martedì 6 febbraio 2018

Momento Review: Battletome - Maggotkin of Nurgle


Con Maggotkin of Nurgle abbiamo raggiunto il terzo Battletome dedicato ad un singolo Dio del Caos. Dopo l’uscita della Death Guard in Warhammer 40.000, era più che normale aspettarsi uno sfruttamento dell’onda di popolarità per realizzare un’uscita AoS che comprendesse modelli compatibili anche con il 40.000. È stato fatto per Khorne e Tzeentch in passato, ora per Nurgle.

Nurgle è stato molto presente fin dall’inizio di Warhammer Age of Sigmar e nel romanzo Plague Garden abbiamo persino avuto modo di vedere il Giardino di Nurgle con il suo nuovo aspetto, ma adesso abbiamo finalmente l’opportunità di vedere come funzionano le sue legioni mortali e demoniache all’interno dei Reami Mortali.

Il Battletome si apre fornendoci alcuni interessanti dettagli come chiarirci ufficialmente il rapporto tra Nurgle e il Ratto Cornuto. Sebbene entrambi cerchino la rovina di ogni cosa, il Ratto Cornuto lo fa per la rovina fine a sé stessa, mentre Nurgle lo fa perché punta, come è noto, a mandare avanti il ciclo della vita e a far prosperare anche le forme di vita più minuscole. Per questo motivo, le due divinità collaborano occasionalmente, ma non sono veri e propri alleati. D’altronde, se avete letto le campagne narrative di The Realmgate Wars, lo abbiamo anche visto con il tradimento di Vermalanx nei confronti dei guerrieri di Nurgle.

Successivamente, la descrizione del Giardino di Nurgle ci mostra il sostituto di Isha. Si chiama Poxfulcrum ed è una nuova creatura che Nurgle usa per testare le proprie pestilenze. Allo stesso tempo, però, mi turba un po’ il fatto che nel Battletome non abbiano citato i cambiamenti avvenuti nel Giardino in seguito alla scoperta dell’Impero Lantico da parte di Nurgle. Circa un secolo prima dell’Età del Caos, Nurgle rimase affascinato dai giardini pensili dell’Impero Lantico, perciò decise di mutare l’aspetto del proprio Giardino per riprodurre una forma simile, ma invertita. Da qui nacquero i sette livelli del Giardino di Nurgle, ognuno più pericoloso del precedente. Un cambiamento che viene mostrato nel romanzo Plague Garden e che non sarebbe stato male vedere almeno citato in questo Battletome.

Continuando, però, abbiamo una montagna di riferimenti agli eventi delle Guerre Realmgate e ad alcuni eventi successivi come la storia di Torglug che divenne Tornus, la chiusura del Cancello Genesi e lo scontro tra Horticulous Slimux e Neave Blacktalon.

Oltre a questi citazioni qua e là, la cronologia tratta alcuni interessanti eventi che ci mostrano alcuni angoli dei Reami Mortali.

Il reame celeste di Ghur, un continente composto da varie isole fluttuanti, era inizialmente apparso nel primo Battletome: Stormcast Eternals in un evento che riportava la sua liberazione da parte di una spedizione di numerose Stormhost. Ora, invece, il reame celeste è stato conquistato da un potente campione di Nurgle chiamato Lord Ashpyxos Sporelung.

Festus fa un grande ritorno. Pur avendo MORTALE nelle keyword, nel BG si dice possa essere un demone. Un’interessante ambiguità per un personaggio che, durante la Fine dei Tempi, è praticamente morto raggiungendo l’apoteosi. Qui lo vediamo anche in un evento nel quale avvelena i sistemi fognari della città di Templarum, per poi attendere la sua conquista da parte di un’armata di Nurgliti e skaven del Clan Pestilens. Successivamente, Festus ha reclamato per sé la città rinominandola Covo della Sanguisuga.

Prevedendo l’ascesa di potere di Nurgle, Tzeentch ha invaso il Giardino di Nurgle causando le Guerre Pandemoniche, un conflitto che è straripato anche nei Reami Mortali coinvolgendo vari regni. Probabilmente i demoni di Tzeentch contro cui Rotigus sta combattendo quando Horticulous Slimux lo incontra nel racconto Una Ricca Scommessa fanno parte delle forze inviate durante queste guerre.

Un altro evento ci mostra la resurrezione di Bloab Rotspawned dopo la morte avvenuta per mano di Tornus. Nell’Altopiano Urlante su Chamon, Morbidex Twiceborn e Orghott Daemonspew hanno sconfitto le Tribù Bulgut per poi scavare una fossa buttandoci dentro i più potenti prigionieri ogor e una singola larva. Quest’ultima ha iniziato a nutrirsi dei prigionieri moltiplicandosi fino a ricreare lo sciame di Bloab.

Da tutt’altra parte, la città di Greywater Fastness viene attaccata dalle forze di Nurgle e sorge una nuova zona di guerra. Dopo l’attacco durante la Stagione di Guerra, il Caos attacca nuovamente la città di Greywater Fastness, solo che ora quest'ultima è protetta ancora meglio. Con questo conflitto, il signor Palem Bok, bibliotecario della zona e agente di Neferata, ha un altro motivo per essere scazzato dalla sua presenza in questa città.

