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sabato 29 settembre 2018

Warhammer Adventures o "Come insegnare ai bambini quanto il mondo faccia schifo"


Games Workshop ha recentemente lanciato la nuova versione del sito web di Warhammer Adventures fornendo vari nuovi contenuti, tra cui il primo capitolo dei rispettivi primi due libri facenti parte di questa collana. Dopo aver già discusso le sinossi di questi due romanzi in un altro articolo, mi sono preso il tempo di leggere questi due capitoli in modo da poter valutare in prima persona l'esordio di questo progetto.

Iniziamo stabilendo una cosa: sono rimasto soddisfatto. Attualmente è ancora difficile dire se entrambi i romanzi manterranno un buon livello narrativo per tutte le loro 160 pagine circa, ma posso dire che i timori infondati di molte persone siano stati letteralmente disintegrati. Alle grandi urla di Dora l'Esploratrice negli universi di Warhammer, Tom Huddleston risponde così:

"Ne abbiamo parlato, Kiri. Ci siamo prese cura l'una dell'altra per tutto questo tempo, ma ora non c'è nulla che tu possa fare per me. Non ti lascerò morire come una schiava. Trova una via di fuga, prendi ogni rischio possibile, ma torna a casa."
"A Lifestone." Disse Kiri. Aveva sentito così tante storie sulla sua città natale che quasi la conosceva. Chetan era nata lì, aveva speso la propria giovinezza tra i suoi giardini e frutteti. Si era innamorata, si era sposata e dodici anni dopo aveva partorito una figlia. Poi un cataclisma le aveva costrette a fuggire, a vagare nelle terre selvagge e infine cadere nelle mani degli schiavisti. Kiri non era sicura del motivo per cui sua madre avesse dovuto abbandonare la città che amava così tanto. Chetan stessa non sembrava saperlo, era semplicemente... accaduto.
"Lifestone," Disse Chetan, assaporando la parola. Girò il braccio di Kiri, esponendo il marchio nero sulla parte interna del suo polso, un cerchio liscio da cui sbucava fuori una freccia. "Trova la città. Abbi una vita migliore. Promettimelo."
Kiri annuì. "Ci proverò."
Chetan scosse la testa. "Non provarci." Le sue parole poco più di un rantolo. "Promettilo."
Kiri si voltò mentre giunsero le lacrime. "Lo prometto."
Chetan crollò, il suo petto salì e scese, salì e scese, ogni volta più lentamente. Kiri le sostenne la testa. Così andavano le cose, lo sapeva. Ovunque fosse il luogo in cui sua madre stava andando, doveva essere migliore di questo. Eppure, il suo cuore doleva. Infine, la mano di Chetan sfuggì alla sua presa e rimase ferma.
"Piccola pigra disgraziata." Una voce ringhiò e una mano entrò nella tenda, afferrando Kiri e tirandola fuori. Il barbaro la guardò di sbieco, le sue labbra gonfie sopra dei sudici denti gialli. "Ti insegnerò io a sgattaiolare via per una dormita."
Kiri si divincolò mentre la frusta del barbaro la respinse. "No," protestò lei. "Mia madre... lei è..."
"Lei è cosa?" Chiese lo schiavista. "Morta? Non sarà la sola se non ti muovi."
Si avvicinò con una mano coperta dal cuoio, trascinando Kiri a sé. Sentì il dolore e l'orrore crescerle dentro, minacciando di sopraffarla. No. Per quello ci sarebbe stato tempo più tardi. Sentì il putrido odore dello schiavista, la cenere nella sua bocca e la voce di sua madre un'ultima volta.
Promettimelo.

Sono rimasto sinceramente colpito da questo pezzo perché mi è piaciuto moltissimo e ho pensato: Sì, Kiri, questi sono i Reami Mortali. Qui è dove vedrai tante cose splendenti, tutte pronte a sputarti in faccia.
Dall'altra parte, anche Attack of the Necron non si fa mancare nulla, mostrandoci un bullo chiaramente cresciuto a pane, pugni e una spolverata di violenza domestica mentre spiega alla protagonista come mai la sua arma si chiami Separatrice: perché con essa ha aperto molte teste.

