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martedì 27 marzo 2018

Momenti BG 45: La Tempesta 02


Eccoci di nuovo qua, si torna alla carica con La Tempesta 02. La Battaglia dei Campi Tyrok prosegue, ma intorno a Cadia la galassia si muove.

CADIA, SERGENTE FESK

Fesk, insieme al suo Squadrone Achilles, iniziò a sparare contro i Volscani. Tre colpi di cannone laser, tre uccisioni. Dopo qualche minuto di silenzio, però, iniziò a pensare che nessuno dei suoi fosse ancora in piedi, benché fosse almeno rassicurato dal dare ordini, convinto di non essere solo in mezzo alla confusione delle trasmissioni vox dove innumerevoli voci si sovrapposero gridando altri ordini o comunicando il proprio status. Con l’arrivo di alcuni Leman Russ nemici, le voci dei compagni si fecero improvvisamente risentire.
Davanti a sé, Fesk vide un Leman Russ con il retro a portata di tiro. Lanciò un missile cacciatore, ma mancò e dovette ripararsi dal fuoco di cannone automatico nemico. Vivo per miracolo, Fesk lanciò il secondo missile, ma la sua esplosione lo accecò. Stordito, chiuse gli occhi e cercò riparo nei fumogeni e nella preghiera.
Quando li riaprì, si accorse di essere realmente rimasto l’ultimo del suo squadrone. Ancora intontito e con un Sentinel appena uscito dal fango, aprì il portellone e guardò verso quella che gli parve la battaglia principale. Vide un reggimento di legione penale, una parte di esso ferma a intrattenersi con un pasto. Come potevano fermarsi a mangiare in un momento del genere? La risposta giunse presto. I legionari si fermarono e i loro sguardi si voltarono verso di lui, attimo in cui Fesk poté notare le loro bocche sporche di sangue; il loro pasto era un corpo umano.
Improvvisamente i legionari penali si scagliarono verso il veicolo. Fesk richiuse il portellone e girò le gambe del proprio camminatore tentando di sfuggire agli aggressori, ma presto si ritrovò nel fango come prima. I legionari si arrampicarono sul Sentinel e questa volta il portellone venne letteralmente strappato via. Fesk sparò con la pistola laser respingendo uno degli eretici, ma altri due presero il suo posto. Uno di questi lo prese dal mento e una lama lo trafisse. Jasper Fesk osservò il proprio sangue mentre colò dalla fronte e, con un ultimo pensiero, desiderò di essere stato in grado di avvertire i propri compagni.

CADIA, ARTIGLIERE LINA

Il Leman Russ Executioner Pride of Cadia III si trovava in posizione difensiva all’interno di un cratere, i Volscani alla carica contro di esso finché il cannone principale non li ridusse in polvere. Insieme al Punisher Rex Augustus del Comandante Erick e al Demolisher Celesine Inferno, lo squadrone continuò a muoversi sul fianco sinistro delle linee Cadiane puntando a ripararsi in un altro cratere. Lina, all’interno di una delle postazioni laterali, continuò a non vedere nulla, poi Gannesh virò e la ragazza poté vedere enormi masse di Chimera dirette verso di loro. Caricando tutte le armi plasma, Lina e gli altri artiglieri cominciarono a bucare gli scafi dei veicoli nemici e bruciare le truppe all’interno. Delle squadre di demolitori riuscirono a distruggere Celestine Inferno, mentre gli altri due Leman Russ continuarono ad avanzare. Quando Gannesh optò per andarsene dalla situazione attuale, Ibsic tuonò ordinando di andare ancora avanti, poiché erano gli ordini di Creed.
Pride of Cadia III le parve una sauna, un fortissimo caldo generato dall’ininterrotto utilizzo delle armi plasma e del cannone laser frontale. Il sudore colò come un torrente lungo la sua schiena e un forte dolore la colpì. Una bruciatura plasma sulla spalla, la carne esposta e sanguinante, ma non abbastanza per fermarla. Gannesh consigliò di lasciar raffreddare le armi, ma Ibsic ordinò ancora una volta la mossa esattamente opposta. Li avrebbero fatti bruciare o sarebbero bruciati loro stessi prima di poter essere uccisi.
Lina pregò.
Le luci si spenserò.
Qualcuno urlò.

