domenica 2 settembre 2018

Warhammer Adventures: le trame di due romanzi già giudicati


Fin dal suo annuncio, Warhammer Adventures è stata una novità che ha fatto scalpore, scuotendo le varie comunità di Warhammer con dubbi, discussioni più o meno interessanti e, ovviamente, una buona dose di catastrofismo generale.
Come al solito, dopo qualche giorno tutto è tornato alla normalità. Tuttavia, la mia curiosità verso nuovi esperimenti letterari è sempre presente e, tanto quanto Warhammer Horror, ho aspettato qualche news.
Ora, dei primi due libri di questa collana, sono stati resi disponibili vari dettagli aggiuntivi, tra cui una lunghezza di circa 160 pagine e una possibile uscita nel primo quarto del 2019. Oltre a ciò, le novità principali sono le sinossi per entrambi i romanzi.

Realm Quest: City of Lifestone, di Tom Huddleston
Cresciuta come una schiava nei campi Darkoath di Aqshy, Kiri sogna una vita migliore. Di una città di meraviglie, il luogo della propria nascita... Lifestone! Si dispera nel tentare prima o poi di raggiungerla, finché arriva il giorno in cui i suoi barbarici rapitori sono attaccati dai più nobili guerrieri di Sigmar, gli Stormcast Eternals. Cogliendo la propria occasione, Kiri fugge attraverso un misterioso realmgate che la porta lontano dalle ardenti terre di Aqshy.
Giunge nel reame di Ghyran e trova la città di Lifestone. Ma una maledizione risiede in questo posto, la quale avvizzisce il suo spirito nobile. Il suo sentiero la conduce fino a uno speciale gruppo di ragazzini che, come lei, sono "marchiati dal reame", i profetizzati salvatori di Lifestone. Thanis, il combattente; Alish, l'inventore; Kaspar, il furtivo ed Elio, il curatore. Ma forze oscure si stanno radunando contro i ragazzi e faranno di tutto per fermarli dal compiere il loro destino.
Warped Galaxies: Attack of the Necron, di Cavan Scott
Sul mondo formicaio Targian, Zelia Lor aiuta sua madre nella ricerca di antica tecnologia, disseppellendo tesori dal passato sulle pianure sferzate dal vento. Sono al sicuro. Tutto ciò cambia quando i Necron attaccano. Senza avvertimenti, una schiera di navi robotiche appare nei cieli di Targian e lacera il pianeta. Separata da sua madre, Zelia deve fuggire da un mondo condannato, la sua unica speranza una trasmissione disturbata che promette salvezza in un luogo misterioso conosciuto come la Sede dell'Imperatore. Scagliata all'interno di una capsula di salvataggio, si schianta su una landa ghiacciata molto lontana da casa. Ma Zelia non è sola. Viene affiancata da un gruppo disorganizzato di sopravvissuti - il giovane temprato dalle strade Talen, il Marziano ossessionato dai gadget Mekki e una scimmia aliena super-intelligente, Fleapit.


Dalle sinossi non ci viene quindi delineata una storia di rose profumate e felici corse nei prati. L'universo fa schifo, gli eroi non nascono alti un metro e ottanta e forse erano già eroici da ragazzi, ma ciò non vuole certo dire che abbiano sempre la meglio. Kiri è una povera ragazza cresciuta da dei barbari come schiava e, quando raggiunge la propria "terra promessa", è un po' una merda. Zelia Lor viene separata da propria madre, il suo mondo viene annientato e non sa se troverà la salvezza. Insomma, questi ragazzi potrebbero stringere la mano ai Prefici e ai Leoni Celestiali come tesserati nel club della sfiga.

Tom Huddleston è nuovo agli universi di Warhammer 40.000 e Warhammer Age of Sigmar, ma non al mondo della narrativa per ragazzi (Star Wars: Adventures in Wild Space), mentre Cavan Scott ha scritto già vari racconti ambientati nel 41° millennio e, se ci si prende il tempo di leggerli, si può notare come tanti abbiano espresso giudizi precoci solo perché la notizia è diventata di grande interesse generale. Scorrendo le pubblicazioni di Cavan Scott, si notano racconti come Flayed e Hidden Treasures. Prima di scrivere questo articolo, ho voluto prendere e leggere almeno questi due per farmi una reale idea di Scott alle prese con storie che oggi potrebbero far tranquillamente parte di Warhammer Adventures. Entrambi hanno come protagonisti dei ragazzi e sono dannatamente brutali. Posso dire che Flayed abbia un finale con uno dei maggiori pugni allo stomaco che la narrativa di Warhammer 40.000 mi abbia mai regalato e che, insieme a Hidden Treasures, ci consegni un bel ritratto di cosa voglia dire vivere nella tetra oscurità del lontano futuro. Non combattere come soldati geneticamente potenziati o meno, inquisitori, demoni, alieni o altro, ma viverci e subire le conseguenze di ciò che tutte le altre categorie fanno intorno a noi. Persone che, se devono combattere, lo fanno come direbbe il rimembrante Kasper Hawser in Prospero Burns, ossia roteando i pugni sperando che arrivino a contatto con qualcosa.

In tutto questo, bisogna comunque porre un paio di paletti. Warhammer Adventures non sarà necessariamente un contenitore di capolavori od opere anche solo passabili, ma non per l'idea alla sua base. City of Lifestone e Attack of the Necron potranno sicuramente essere libri noiosi dalla storia poco ispirata, ma come lo sono anche altri libri pubblicati da Black Library e che rientrano perfettamente in presunti canoni della "letteratura warhammeresca" di ogni giorno.
In sostanza, ritengo che sia abbastanza futile avere giganteschi dubbi sui soggetti trattati, poiché domani un editor di Black Library potrebbe svegliarsi, decidere di ripubblicare un racconto di Scott con il titolo Warhammer Adventures: Flayed (ok, forse questo titolo sarebbe abbastanza strano) o Warhammer Adventures: Hidden Treasures e la storia non cambierebbe di una virgola. Personalmente, sono certo che, se Black Library avesse deciso di pubblicare City of Lifestone e Attack of the Necron senza creare una particolare collana dedicata, qualcuno si sarebbe al massimo stranito per il particolare cast di protagonisti, ma poi nessuno avrebbe avuto da dire più di tanto, tutto sarebbe filato liscio qualcuno avrebbe letto un libro potenzialmente interessante.

Per questo concludo dicendo:
Il prodotto non è indirizzato a voi, ma se volete leggerlo, almeno non giudicatelo prima, dato che qualcuno, dopo interi giorni di indignazioni e meme di scherno, non si era neanche preso due minuti per capire che Warhammer Adventures fosse una collana di romanzi e non di fumetti. Potranno essere brutti, potranno essere belli, ma almeno leggiamoli prima. Sono ottimista, vedremo.

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