Entrambi i capitoli sono accompagnati da artwork interni di Cole Marchetti e Magnus Norén, gli stessi illustratori delle copertine e di qualsiasi altro artwork di Warhammer Adventures. Una cosa che apprezzo, poiché spesso i disegni nei libri vengono associati esclusivamente alla narrativa per bambini/ragazzi, ma a me piacciono sempre. D'altronde, sono costantemente felice di vedere gli artwork interni dei romanzi di The Horus Heresy. Proprio grazie a Neil Roberts e Karl Richardson, i personaggi del 31° Millennio sono diventati ancora più iconici, quindi trovo giustissimo realizzare qualcosa di simile anche per i libri in cui è pure più comune trovare simili disegni. 

Insomma, Warhammer Adventures mi ha assolutamente dato una buona impressione iniziale e quindi posso continuare a dire di voler leggere entrambi i romanzi in modo da poterli poi commentare in modo completo. Spero vivamente che le loro storie si rivelino interessanti quanto la sinossi e che il proseguire di queste collane possa dare spazio a tanti angoli inesplorati delle rispettive ambientazioni. Un'altra cosa che poi adorerei vedere sarebbe almeno un romanzo esterno alla collana con uno o più personaggi di Warhammer Adventures ormai diventati adulti, ma per questo abbiamo molto tempo davanti a noi.

mercoledì 26 settembre 2018

Parliamo di Warhammer: Chaosbane


Per ora mi è capitato solo una volta di ricevere una copia in anteprima di un videogioco ed è successo con Warhammer 40.000: Gladius - Relics of War. Un gran bel gioco che ho piacevolmente commentato come ospite di due live insieme al buon Godel sul canale Twitch Skill Monkeys.

In futuro mi piacerebbe poterne avere altre. Non per un egoistico "Ohohoh, io ho le copie gratis e voi no!", ma perché mi piace vivere lo sviluppo di un gioco e poterne commentare l'evoluzione verso la resa finale.
Warhammer: Chaosbane è uno di quei giochi e ora ve ne voglio parlare. Venne annunciato tempo fa come un futuro hack and slash ancora senza nome sviluppato dalla Eko Software e pubblicato dalla BigBen Interactive, ma ora sta rapidamente prendendo forma e solo poco tempo fa è stato rilasciato un nuovo trailer.


In Chaosbane, definito sia hack and slash che action-RPG, vestiamo i panni di diversi eroi con l'obiettivo di sconfiggere una minaccia caotica. Attualmente conosciamo il capitano imperiale Konrad Vollen e il mago alto elfo Elonthir, ma non è nota la narrativa generale del gioco. Tuttavia, abbiamo comunque alcuni dettagli. La nostra storia inizia poco dopo il 2304 IC, ossia poco dopo la Grande Guerra contro il Caos. Magnus il Pio ha ristabilito la capitale a Nuln e sono stati creati i Collegi della Magia, ma ora il Caos sta ritornando con una nuova minaccia e tutto inizia nelle fogne di Nuln. Possiamo subito notare una certa attenzione nei confronti del background, poiché chiunque avrebbe potuto sviluppare delle fogne generiche, stamparci sopra il nome "fogne di Nuln" e finita lì. Fortunatamente, non è stato così perché il sistema fognario di Nuln venne originariamente creato dai nani e poi ulteriormente espanso dagli umani, infatti nel primo video gameplay è possibile notare chiaramente architettura nanica all'interno delle fogne. Se tutto il gioco porrà questa attenzione ai dettagli narrativi, potrò solo esserne felice.
Se poi avete storto il naso quando avete visto nemici fedeli a Nurgle pensando a tutti quelli che Inquisitor Martyr ci ha già fatto ammazzare nel lontano futuro, allora potete stare tranquilli perché, tramite una risposta ad un commento su un tweet, è stato confermato che non vedremo solo Nurgle come nemici. Sappiamo già che ci saranno Sanguinari e Juggernaut di Khorne, ma non è noto se saranno presenti nemici di Tzeentch e/o Slaanesh, il che aiuterebbe sicuramente a rendere un po' più originale il gioco.