CADIA, LORD GENERALE URSARKAR E. CREED E SERGENTE VESSILLARIO JARRAN KELL
“Siate forti nella vostra ignoranza! Dalla vostra morte vi conosceremo. Soldati, io e voi siamo figli di una fede, e questa è il fucile laser, la scorta di munizioni, l’eretico morto.”
Così il Commissario Aldrad ispirò la massa di fanteria e armi pesanti dell’8° Cadiano mentre tentava di contattare Creed insieme al maggiore Troilus. Eppure non era il solo; Creed aveva sette operatori vox impegnati a seguirlo in modo da diffondere i suoi ordini.
Dopo essersi assicurato che Kell stesse bene, Creed vide una formazione lontana appartenente al 7° Cadiano, il quale aveva ormai perso una lunga lista di comandanti. Diede ordini ad ogni squadra, trasformando masse confuse e disordinate in insiemi con direzione e intenzioni precise. Parlò con il maggiore Bendikt del 101° Cadiano, poi direzionò il bombardamento dei Medusa di Waylon e quello degli Hydra del 71° contro i Chimera nemici.
Quando Troilus riuscì finalmente a contattare Creed attraverso il vox di Castor, l’uomo riportò la presenza di migliaia di legionari penali. Creed puntò l’artiglieria del 190° e del 210° contro la divisone Volscani e Aldrad poté assistere all’esplosione della terra, centinaia di fiori di terra il cui sbocciare portò morte in mezzo alle linee degli eretici. Tuttavia, uno di questi Chimera trasportò un nemico già conosciuto. Dalla rampa posteriore fuoriuscirono non solo eretici come gli altri, ma un gigante conosciuto con il nome di Luciver Anckor, uno psionico che Lina e Fesk, quando erano soltanto dei Coscritti, affrontarono su Besana nel 996.M41. Al tempo gli Anckoriti vennero respinti, ma in quel momento Luciver in persona si presentò davanti a Creed. Il Lord Generale puntò la propria pistola laser, ma lo psionico usò i propri poteri in modo da fargliela puntare alla propria testa.
Spara.
Due volte Creed dovette resistere a queste parole. Sentì Kell chiamare il suo nome e la neve cominciò a cadere. Aldrad tentò di fendere il petto di Luciver e, pur non riuscendoci, la distrazione ruppe la sua stregoneria. Il commissario venne scagliato a diversi metri di distanza, lasciando il posto ad un intervento di Kell. Ricevendo un calcio sul petto, Luciver indietreggiò e disse quanto Kell non potesse capire, ma il Sergente Vessillario non cercò di ribattere e terminò l’opera con un altro colpo sul petto, ma questa volta utilizzando il maglio potenziato. La spina dorsale di Luciver Anckor si spezzò e così la sua vita.
Incespicando, Creed raggiunse Kell. Un momento dopo, Aldrad fece lo stesso e così anche lo scudiero Castor. Insieme, guardarono in alto, assistendo all’inizio della vera invasione di Cadia. Capsule d’atterraggio comparvero dalle nubi.