Come se un attacco a Greywater non fosse abbastanza, Gutrot Spume usa il suo Kraken terrestre per assediare Hammerhal Aqsha. Viene respinto, ma ora dilagano morte e malattia nei distretti esterni.

Purtroppo la cronologia dura solo due pagine, ma ci mostra spunti di trama molto belli che potrebbero ispirare nuove storie. D’altronde Josh Reynolds, avendo già trattato sia Gutrot Spume che Hammerhal, ha detto di voler trovare l’occasione di scrivere qualcosa riguardo all’assedio di Hammerhal Aqsha.

Come al solito, in questo Battletome troviamo anche una buona schiera di schemi di colore. Sono rimasto veramente soddisfatto da questa sezione, poiché inserisce bene in certi contesti personaggi come Horticulous Slimux, i Glottkin, Gutrot Spume e Festus.

Passando alla sezione dedicata alla descrizione delle unità, per i modelli demoniaci precedentemente esistenti non c’è molto da dire; semplicemente espongono adeguatamente il loro background. Per i due nuovi personaggi Untori, invece, abbiamo un livello altissimo di integrazione con il resto dell’armata, insieme ad un bel tocco di umorismo nurglita. Gli Spoilpox Scrivener usano una penna di Signore del Mutamento per appuntarsi i nomi degli Untori che hanno perso il conto delle malattie sparse sulla popolazione dei Reami Mortali. Avete presente Camera Café? Loro sono i Geller di Warhammer, per capirci.

Dato che, a differenza di tutto il resto che concerne Nurgle, gli Untori non hanno senso dell’umorismo, quelli che perdono il conto e praticamente si dimostrano degli incapaci sul posto di lavoro rischiano di diventare l’altro tipo di araldo uscito: gli Sloppity Bilepiper. Questi qua sono infettati da una piaga che li costringe ad essere costantemente felici e saltellanti. Gli Untori li odiano a livelli inverosimili, gli altri demoni di Nurgle li adorano. Purtroppo questa piaga è molto contagiosa e i nemici di Nurgle rischiano letteralmente di morire dal ridere. Ciononostante, i Bilepipers vengono giustamente definiti la vittima finale della stessa malattia che diffondono. Non perché li uccida, ma perché può svanire, rendendoli inutili e condannandoli a diventare la cornamusa che il prossimo Bilepiper suonerà. A mio parere, due nuovi personaggi generici riuscitissimi.

Per la parte mortale, invece, abbiamo un gran bell’approfondimento sia per le unità nuove che per quelle vecchie. Ad esempio, ci viene spiegato benissimo come funziona il rituale che porta un Blightking a diventare un Pusgoyle, mentre il vecchio modello del campione di Nurgle su destriero demoniaco riceve una storia bellissima. Quando la Luna di Nurgle risplende nel cielo, le tribù oppresse dei Reami Mortali capiscono di dover effettuare un’offerta a Nurgle. Un bambino nato da sette mesi e sette giorni viene strappato dalle braccia della madre e abbandonato sull’altare della tribù. Col giungere del mattino seguente, il bambino non c’è più, rimangono solo le impronte di zoccoli sulfurei. Si dice che gli Araldi del Decadimento vengano a prendere questi bambini e che forse i bambini stessi siano destinati a diventare a loro volta Araldi, temuti anche dai nurgliti e conosciuti come Vuoti o Rubati. Gli Araldi vagano incappucciati, leggono presagi e pochi sono i folli seguaci di Nurgle che rifiutano un loro consiglio.

Se poi guardiamo i personaggi speciali, Festus viene introdotto bene all’interno dei Reami Mortali e, come ho detto prima, ci viene esposto il dubbio tra la sua natura mortale e demoniaca.

Arriviamo dunque alle sezioni di pittura e a quella delle regole. Le guide alla pittura sono uno strumento assai utile per molti novizi, mentre per le regole sono rimasto un po’ deluso dal numero di battaglioni che permettono di rappresentare fazioni canoniche. Mentre per Tzeentch ne avevamo due demoniaci e due mortali, qui abbiamo solo i Munificent Wanderers per i demoni e i Blessed Sons per i mortali. Questione simile per il reparto artistico. Gli artwork sono belli, ma purtroppo Maggotkin of Nurgle impallidisce davanti alla qualità mostrata da Disciples of Tzeentch e rimane comunque in ombra confrontandolo anche con Blades of Khorne.

Tutto sommato, il Battletome: Maggotkin of Nurgle approfondisce molto bene la fazione a livello di background ed è validissimo per chiunque voglia scoprire la loro storia, ma secondo me non è stato dato il massimo per portare sul campo queste novità e mostrare quanto possano essere valide artisticamente. Più artwork come quello del nuovo Grande Immondo o che mostrano elementi di grossa ispirazione, tipo l’uomo vitruviano mutante e gli artefatti magici in Disciples of Tzeentch, sarebbero stati immensamente graditi.

--------------------
Se ti è piaciuto questo articolo, puoi valutare l'idea di sostenermi tramite una piccola donazione singola su Ko-Fi (Offrimi un Caffè) oppure tramite un abbonamento da un dollaro o più su Patreon che ti permetterà di leggere in anteprima gli articoli delle rubriche Momento. Questo mi può aiutare a sostenere le spese per il materiale usato per scrivere le varie rubriche dell'Astropate e a creare nuovi progetti interessanti.
Grazie mille a tutti i miei sostenitori.

0 commenti:

Posta un commento