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giovedì 12 luglio 2018

Soul Wars: dal mondo-che-fu con furore


Negli scorsi giorni ho avuto modo di leggere Soul Wars, nuovo romanzo di Josh Reynolds che, tramite il punto di vista di vari personaggi, ci mostra l'arrivo del necrosisma e l'assedio di Glymmsforge. Pur citando alcune delle altre forze coinvolte, la nuova scatola base si concentra sugli Hammers of Sigmar guidati da Knossus Heavensen che fronteggiano i Nighthaunt capeggiati da Vorgen Malendrek. In questo romanzo appaiono entrambi questi personaggi, ma la vicenda punta la lente d'ingrandimento su numerosi eventi accaduti prima dell'assedio e su quest'ultimo dal punto di vista delle forze mortali e degli Anvils of the Heldenhammer. Chiaramente, se non volete spoiler, non vi consiglio di proseguire nella lettura.

Uno dei personaggi più importanti di questo romanzo è Balthas Arum, un Lord-Arcanum degli Anvils of the Heldenhammer. Fin dalla sua intervista per Warhammer Community, Josh Reynolds ha suggerito la presenza di un Lord-Arcanum che poteva aver camminato sul mondo-che-fu. Per questo motivo non ci si stupisce più di tanto quando Balthas sostiene di sentire un profondo legame con Mallus, i resti del mondo-che-fu. Tuttavia, Balthas poteva anche essere un cittadino qualsiasi del Vecchio Mondo, la cui anima fu tra quelle rimaste intorno a Mallus (più info alla fine di Momenti BG 48), in attesa di ricevere nuova vita mortale o essere riutilizzata da Sigmar per ottenere uno Stormcast. Allo stesso tempo, il nome Balthas suggeriva una connessione con un famoso personaggio dell'Impero.

Ebbene sì, Balthas Arum non è altri che Balthasar Gelt, penultimo Supremo Patriarca dei Collegi della Magia dell'Impero. Tuttavia, non è solo un nome a confermarlo, ma molte altre informazioni.


Innanzitutto, descriviamo brevemente il famoso alchimista Balthasar Gelt. Giunto ad Altdorf arrivando dai porti di Marienburg, divenne Mago dell'Ordine Dorato (Sapere del Metallo) e arrivò a sconfiggere Thyrus Gormann, assumendo il ruolo di nuovo Supremo Patriarca dei Collegi della Magia. Accompagnato dal suo pegaso Quicksilver e, a causa della disperazione, temporaneamente utilizzatore delle arti necromantiche e apprendista di Vlad von Carstein. Durante la Fine dei Tempi, Balthasar Gelt divenne l'Incarnato del Metallo, ma Mannfred von Carstein lo uccise poco prima della fine del mondo.
Ora vediamo Balthas Arum.

- Il gryph-charger di Balthas Arum si chiama Quicksilver.
- Balthas - Balthasar; Arum - Aurum - Oro.
- La magia del metallo gli estremamente affine.
"Ricordi quella città in Chamon - Agnostai? Piuttosto che assediare la città, hai trasformato i loro depositi d'oro in granito."
"Ha avuto effetto, no?" Balthas sorrise. Aveva sempre posseduto un'affinità per le magie trasmutative di Chamon. I venti alchemici rispondevano alla sua volontà con una facilità che a volte lo sorprendevano. Era come se lo riconoscessero, in qualche modo. 
- Nagash lo riconosce e gli mostra frammenti del suo passato, chiedendogli se voglia avere risposte.
Balthas batté via il sudore dai propri occhi con le ciglia. Nelle fiamme intorno a lui, poté vedere delle cose. Volti. Persone. Luoghi. Momenti da una vita che non era più sua - un viaggio verso una grande città e un bagliore mentre il piombo divenne oro. Il nitrito di un cavallo e lo sbattere di grandi ali. Il dolore di un tradimento non intenzionale e il sollievo portato dalla redenzione.
Balthas ricorda quindi: il momento in cui viaggiò verso Altdorf; le sue capacità alchemiche; il suo pegaso; il momento in cui dovette usare la necromanzia per salvare Karl Franz, considerato un tradimento; il momento di redenzione in cui si riunì con gli Imperiali nell'alleanza degli Incarnati, tentando di salvare il mondo.
Proprio riguardo alla necromanzia, sebbene non realmente al servizio di Nagash, il dio della morte aggiunge più avanti:
"Un tempo mi hai servito, Balthas Arum, in un altro giro della ruota, mentre un mondo bruciava, e così farai di nuovo. Poiché tutti prima o poi mi servono.
In un gran bel romanzo, Balthasar torna come Balthas, dimostrandosi un personaggio estremamente apprezzabile e diverso da molti altri Stormcast.