CADIA, MAGGIORE BENDIKT

Nessuno sembrò aver mai sentito parlare del Posto d’Osservazione 9983. Bendikt, il 101° Cadiano a cui apparteneva e altri reggimenti si limitarono semplicemente ad imbarcarsi sui Valkyrie e ad attendere sei ore di viaggio fino ad un complesso situato su una montagna innevata, la cui piattaforma d’atterraggio poteva ospitare solo un Valkyrie alla volta. Quando arrivò il turno di Bendikt di scendere, un uomo lo accolse presentandosi come Rivald, il custode del Posto d’Osservazione 9983.
Bendikt chiamò l’operatore vox Mere per ordinargli di contattare il Comando Settentrionale in modo da scoprire il motivo per cui si trovassero lì, mentre il sergente Tyson riferì la presenza di sei piani conosciuti diretti verso il basso, sebbene ci fossero porte al terzo piano che nessuno risultò in grado di aprire.
Da un incontro con Rivald, Bendikt ricavò solo che tremila soldati della Guardia Imperiale avrebbero passato i giorni seguenti, forse mesi, su una base dallo scopo ignoto e la cui unica entrata e uscita era la piattaforma d’atterraggio. Neanche Rivald, dopo venticinque anni di servizio su di essa, seppe rispondere allo scopo del Posto d’Osservazione. Tutto ciò che scoprì fu una dicitura impressa sulle porte inapribili del terzo piano:
Salvezza 9983

CADIA, ARTIGLIERE LINA

Il Pride of Cadia III era fuori uso. Con il surriscaldamento del distruttore plasma, il liquido di raffreddamento era fuoriuscito spargendosi nella cabina.
Lina osservò la situazione: Linday grugniva a terra e aveva una gamba carbonizzata; Ibsic, le cui mani erano entrambi bioniche, rideva istericamente perché gli erano state fuse; Callen si occupava di Ibsic; Gannesh aveva le budella di fuori.
Dopo aver aiutato Linday a rialzarsi, Lina aprì il portellone del Leman Russ trovando davanti a sé solo fumo e rovina. Ibsic e Callen la seguirono al di fuori del carro e tutti e quattro poterono vedere qualcosa cadere dal cielo. Pensarono istintivamente che fosse fuoco d’artiglieria e si chinarono, ma fu altro a scendere sulla superficie di Cadia.
Otto giganti in armatura potenziata nera fuoriuscirono dalle proprie capsule d’atterraggio e Lina, non avendo mai visto uno Space Marine, li chiamò in modo da farsi notare. In un istante, la testa di Callen esplose e le costole di Ibsic vennero sparate fuori dal suo corpo. Linday si buttò a terra portando con sé la ragazza. Pensando che fossero morti, gli Space Marine del Caos si mossero verso l’8° Cadiano.
Solo dopo un po’ di tempo, Lina e Linday vennero soccorsi da alcune truppe a bordo di un Chimera. Dissero che la vittoria fosse vicina; dissero che Creed li avrebbe salvati.

CADIA, LORD GENERALE URSARKAR E. CREED E SERGENTE VESSILLARIO JARRAN KELL

Con il sacrificio di vari uomini, i soldati intorno a Creed riuscirono ad uccidere alcuni Space Marine. Quando la terra tremò e alla battaglia si unirono un Titano Reaver e due Warhound, Creed richiese l’intervento dell’Hammer of Mezanoid, uno Stormsword che giunse circondato da altri carri con la funzione di fargli da scudo. Anche se uno di quei carri esplose sotto il piede di un Warhound, gli altri scaricarono le loro armi contro gli scudi void di quest’ultimo, rendendolo vulnerabile al fuoco dello Stormsword. Con un colpo di cannone ben assestato, Hammer of Mezanoid annientò il proprio il proprio nemico prima di esplodere sotto il fuoco di turbo-laser del Reaver.
La battaglia proseguì e l’avvistamento di una lontana massa di legione penale portò l’8° Cadiano ad appostarsi in modo da difendere la linea, eppure Creed si stupì quando non si trovò davanti dei cannibali impazziti, ma gli Speranzosi Perduti di Darr Vel.
Un nome sconosciuto ai più, ma Darr Vel era un Maggiore che, a causa delle azioni dei propri superiori, venne arrestato e incluso nelle legioni penali. Sul pianeta Speranza Perduta, Creed e gli uomini radunati da Darr Vel affrontarono i cultisti di Luciver Anckor e, alla fine, l’8° Cadiano prese con sé i legionari penali per condurre ulteriori indagini sul caso di Anckor. Con lo psionico eretico ormai morto, gli Speranzosi Perduti di Vel continuarono comunque a combattere per l’Imperatore. Creed ordinò di rallentare un Titano in avvicinamento e Darr Vel obbedì, lanciando i propri Speranzosi Perduti contro quelle gigantesche masse di metallo. In poco tempo, Darr Vel vide solo sei uomini in vita intorno a sé, ma proseguì fino ad applicare le bombe termiche sulle gambe del Titano e per un’ultima volta udì un’esplosione. Il Titano cadde e Creed sperò che Darr Vel avesse raggiunto l’Imperatore.

