segno di saluto coprirono le grida, i clacson dei Leman Russ e i saluti onorari del 190° e 210° Reggimenti d'Artiglieria. L'ultima nave da sbarco fece posizionare l'ultimo Leviathan nella posizione opposta rispetto agli altri, lasciando che le rampe d'assalto finissero davanti alla guardia d'onore del 840° del Maggiore Janka. Dal Leviathan fuoriuscirono compagnie corazzate di Catafratti Volscani, davanti ad esse un Baneblade e due altri superpesanti. Creed, posizionato alle spalle di Ryse, notò qualcosa di strano sullo stendardo del Baneblade. Sembrava avesse dei glifi in movimento e per poco non diede la colpa alla sbronza della sera precedente, ma poi la torretta del corazzato cominciò a muoversi.
Creed urlò, gli altri ufficiali non capirono osservandolo come se fosse improvvisamente impazzito. Ogni fucile o cannone dei Volscani puntò la propria bocca di fuoco contro i Leviathan di Ryse e Porelska, entrambi con gli scudi void abbassati. Venne aperto il fuoco e Creed cadde all'indietro, mentre Kell riuscì a tirar via Ryse dal parapetto.

CADIA, ARTIGLIERE LINA

All'interno del Leman Russ Executioner Pride of Cadia III, Lina stava giocando a Cinque Nero (gioco di carte) insieme ai propri compagni artiglieri, Callen e Linday. Nel frattempo, il comandante Ibsic e il pilota Gannesh stavano facendo altro.
Ci furono delle scosse, poi altre più violente. Lina chiese cosa stesse succedendo e Ibsic uscì dal carro notando gli spari. Tutto l'equipaggio si mise immediatamente nelle proprie postazioni controllando lo stato del Leman Russ. Intonarono i Rituali del Plasma, infine partirono.
Pride of Cadia III attivo e in servizio.

CADIA, SERGENTE FESK

Il Sergente Fesk dello Squadrone Achilles aveva lasciato la sua unità vox attiva in modo da poter ascoltare il traffico radio riposandosi ad occhi chiusi. Improvvisamente una cacofonia di voci riempì l'abitacolo del suo Sentinel. Si protese in avanti, schiarendosi entrambi gli occhi, uno bionico e uno ancora buono, abbastanza in fretta da poter abbassare il volume del vox e vedere il nucleo plasma di un Leviathan surriscaldarsi. Il cielo venne riempito dalle fiamme.
Fesk accese il cannone laser, collegando l'occhio bionico ai suoi sistemi. Senza essere sicuro sul luogo in cui dirigersi, i sistemi cercarono un bersaglio.

CADIA, LORD GENERALE URSARKAR E. CREED 

Il Commissario Aldrad urlò chiedendo dove si trovasse Creed. Castor gli riferì di averlo visto andare da Ryse, ma la confusione di quel momento li aveva fatti perdere di vista. Entrambi a terra, videro fumo e fiamme provenire dai due Leviathan. Aldrad, nel cercare Creed tramite il vox, vide dei Thunderbolt nemici avvicinarsi e ordinò immediatamente ai cannoni automatici di aprire il fuoco, i quali, però, furono troppo lenti. Intorno a lui si diffusero le grida di uomini feriti, il suo cappotto nero venne scosso. Non sapeva dove fosse Creed.

Finalmente gli scudi void di Sacramentum si avviarono. Creed vide Kasrkin affrettarsi in mezzo ai corridoi, artiglieri raggiungere le proprie postazioni e piloti salire sui propri velivoli. Nella confusione, afferrò un ufficiale navale richiedendo un Valkyrie. Il velivolo venne preparato e fatto partire, portando il Lord Generale e il Sergente Vessillario abbastanza in alto da permettere loro di osservare la situazione. In quel momento, Castor riuscì ad aprire una comunicazione e Aldrad chiese informazioni sulla posizione di Creed. Ci fu una pausa, poi Aldrad restituì il comunicatore a Castor.

Prima di scendere a terra, Creed volle vedere tutto per bene. Ondate di fanteria e corazzati Volscani fuoriuscivano dai loro Leviathan riversandosi sulle forze Cadiane. Allo stesso tempo, i due schieramenti si scontravano anche nel cielo. Creed vide uno squadrone di Vendetta lanciarsi contro il Leviathan comando dei Volscani, poi il fuoco delle batterie d'artiglieria. Gli uomini guardarono Excubitoi Castellum in cerca di una guida, ma ricevettero il silenzio del Governator e le fiamme del Leviathan.
Quando il Valkyrie atterrò vicino ad Aldrad e Castor, il Lord Generale prese in mano la situazione. Usando il ripetitore vox del Sergente Agemmon, Creed ordinò al Maggiore Barker di preparare l'artiglieria del suo 190° e attendere le coordinate che gli sarebbero state presto riferite. Il 210° di Klude ricevette ordini su dove dirigere i propri uomini. Intorno a Creed c'era l'8°, seimila guardie con corazzati, Sentinel e squadre armi pesanti pronte a ricevere ordini. Creed si inginocchiò e toccò il terreno di Cadia con il palmo della mano.
"Noi siamo Cadia. Cadia è noi." Disse prima di urlare alla sua armata di affilare le baionette. Un altoparlante cominciò ad emettere le note dell'Imperium Gloriam e l'8° iniziò a cantare come se avesse una sola voce.


CADIA, ARTIGLIERE LINA


Davanti a sé, Lina vide solo fumo e rottami finché qualcosa non colpì il Pride of Cadia III alla loro sinistra. Si trattava del Vanquisher Imperialis X, lei ne conosceva l'equipaggio e assistette al loro tentativo di fuggire dal suo interno prima che esplodesse. Due riuscirono ad uscire, ma non ad allontanarsi abbastanza. Il Vanquisher esplose senza lasciare sopravvissuti. Cercando vendetta, Lina azionò il proprio cannone plasma e scagliò un colpo perfettamente all'interno dell'abitacolo di uno dei Taurox facenti parte di uno squadrone che stava cercando di fiancheggiarli. Il Leman Russ continuò a procedere scaricando colpi di plasma e laser contro i Volscani. Qualcuno si arrampicò sul retro del Pride of Cadia III e tamburellò il motto dell'8° Cadiano sullo scafo: tre colpetti brevi, due colpetti lunghi. Ibsic aprì il portellone e osservò un uomo con l'uniforme dell'8° dirgli di non fermarsi per ordine di Creed. Gannesh udì la frase della guardia, disse agli altri di recitare le proprie preghiere e continuò a guidare.


BIBLIOGRAFIA
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