sabato 26 maggio 2018

Settra è realmente apparso in Age of Sigmar?


Il 22 maggio è uscito un nuovo racconto di Malign Portents intitolato L'Eroe di Forgia di Glymm. Nel leggerlo, molti hanno ipotizzato o considerato confermato il ritorno di un famoso personaggio del mondo-che-fu: Settra, l'Imperituro.
Tuttavia, facciamo un passo indietro e analizziamo bene la situazione.

Il racconto ha come protagonista Vorgen Malendrek, un capitano e ingegnere civile della città Forgia di Glymm. Pieno di malcontento dovuto al fatto che nessuno canti le sue gesta eroiche o scriva opere su di esse, al contrario di quanto fatto per le azioni dei tetri Stormcast degli Anvils of the Heldenhammer, Malendrek viene contattato in sogno da una voce misteriosa. Questa voce lo convince a passare dalla sua parte e a tradire la città prima di andarsene.
Durante il racconto non ci viene rivelato il reale nome dell'individuo che sta parlando con Malendrek, ma abbiamo molti indizi.

Malendrek identifica questo personaggio come "Vecchie Ossa, un re stregone dell’antichità di Shyish, famoso prima ancora che esistesse Lyria, figuriamoci Forgia di Glymm" e costui, come prima frase nel racconto, dice "Per le dune della perduta Nehekhara". Proseguendo, si descrive con "Non sono un falso dio, né un guerriero elevato a un rango superiore. Io sono un re, e anche se il mio giusto dominio è caduto, rinascerò. Mani come le tue apriranno la via, finché Sigmar e i suoi sciocchi dorati non saranno messi al loro posto per sempre".
Sorge quindi il dubbio: Si tratta di Nagash o del ritorno di Settra?

L'ipotesi su Settra nasce principalmente da due fattori:

  1. Il personaggio parla di Nehekhara, quindi non è sicuramente un individuo nato nei Reami Mortali, poiché conosce le terre del mondo-che-fu.
  2. Il personaggio dice di non essere un falso dio e neanche un guerriero elevato a un rango superiore, ma un re il cui dominio è caduto.

Sul punto 1 si discute dicendo che Nagash non avrebbe mai nominato Nehekhara perché non gliene importa nulla. Tuttavia, Nagash nomina solo quelle terre, non esprime alcun apprezzamento per esse.

Il punto 2 può essere associato a Settra perché può parlare di falso dio e guerriero elevato a un rango superiore riferendosi rispettivamente a Nagash e Sigmar, mentre il dominio caduto potrebbe essere proprio Nehekhara. D'altronde l'ultima apparizione di Settra durante la Fine dei Tempi fu a Middenheim, quando attraversò mezzo mondo solo per raggiungere Nagash, dirgli di aver rifiutato le offerte degli Dei del Caos e promettergli che un giorno lo avrebbe decapitato e si sarebbe ripreso la propria gente. Con il suo recente e gigantesco disprezzo per il Caos, Settra sarebbe potuto essere tra le anime rimaste legate a Mallus e successivamente riportate in vita. Ciò, però, ci porrebbe un'altra domanda. Sigmar fa tornare tutte le anime presenti in vita e Settra ritorna rimanendo nonmorto? Ci possono essere mille spiegazioni inventabili, ma pare strano.

Il punto 2 è associabile anche a Nagash, poiché può riferirsi ad ogni singolo dio, in particolare a Sigmar, e ai suoi domini devastati durante l'Età del Caos. Bisogna notare che la voce non escluda di essere un dio, ma di non essere un falso dio. Nelle sue varie apparizioni, Nagash mostra molto esplicitamente le sue idee di superiorità rispetto ad ogni altro essere esistente (d'altronde lo faceva già nel mondo-che-fu, quando un dio non era). In Nagash: The Undying King, oltre a rinominare il suo gran titolo Re Imperituro, in accordo con "sono un re", esprime l'inferiorità di tutti gli altri esseri divini rispetto a lui che incarna la morte.
Ciò che fa pendere l'ago della bilancia verso Nagash è la specifica avversione nei confronti di Sigmar. Settra non ha neanche mai rivolto la parola a Sigmar e specificare il suo odio per lui solo per passate alleanze poco durevoli con Nagash sarebbe un altro dettaglio strano. Allo stesso tempo, si può pensare che questo personaggio abbia fatto leva su Sigmar per convincere Malendrek.

Non abbiamo ancora finito. Nagash è un individuo conosciuto su Shyish, è un dio che ha voluto obbedienza fin dall'Età del Mito, quindi può risultare insolito vedere un uomo che non sa di lui, ma parla di questo famoso re stregone di cui aveva saputo grazie alle storie della madre, specialmente sapendo che Forgia di Glymm sia una città di Shyish. Eppure Nagash non si fa vedere da molto tempo, Malendrek potrebbe essere giustificato. Inoltre, il nome Vecchie Ossa, al contrario di quanto si sia detto ultimamente sulla rete, non appare in alcun romanzo di AoS in cui è presente o si parla di Nagash. Settra, d'altro canto, non rientra esattamente nella definizione di re stregone; re sicuramente sì, ma di stregoneria conosceva i rudimenti.

Infine, si nota immediatamente come questa storia ricordi il modo con cui Nagash converte gli uomini facendoli diventare Cavalieri dei Sudari, convincendoli a tradire il proprio popolo in cambio di qualcosa. Malendrek vede pure in sogno un "terribile cavaliere, racchiuso in uno svolazzante sudario", forse proprio la forma che Malendrek ha assunto dopo la propria conversione.

Insomma, questo racconto presenta molte cose che si possono collegare sia a Nagash e a Settra, però il primo è sicuramente più plausibile e il modello del racconto si lega di più al Dio della Morte.  Per questo motivo, ragionandoci meglio, penso che Settra non sia ancora apparso nell'Età di Sigmar, ma non ne escluderei l'arrivo in futuro.

0 commenti:

Posta un commento