Dopo tutti questi sforzi, Creed e le truppe al suo comando raggiunsero il Leviathan di Marus Porelska. Avrebbero salvato il Governatore Planetario, ma gli innumerevoli cadaveri di truppe Cadiane non furono un buon segno.

DA QUALCHE PARTE, QUALCUNO

Nel cuore della Biblioteca Nera, le ultime catene di luce intorno al Tomo di Cegorach si dissolsero e così il libro si aprì mostrando alla Masque del Dolore di Mezzanotte una nuova interpretazione della Caduta degli Eldar. Viaggiando su ogni arcamondo, la Masque mise in scena la Caduta introducendo un nuovo personaggio che alla fine della rappresentazione riusciva a sconfiggere Slaanesh.
Ogni volta, gli Arlecchini partirono, lasciando l’arcamondo e rubando segretamente una delle statue degli antichi Veggenti ormai cristallizzati, portando avanti un grande piano.

Da qualche altra parte, Eldrad si preparò a raggiungere Coheria, luna di Porto Demesnus che, al tempo della Caduta, si trovava ai bordi dell’Impero Eldar, posizione che le permise di non essere spazzata via e, al contrario, di riempirsi di energia psionica cristallizzata, identica a quella degli antichi Veggenti altrettanto cristallizzati. Fu Illic Lancianotturna a scoprire questa luna e, giungendo
prima su Ulthwé per riportare la notizia, fu Eldrad a prenderlo da parte e a persuaderlo nel consegnarli le informazioni a sua disposizione e a lasciare l’arcamondo senza lasciare traccia.
Così Eldrad stipulò un accordo con il Giullare della Morte Spettro di Inriam e la Masque del Dolore di Mezzanotte in modo da attuare un grande rituale su Coheria.
Così Eldrad avrebbe risvegliato Ynnead.


BIBLIOGRAFIA
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domenica 18 marzo 2018

La Quarta Sfera d'Espansione: quando i T'au usano il Warp


Quando doveva ancora uscire l'8a edizione di Warhammer 40.000, Games Workshop aveva parlato di alcuni sviluppi verificatisi all'interno della galassia. Tra questi erano presenti la Quarta e la Quinta Sfera d'Espansione dell'Impero T'au. Sebbene la Quinta fosse un successo, la Quarta veniva descritta come una catastrofe avvolta nel mistero.

Finora ci siamo portati questo dubbio sulle spalle, ma, con l'arrivo del Codex: T'au Empire, poco tempo fa sono uscite le prime voci al riguardo. Inizialmente abbiamo sentito parlare di una catastrofe dovuta alla sperimentazione sui motori Warp, andata male non a causa dei motori, ma a causa dell'assenza di Campi Gellar.
In realtà non è così, la storia è molto più elaborata.

In seguito agli eventi di War Zone Damocles, l'Impero si trovò ad affrontare un blocco totale dei propri ideali espansionistici. L'Adeptus Mechanicus aveva devastato una vasta regione di spazio intorno al nemico; ad est, interi mondi erano stati lasciati privi di vita in seguito al passaggio della Flotta Alveare Gorgon; infine, ad ovest, la Dinastia Sautekh dei Necron aveva preparato le proprie flotte. Come se non bastasse, si era aperta la Grande Fenditura, conosciuta come Mont'yhe'va (Divoratrice di Speranza).