Ciononostante, Balthas non è certamente l'unico umano del mondo-che-fu ad essere stato preso dalle anime di Mallus e riforgiato sotto forma di Stormcast. Ci viene detto in modo generico quando Balthas pensa a numerosi altri Anvils of the Heldenhammer che sentono il suo stesso legame con Mallus. Non solo, c'è proprio un altro personaggio proveniente dal mondo-che-fu. Nascosto in piena vista e probabilmente sfuggito agli occhi dei più.
Tyros Firemane è un Lord-Arcanum degli Hallowed Knights che appare brevemente nella prima parte del romanzo. Anche lui sente lo stesso legame di Balthas e per questo, durante la lettura, mi è sorto un dubbio. Tyros Firemane è forse Thyrus Gormann, Patriarca del Ordine Splendente e predecessore di Gelt come Supremo Patriarca?
Thyrus scomparve misteriosamente agli inizi della Fine dei Tempi, intorno al momento in cui venne costruito il Bastione Aurico. Nei Reami Mortali abbiamo un Hallowed Knight di nome Tyros con un titolo che richiama il fuoco, barba e capelli descritti in modo identico e apparentemente proveniente dal mondo-che-fu.

Per questo motivo ho deciso di porre personalmente il mio quesito a Josh Reynolds, il quale lo ha praticamente confermato.


D: "Ok, cercherò di dirlo senza spoiler. Penso che tutti abbiano capito chi sia Balthas (ed è magnifico), ma penso ci sia un altro vecchio amico nascosto in piena vista: Tyros. Sembra proprio un individuo che comandava prima di Gelt e Martak. Sapremo di più su di lui e questo possibile collegamento?
R: Dipende totalmente dal fatto che io trovi o meno una storia per lui. Al momento, è (forse) solo un Easter egg.

Insomma, abbiamo praticamente la conferma che Tyros sia un gran bell'easter egg. Spero vivamente che possa svilupparsi in qualcosa di più.
Sigmar ha quindi preso tra i suoi ranghi Balthasar Gelt (velatamente nominato anche nel nuovo Battletome: Stormcast Eternals) e Thyrus Gormann. Chissà, forse un giorno la teoria su Karl Franz come Celestant-Prime riceverà una conferma.

mercoledì 4 luglio 2018

Warhammer: Doomseeker uscirà ad agosto 2018!

Warhammer: Doomseeker è un gioco da tavolo creato dalla Ninja Division Publishing, in collaborazione con Games Workshop. In un recente comunicato ufficiale, la Ninja Division ha annunciato l'uscita del gioco nei giorni del GenCon 2018, ossia tra il 2 e il 5 agosto. Sempre nello stesso comunicato, ci viene descritto brevemente il funzionamento del gioco.

"In Doomseeker, da 2 a 4 giocatori assumono il ruolo di Sventratori per affrontare i mostri del Vecchio Mondo e trovare una morte degna. I giocatori uccideranno molti nemici, accumuleranno oro e acquisteranno nuove e letali armi. Se fortunati, i giocatori troveranno la propria morte per mano di un epico e terribile nemico. Durante la missione, gli Sventratori guadagnano prestigio attraverso l'uccisione dei Destini e la soddisfazione dei rancori. Durante i round, ogni giocatore ha un turno. Il giocatore attivo pesca una Carta Fato. Normalmente queste carte cambiano o si riferiscono a un combattimento che sta per avvenire in qualche modo. Successivamente ogni altro giocatore potrà giocare una Carta Fato che potrà influenzare l'imminente battaglia del giocatore attivo. Una volta che tutti i giocatori hanno fatto ciò, il giocatore attivo gioca una Carta Fato finale e poi affronta il proprio Destino selezionato. Il Destino viene sconfitto se la combinazione di tiri di dado e forza dello Sventratore genera un valore più alto della forza del Destino. Se viene sconfitto, allora il giocatore attivo aggiunge quel Destino alla propria pila delle vittorie insieme all'oro relativo a quel Destino specifico. Una volta che tutti i giocatori nella partita hanno avuto la propria opportunità di affrontare un Destino, allora inizia un nuovo round."

[...]
"Il Mazzo Destino contiene mostri, bestie e altri abitanti del mondo di Warhammer che ogni Sventratore cercherà di vincere per ottenere oro e prestigio. Con l'oro guadagnato, uno Sventratore può comprare armi e artefatti dal Mazzo Tesoro, i quali possono aiutarlo in battaglia. Da asce runiche per fendere il proprio nemico a un'abbondante botte della migliore birra Bugman!

Ogni giocatore affronta la battaglia fino a quell'incontro che determinerà la sua morte. Anche nella morte, comunque, un giocatore può ancora usare Carte Fato per influenzare i combattimenti altrui. Scommettere tra Sventratori morti è incoraggiato, poiché ogni scommessa piazzata e vinta permette al relativo giocatore di guadagnare ulteriore prestigio. Una volta che tutti gli Sventratori hanno avuto la propria fine o se non ci sono più Destini da affrontare, il vincitore è lo Sventratore con più prestigio."

Insomma, Doomseeker ha tutte le potenzialità per essere un gioco interessante. Nel frattempo, John Starck Cadice, uno dei membri della Ninja Division, interviene sulla comunità internazionale di Age of Sigmar, intenzionato a valutare l'interesse nei confronti di un gioco simile ambientato nei Reami Mortali.


Vedremo se, dopo il lancio di Warhammer: Doomseeker, anche la Ninja Division si avventurerà nei Reami Mortali come stanno già facendo altre compagnie sfruttando la propria licenza.