Dal punto di vista del puro gameplay, invece, Chaosbane non pare essere così innovativo. Trovo interessante la possibilità di ridirezionare i nostri incantesimi dopo averli lanciati e la presenza di una modalità co-op locale, ma speravo che un primo sguardo a questo gioco ci permettesse di allontanarlo dal concetto di "Diablo III nell'universo di Warhammer", rendendolo qualcosa di indipendente e originale. Purtroppo il primo gameplay non solo non fa questo, ma ci mostra realmente un intero HUD quasi identico a Diablo III, persino in dettagli come HP/MP sferici e i danni in giallo. Insomma, tanti sono d'accordo sul fatto che Diablo III sia uno dei migliori hack and slash isometrici in circolazione, ma non per questo bisogna arrivare a fare qualcosa di paragonabile a "Diablo III, ma con una mod grafica di Warhammer".

Per questi motivi rimango fiducioso dal punto di vista narrativo, ma veramente poco convinto dal gameplay, il quale si presenta come una mera copia appena ritoccata qua e là di un gioco considerato pietra miliare del genere. Seguirò con interesse i futuri sviluppi di questo gioco, sperando che nel suo cammino da pre-alpha a prodotto finale riesca a diventare maggiormente un gioco a sé e non una pallida ombra di un altro.

domenica 2 settembre 2018

Warhammer Adventures: le trame di due romanzi già giudicati


Fin dal suo annuncio, Warhammer Adventures è stata una novità che ha fatto scalpore, scuotendo le varie comunità di Warhammer con dubbi, discussioni più o meno interessanti e, ovviamente, una buona dose di catastrofismo generale.
Come al solito, dopo qualche giorno tutto è tornato alla normalità. Tuttavia, la mia curiosità verso nuovi esperimenti letterari è sempre presente e, tanto quanto Warhammer Horror, ho aspettato qualche news.
Ora, dei primi due libri di questa collana, sono stati resi disponibili vari dettagli aggiuntivi, tra cui una lunghezza di circa 160 pagine e una possibile uscita nel primo quarto del 2019. Oltre a ciò, le novità principali sono le sinossi per entrambi i romanzi.

Realm Quest: City of Lifestone, di Tom Huddleston
Cresciuta come una schiava nei campi Darkoath di Aqshy, Kiri sogna una vita migliore. Di una città di meraviglie, il luogo della propria nascita... Lifestone! Si dispera nel tentare prima o poi di raggiungerla, finché arriva il giorno in cui i suoi barbarici rapitori sono attaccati dai più nobili guerrieri di Sigmar, gli Stormcast Eternals. Cogliendo la propria occasione, Kiri fugge attraverso un misterioso realmgate che la porta lontano dalle ardenti terre di Aqshy.
Giunge nel reame di Ghyran e trova la città di Lifestone. Ma una maledizione risiede in questo posto, la quale avvizzisce il suo spirito nobile. Il suo sentiero la conduce fino a uno speciale gruppo di ragazzini che, come lei, sono "marchiati dal reame", i profetizzati salvatori di Lifestone. Thanis, il combattente; Alish, l'inventore; Kaspar, il furtivo ed Elio, il curatore. Ma forze oscure si stanno radunando contro i ragazzi e faranno di tutto per fermarli dal compiere il loro destino.
Warped Galaxies: Attack of the Necron, di Cavan Scott
Sul mondo formicaio Targian, Zelia Lor aiuta sua madre nella ricerca di antica tecnologia, disseppellendo tesori dal passato sulle pianure sferzate dal vento. Sono al sicuro. Tutto ciò cambia quando i Necron attaccano. Senza avvertimenti, una schiera di navi robotiche appare nei cieli di Targian e lacera il pianeta. Separata da sua madre, Zelia deve fuggire da un mondo condannato, la sua unica speranza una trasmissione disturbata che promette salvezza in un luogo misterioso conosciuto come la Sede dell'Imperatore. Scagliata all'interno di una capsula di salvataggio, si schianta su una landa ghiacciata molto lontana da casa. Ma Zelia non è sola. Viene affiancata da un gruppo disorganizzato di sopravvissuti - il giovane temprato dalle strade Talen, il Marziano ossessionato dai gadget Mekki e una scimmia aliena super-intelligente, Fleapit.