L'Alto Concilio degli Eterei discusse la situazione e, dopo milioni di morti e varie proposte, si giunse a una possibile soluzione. Fin dal loro primo incontro con l'Imperium, la Casta della Terra cercò di studiare il modo in cui l'Umanità riusciva a coprire velocemente distanze così grandi. In War Zone Damocles ci viene mostrato un ulteriore contatto con la tecnologia imperiale, ma sul Codex vediamo le prime vere sperimentazioni.
Dopo decadi di esperimenti tramite l'utilizzo di Sfere da Guerra Kroot e il genio dello scienziato Fio'vre Ka'buto, venne creato un prototipo: il modulo AL-38 Slipstream. Una volta inserito nel sistema di propulsione delle navi adatte a viaggi nello spazio profondo, la sua attivazione avrebbe permesso di creare una potente bolla di antimateria intorno al vascello capace di spararla a una velocità tale da penetrare il tessuto della realtà.
I collaudi permisero di effettuare viaggi di mesi in pochi giorni. Tutto procedette alla perfezione, l'Impero T'au avrebbe potuto oltrepassare la zona sbarrata dalle fiamme stellari causate dall'Imperium senza problemi.

Così iniziò una produzione maggiore di navi equipaggiate con l'AL-38 e nel frattempo venne organizzata la prossima sfera d'espansione. Il comando venne dato a Surestrike, un calmo veterano che ottenne grande prestigio durante la Terza Sfera d'Espansione e che combatté al fianco di Shadowsun durante la battaglia di Baia Mugulath.
La flotta di Surestrike venne radunata a Punto Numenar e Fio'vre Ka'buto espresse la sua preoccupazione riguardo a un uso di così tanti moduli AL-38 ravvicinati, ma il Concilio portò a proprio favore il rateo di quasi totale successo del prototipo. I motori della flotta vennero azionati e così tutto andò nel peggiore dei modi.

L'attivazione di così tanti AL-38 creò una breccia incontrollata nel Warp, la quale inghiottì l'intera flotta lasciando solo un vortice di colori. Le immagini della partenza vennero trasmesse su tutti i mondi setta e l'orrore pervase coloro che le videro, motivo per cui gli Eterei si mossero immediatamente per contenere il disastro e crearono olo-filmati che mostrarono il totale successo del viaggio e l'arrivo della flotta nello spazio sconosciuto. Droni Ricognitori cercarono tracce della Quarta Sfera, ma non si seppe nulla.

Impero T'au ai tempi della Terza Sfera d'Espansione
Dopo anni, la situazione dell'Impero peggiorò, i suoi nemici tornarono ad attaccare e le fiamme delle folli ribellioni armate dovettero essere spente con efficienza, benché non colpissero mai i T'au, ma solo le popolazioni aliene e in particolare gli Umani delle colonie gue'vesa. Con un approccio totalmente difensivo, l'Impero scartò tutti i progetti sull'AL-38 e smantellò ogni sua copia per poi restituire i materiali ai laboratori della Casta della Terra.
Fu in questo periodo che una olo-relè spaziale ricevette il segnale di un drone alla deriva nella Zona del Silenzio. Ciò che rese particolare questo segnale non fu la solitudine di questo drone, ma l'utilizzo di una frequenza criptata vecchia di decenni e con chiavi di sicurezza che corrispondevano proprio al lancio della Quarta Sfera d'Espansione. Navi da ricognizione si mossero per intercettare il drone, trovandosi davanti ad un wormhole nel bel mezzo dello spazio. Recuperando il drone, trovarono le coordinate di una zona molto a nord dell'Impero, conosciuta dall'Imperium come Distesa Chalnath.

La Quarta Sfera d'Espansione era sopravvissuta e gli Eterei ordinarono l'inizio della costruzione di una postazione difensiva conosciuta come Startide Nexus. Un complesso esagonale formato da immense fortezze stellari difese a loro volta da potenti flotte kor'vattra e campi minati ionici. Divisioni della Casta della Terra guidate dal team che creò l'AL-38 Slipstream studiarono il wormhole e infine venne inviata una sonda in modo che potesse raccogliere codici e materiale genetico che provassero definitivamente la sopravvivenza della Quarta. Le analisi confermarono l'identità del Comandante Surestrike.

L'Impero venne nuovamente pervaso dai propri obiettivi di espansione e Shadowsun venne rimossa dalla stasi per guidare la spedizione che avrebbe raggiunto Surestrike dall'altra parte del wormhole. In questo modo iniziò la Quinta Sfera d'Espansione.


Tuttavia, questo non è tutto ciò che conosciamo sul destino della Quarta.
Si diffusero voci riguardanti qualcosa che al tempo assalì le navi della Quarta e distrusse tre quarti della flotta. Dopo un lasso di tempo sconosciuto, qualcosa di orrendamente senziente lì fece fuoriuscire dal Warp, creando il wormhole. Col tempo, la Quarta si rivelò una massa di sopravvissuti il cui animo era cambiato.
T'au silenziosi e dallo sguardo che cercava di evitare sempre quello di coloro che non avevano vissuto le loro stesse esperienze, ma soprattutto xenofobi. La loro avversione nei confronti delle specie non-T'au sfociò nella totale indifferenza nei confronti della sopravvivenza degli stessi ausiliari dell'Impero, per non parlare di perdite non-T'au organizzate intenzionalmente. Si arrivò ad una punizione rituale di molti Comandanti della Quarta e, in seguito alla feroce ribellione Kroot sulla colonia Ky'san, alla rimozione di tutti gli ausiliari dalle forze armate di questa Sfera.


Abbiamo quindi davanti a noi una Sfera d'Espansione estremamente xenofoba e traumatizzata dagli orrori del Warp. Per i T'au, i Demoni del Caos erano orribili creature aliene che li avevano attaccati e decimati, per questo in loro si sviluppò un forte trauma e di conseguenza una forte xenofobia. Nella sezione degli schemi di colore scopriamo anche che alcuni membri della Quarta sono passati dalla parte delle Enclavi di Farsight.
Anche Surestrike è cambiato in seguito a questo trauma, ma ragioniamo un attimo su quali sviluppi vedremo in futuro.
Nel romanzo War of Secrets, in uscita a giugno, vedremo gli Angeli Oscuri scontrarsi con l'Impero T'au, ma gli alieni ci vengono descritti come "a trauma-scarred force of T’au".
T'au che hanno subito un trauma, forse si tratta della Quarta.

Allo stesso tempo, Phil Kelly rilasciò alcuni dettagli riguardanti i T'au di questo romanzo. Il nome del loro comandante è Kais, ma calmate subito i neuroni, non dovrebbe essere nessuno dei due Kais dei videogiochi. Questo Kais, oltre ad avere un nome molto comune nell'Impero, tant'è che pure Farsight ha Kais tra i suoi nomi, era stato descritto come un apprendista di Puretide che rimase trecento anni in stasi, ma con un malfunzionamento. Pur essendo realmente in stasi, rimase cosciente e incapace di muoversi per tutto questo tempo, effettuando costantemente simulazioni di guerra. Ciò lo rese estremamente efficiente, ma abbastanza spietato e fuori di testa.
Ora, è possibile che questo Kais si riveli essere il Comandante di una forza della Quarta Sfera d'Espansione? Non lo sappiamo, ma chiaramente questo T'au non se l'è passata tanto bene.

Ora sapete che fine ha fatto la Quarta Sfera d'Espansione e nel frattempo io attendo War of Secrets per saperne di più.