Dalle sinossi non ci viene quindi delineata una storia di rose profumate e felici corse nei prati. L'universo fa schifo, gli eroi non nascono alti un metro e ottanta e forse erano già eroici da ragazzi, ma ciò non vuole certo dire che abbiano sempre la meglio. Kiri è una povera ragazza cresciuta da dei barbari come schiava e, quando raggiunge la propria "terra promessa", è un po' una merda. Zelia Lor viene separata da propria madre, il suo mondo viene annientato e non sa se troverà la salvezza. Insomma, questi ragazzi potrebbero stringere la mano ai Prefici e ai Leoni Celestiali come tesserati nel club della sfiga.

Tom Huddleston è nuovo agli universi di Warhammer 40.000 e Warhammer Age of Sigmar, ma non al mondo della narrativa per ragazzi (Star Wars: Adventures in Wild Space), mentre Cavan Scott ha scritto già vari racconti ambientati nel 41° millennio e, se ci si prende il tempo di leggerli, si può notare come tanti abbiano espresso giudizi precoci solo perché la notizia è diventata di grande interesse generale. Scorrendo le pubblicazioni di Cavan Scott, si notano racconti come Flayed e Hidden Treasures. Prima di scrivere questo articolo, ho voluto prendere e leggere almeno questi due per farmi una reale idea di Scott alle prese con storie che oggi potrebbero far tranquillamente parte di Warhammer Adventures. Entrambi hanno come protagonisti dei ragazzi e sono dannatamente brutali. Posso dire che Flayed abbia un finale con uno dei maggiori pugni allo stomaco che la narrativa di Warhammer 40.000 mi abbia mai regalato e che, insieme a Hidden Treasures, ci consegni un bel ritratto di cosa voglia dire vivere nella tetra oscurità del lontano futuro. Non combattere come soldati geneticamente potenziati o meno, inquisitori, demoni, alieni o altro, ma viverci e subire le conseguenze di ciò che tutte le altre categorie fanno intorno a noi. Persone che, se devono combattere, lo fanno come direbbe il rimembrante Kasper Hawser in Prospero Burns, ossia roteando i pugni sperando che arrivino a contatto con qualcosa.

In tutto questo, bisogna comunque porre un paio di paletti. Warhammer Adventures non sarà necessariamente un contenitore di capolavori od opere anche solo passabili, ma non per l'idea alla sua base. City of Lifestone e Attack of the Necron potranno sicuramente essere libri noiosi dalla storia poco ispirata, ma come lo sono anche altri libri pubblicati da Black Library e che rientrano perfettamente in presunti canoni della "letteratura warhammeresca" di ogni giorno.
In sostanza, ritengo che sia abbastanza futile avere giganteschi dubbi sui soggetti trattati, poiché domani un editor di Black Library potrebbe svegliarsi, decidere di ripubblicare un racconto di Scott con il titolo Warhammer Adventures: Flayed (ok, forse questo titolo sarebbe abbastanza strano) o Warhammer Adventures: Hidden Treasures e la storia non cambierebbe di una virgola. Personalmente, sono certo che, se Black Library avesse deciso di pubblicare City of Lifestone e Attack of the Necron senza creare una particolare collana dedicata, qualcuno si sarebbe al massimo stranito per il particolare cast di protagonisti, ma poi nessuno avrebbe avuto da dire più di tanto, tutto sarebbe filato liscio qualcuno avrebbe letto un libro potenzialmente interessante.

Per questo concludo dicendo:
Il prodotto non è indirizzato a voi, ma se volete leggerlo, almeno non giudicatelo prima, dato che qualcuno, dopo interi giorni di indignazioni e meme di scherno, non si era neanche preso due minuti per capire che Warhammer Adventures fosse una collana di romanzi e non di fumetti. Potranno essere brutti, potranno essere belli, ma almeno leggiamoli prima. Sono ottimista, vedremo.